COSE CHE HO IMPARATO DA QUANDO SONO MAMMA

Ve la ricordate quella frase con cui ci tediavano le nostre mamme quando eravamo piccole, quella che ci propinavano ogni tre per due, con voce ispirata e profetica: "Capirai quando anche tu sarai mamma"?

Ecco, ora che sono mamma posso dire che effettivamente non avevano tutti i torti.

Capirai quando anche tu sarai mamma

Capirai, con il tempo, imparerai tante cose, per esempio che una mamma può sopravvivere anche dormendo tre ore a notte.

Cambierai, a poco a poco, la percezione della realtà che ti circonda (sicuramente anche la mancanza di sonno avrà una sua piccola parte in questo).

Quando leggerai un libro o sentirai al telegiornale notizie di cronaca nera riguardanti i bambini, ti si stringerà inevitabilmente il cuore e lancerai uno sguardo ai tuoi figli, quasi come se bastasse questo tuo gesto per proteggerli da ogni male possibile.

E lo stesso avverrà anche quando per strada orecchierai distrattamente brandelli di conversazione tra una madre e una figlia.

Magari la madre dirà qualcosa riguardo ai rischi che corrono i ragazzi ad andare in motorino e la figlia sbufferà e alzerà gli occhi al cielo.

E tu, inaspettatamente, ti ritroverai a pensare che quella madre ha perfettamente ragione, che il motorino può essere davvero pericoloso, mentre invece fino a pochi anni prima avresti preso la ragazza sotto braccio e le avresti offerto da bere, piena di comprensione e simpatia.

Dare il buon esempio

A poco a poco mamma e papà si ritrovano a pensare che certi atteggiamenti, finora praticati con entusiasmo o magari tollerati, è il caso che non vengano compiuti davanti ai pargoli.

La serata della birra tra amici con protagonista il rutto libero per esempio verrà confinata al di fuori dalle mura domestiche , lontano dalle tenere orecchie delle innocenti creature.

Mangiare schifezze a tarda ora comodamente spaparanzati nel letto verrà sostituito dalla pratica comune a molti genitori di mangiare di nascosto cercando di fare meno rumore possibile -ma, statene certi, per quanto bravi possiate pensare di essere, i vostri figli vi beccheranno sempre-.

Da quando sono diventata mamma ho imparato che il miglior metodo di insegnamento che si possa adottare nei confronti dei bambini è dare il buon esempio, o per lo meno cercare di farlo per quanto possibile.

Il senso di meraviglia e stupore

Da quando sono mamma ho imparato a vedere le cose con occhi nuovi: una foglia, un bruco, una pozzanghera, una nuvola...

Qualsiasi cosa guardino i bambini diventa una cosa nuova e meravigliosa.

Basta solo avere la voglia di stare vicino a loro, di "sentire"il mondo come fanno loro, attraverso di loro, per tornare a vedere le cose meravigliose che il mondo ci offre.

La capacità organizzativa

Essere mamma, soprattutto se si è una mamma lavoratrice a tempo pieno, richiede per forza di cose sviluppate capacità organizzative.

Da quando sono mamma ho imparato che essere organizzate non è sinonimo di essere noiose o poco creative.

L'organizzazione (che va a braccetto con la collaborazione) ci consente di risparmiare tempo e preserva la nostra sanità mentale.

Le mamme imparano a incastrare eventi ed impegni e a coordinare i membri della famiglia come un perfetto generale.

La nascita di un bambino fa sì che le priorità di una coppia vengano riviste e rivalutate alla luce dei bisogni dei figli.

Da quando sono mamma ho imparato che tutti i membri della famiglia hanno la stessa importanza, nessuno deve annullarsi a favore degli altri.

Ho scelto di optare per il compromesso, non per l'annullamento.

Ognuno ha i propri bisogni e i propri ritmi e basta una buona organizzazione e un'ottima collaborazione per trovare soluzioni che soddisfino le esigenze di bambini e genitori.

Mettere i figli sempre al centro di tutto è controproducente e potenzialmente dannoso: cresceranno con la prospettiva che tutto sia loro dovuto solo per il loro essere figli.

La guerra delle mamme

Ma soprattutto ho imparato che le mamme sono le più grandi nemiche di loro stesse e delle altre mamme.

Le faide tra mamme sono all'ordine del giorno. Le casalinghe e le mamme lavoratrici, quelle a favore dell'allattamento e quelle che parteggiano per il biberon, quelle pro co-sleeping e quelle che di Estevil hanno fatto un dogma...

La pazienza della mamma

Ed infine ho imparato che la pazienza delle mamme è infinita quasi quanto il loro amore smodato e incondizionato.

La mamma è l'unico essere che alla tremiladiciottesima volta in cui viene pronunciato il suo nome nell'arco di dieci minuti riesce a rispondere con voce flautata: "Dimmi amore, sono qui!".

E proprio in quel "Dimmi amore, sono qui!" è racchiusa tutta l'essenza dell'essere mamma, tutta la profondità di un sentimento viscerale e totalizzante che non può essere spiegato se non con quella frase apparentemente stupida:

"Capirai quando sarai mamma".

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