EGUISHEIM E COLMAR: PERLE DELL’ALSAZIA #2

Per cominciare la settimana alla grande, torno a illustrarvi le meraviglie dell'Alsazia.

In Alsazia, oltre al piccolo villaggio di Egiusheim, un posto che merita sicuramente una visita è la famosa Colmar.

COLMAR: LA CITTA' DELLE LUCI

Comar, distante circa una decina di km. da Eguisheim, è soprannominata "la città delle luci".

Questo soprannome è legato al  Premio Speciale della Académie des Arts de la Rue  ricevuto negli anni Novanta quando gli abitanti di Colmar decorarono la cittadina con quasi 200 punti luce differenti.

Da quel momento l'illuminazione  della città è stata considerata Patrimonio Europeo.

Le luci, presenti tutto l'anno, nel periodo invernale vengono potenziate ed integrate in vista del Natale.

Io e CF siamo arrivati a Colmar in tarda mattinata e abbiamo deciso di visitarla immediatamente.

Abbiamo lasciato la macchina in un parcheggio vicino al centro storico e ci siamo avviati a piedi.

Colmar ci ha accolto subito con i profumi tipici di questo periodo: spezie, castagne, pane...

Rispetto alla piccola Eguisheim e sicuramente dovuto anche all'orario più tardo, Colmar è sicuramente più animata.

Ci addentriamo nelle caratteristiche stradine, ammiriamo gli edifici pesantemente addobbati (ché qui il Natale è una cosa seria, mica come da noi che te la cavi con un alberello e una ghirlanda).

Una delle vie di Colmar, con le casette a graticcio che danno tanto quell'aria da fiaba!
Una delle vie di Colmar, con le casette a graticcio che danno tanto quell'aria da fiaba!

Quello che balza subito all'occhio è la bellezza del luogo: le casette a graticcio, con i loro colori, donano un'atmosfera da favola, tanto che ci aspettiamo di veder comparire Hansel e Gretel da un momento all'altro.

Arriviamo alla piazza principale e ammiriamo la Cattedrale di San Martino, una magnifica chiesa in stile gotico.

Purtroppo non abbiamo la possibilità di visitarla all'interno perché è inspiegabilmente chiusa.

Piazza dei Domenicani a Colmar, in Alsazia
Piazza dei Domenicani a Colmar, in Alsazia

A livello architettonico, altri due luoghi interessanti da visitare sono la Casa Pfister, con le sue facciate ad angolo e i balconi di legno e la Vecchia Dogana.

Casa Pfister, con i suoi balconi in legno
Casa Pfister, con i suoi balconi in legno

Anche qui non mancano banchetti che vendono il vino speziato, ma accanto a questo troviamo anche il sidro di mele caldo e il succo d'arancia al miele e cannella.

Inutile dire che non potevamo non assaggiarlo.

Una cosa che mi ha colpito molto di Colmar sono le pasticcerie e le panetterie: le loro vetrine sono così invitanti che è impossibile resistere!

Dai, non ditemi che non vi viene voglia di entrare e assaggiare qualcosa!
Dai, non ditemi che non vi viene voglia di entrare e assaggiare qualcosa!

Sotto una leggera pioggia, ben lungi dallo smorzare il fascino di Colmar, CF ed io ci dirigiamo verso il quartiere chiamato "Petit Venice".

La "Petit Venice" è una caratteristica via i cui colorati edifici a graticcio si affacciano su un canale.

Il fascino del quartire chiamato "Petit Venice", a Colmar
Il fascino del quartire chiamato "Petit Venice", a Colmar

E' molto suggestiva, soprattutto la notte con le luci che si riflettono sull'acqua.

Verso le due del pomeriggio decidiamo di fermarci a mangiare in un piccolo locale per assaggiare i piatti tipici dell'Alsazia: la Tarte Flambeé, una specie di pizza ricoperta di panna acida, cipolle marinate nel vino bianco, formaggio e dadini di pancetta e la Choucroute Garnie, cioè un piatto a base di crauti fermentati e patate con cinque diversi tipi di salsicce e carni di maiale affumicate.

Insomma, un pasto leggero leggero. Per smaltirlo infatti abbiamo finito di visitare Colmar, dedicandoci ai famosi mercatini di Natale.

I mercatini di Natale a Colmar sono cinque (ve l'ho detto, no, che qui il Natale è una cosa seria?!):

  1. La Piazza dei Dominicani ospita fino a sessantacinque casette di legno, dove è possibile trovare piccoli oggetti artigianali, come candele e saponi o lavori di cucito di gran pregio;
  2. la Petit Venice invece è la sede del mercatino di Natale dedicato ai bambini, con giostre e intrattenimenti vari;
  3. nella zona dei Koifhus invece si trova il mercatino dell'antiquariato, dove si possono ammirare oltre a mobili, vasi e lampade anche libri e gioielli di foggia antiquata;
  4. in piazza Ancienne Douane invece ci sono circa una cinquantina di casette dedicate interamente al mondo natalizio, dai dolci alle decorazioni;
  5. ed infine in Piazza Giovanna d'Arco si trova il mercatino dedicato ai prodotti enogastronomici dell'Alsazia.

Insomma, abbiamo passato un intero pomeriggio a spulciare le bancarelle, anche se a volte avvicinarsi era quasi impossibile, vista la calca.

Le mille luci di Colmar che colorano la notte
Le mille luci di Colmar che colorano la notte

All'imbrunire, Colmar ha cominciato a riempirsi di luci colorate e di musica.

Uno spettacolo davvero maestoso e sbalorditivo!

Il Koifhus (Vecchia Dogana) risplendente di luci
Il Koifhus (Vecchia Dogana) risplendente di luci

Inutile dire che non potevamo non fare un altro giro, in quell'atmosfera così particolare.

La pioggerellina nel frattempo è diventata una pioggia battente, ma noi ovviamente non ci siamo lasciati abbattere, anzi.

Colmar, città delle luci in veste natalizia
Colmar, città delle luci in veste natalizia

Ne abbiamo approfittato per bere nuovamente il vino caldo e ho scoperto che ogni bancarella lo prepara con un miscuglio di spezie diverse, per cui anche il sapore cambia.

Ci spingiamo fino all'uscita settentrionale di Colmar per vedere la replica della Statua della Libertà.

Strano trovarla qui, vero? A meno che non si sappia che Colmar è la città natale di Auguste Bartholdi, che progettò questo monumento insieme a Gustave Eiffel (sì, proprio quello della torre).

Da lì, sotto un diluvio universale che non accennava a smettere, abbiamo salutato definitivamente Colmar e le sue luci per raggiungere il nostro hotel, lungo la strada per Strasburgo.

(to be continued...)

 

 

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