“CREATURE GRANDI E PICCOLE”

Di questo non si parlava nei libri, pensai mentre la neve sospinta dal vento entrava dalla porta aperta e mi si posava sulla schiena nuda.
Ero sdraiato a faccia in giù sul selciato in una pozzanghera di sporcizia indefinibile con il braccio affondato dentro la mucca che aveva violenti premiti e con i piedi che cercavano un appiglio tra le pietre. Ero nudo fino alla vita e su di me la neve si mischiava con lo sporco e con il sangue secco. Non riuscivo a distinguere niente oltre il cerchio di luce tremolante gettata dalla fumosa lampada a petrolio che il contadino reggeva al di sopra di me.

Oggi per il consueto appuntamento del venerdì del libro ideato, facciamo un viaggetto nella terra delle cornamuse.

"Creature grandi e piccole" di J.Herriot è il primo di una serie di romanzi auto-concludenti ambientato nella Scozia degli anni Trenta.

Il libro si apre con la presentazione del protagonista, James Herriot, giovane veterinario al suo primo impiego nel piccolo villaggio rurale di Darrowby, nello Yorkshire.

James affianca il veterinario del luogo, un uomo eccentrico di nome Siegfred, nel lavoro quotidiano tipico di un veterinario dell'epoca. Vale a dire: niente medicine, steroidi, antibiotici e strumenti a cui oggi siamo abituati. Solo istinto, fortuna e acqua calda o fredda.

L'economia del luogo trae sostentamento dall'agricoltura, che in quegli anni sta passando dalla forza lavoro delle bestie a quella delle macchine agricole.

Di conseguenza la cura degli animali è importantissima: perdere una mucca spesso può causare seri danni ad un'intera famiglia.

Il nostro giovanotto, fresco di laurea (il che significa anche ingenuamente saputello) impara a rapportarsi con gli abitanti del luogo, semplici contadini a volte taciturni, scontrosi e bizzarri, ma sotto sotto dal cuore grande e generoso.

Nei due anni che trascorre nel villaggio, James impara come destreggiarsi nelle più svariate e impreviste situazioni.

E incontra anche Helen, una ragazza del posto, che diventerà la sua futura moglie.

"Creature grandi e piccole" è uno dei libri della mia vita. Quello che vedete nella foto era di mio papà e me lo sono portato via quando mi sono trasferita.

Ricco di aneddoti divertenti, narrato con il tipico British humor, non può non conquistare chi ama gli animali e la vita all'aria aperta.

Adatto a qualsiasi fascia di età ( la prima volta che l'ho letto ero alle medie) sa conquistare il lettore con lo stile semplice e diretto.

E' un bel modo per evadere dalla vita frenetica dei giorni nostri. Lo scrittore ci trasporta indietro nel tempo, quando le cose erano più complicate ma i valori e la gente erano più semplici e genuini.

Vale la pena leggerlo, almeno una volta (No, non vi dico quante volte l'ho riletto io).

Il libro come si nota è sgualcito e rovinato, ma siamo assieme da tanti tanti anni.

 

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