FOTOGRAMMI DI UN’ESTATE- #top5summer2017

Sono stata nominata da Maddalena del blog Pensieri Rotondiper questa sfida: scegliere una ricetta, una canzone, un libro rappresentativi della mia estate.

Mi sono buttata.... Cosa ne pensate?

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L'afa del mattino mi cuce addosso un senso di fiacchezza fin dalle prime ore. Sospiro, i piedi che lasciano impronte sul pavimento lavato il giorno prima.

Mi manca l'aria fresca, quel sospiro che soffia lieve sui monti della Slovenia e dell'Austria.

Io e CF siamo tornati da due giorni da una piccola parentesi fuori programma, tempo per noi, per ri-allineare corpi, mente e anima.

La vita mi è balzata addosso non appena varcata la porta di casa, le incombenze quotidiane, gli impegni già fissati, quelle mille stupide ma indispensabili cose che mi prosciugano tempo e a volte anche gioia.

I bambini sono già attivi, corrono in giro incuranti del caldo. Beati loro, ma dove la trovano tutta questa energia?

CF non c'è. Stamattina è partito presto, carico di joie de vivre, lasciandomi qui a languire, con i miei pensieri in testa.

Sbrigo in fretta quel che c'è da fare -tazze della colazione, letti, bagno, gatti, cane, criceto -ultima sopravvissuta della coppia, ci scambiamo uno sguardo d'intesa. Alla fine ne resterà soltanto uno, ma perché devo sempre essere io quella che resta?-

Crollo sfranta sul divano. La mia positività si è data alla macchia. Si sarà rintanata in un anfratto, al fresco, beata lei.

Afferro con rabbia l'ultimo libro di Loredana Limone (che già col nome richiama l'estate, giallo brillante come quelli che crescono sulle rive del Garda).

"La felicità vuole essere vissuta", quarto libro iniziato con "Borgo Propizio".

Mi piacciono le saghe familiari, soprattutto quelle con donne protagoniste. L'immedesimazione viene quasi naturale, mi riconosco un po' in ciascun personaggio.

La Ninfa e Ringhio mi concedono una ventina di minuti di evasione e poi mi riportano alla realtà. Si azzuffano davanti a me, causa ignota ma sviluppo già visto e rivisto.

"Back to life, back to reality
Back to life, back to reality
Back to life, back to reality
Back to the here and now, yeah"

Il ritornello mi risuona nella testa. Canzone vecchia, non so neppure di che anno, ma da quando l'ho risentita durante il viaggio di ritorno dall'Isola d'Elba mi sta scavando dentro, come le gocce  sulle rocce.

Magari a lungo andare ne viene qualcosa di buono, in fondo non sono proprio loro, quelle piccole minuscole goccioline, le responsabili delle meraviglie che si possono ammirare nelle grotte di Postumia?

Lascio che si menino quel tanto che basta e poi intervengo: decisa, aggressiva, sopra le righe.

Le parole escono come lava arroventata e si sommano al caldo soffocante. Se ci fosse un termometro, sono sicura che segnerebbe almeno almeno una cinquantina di gradi.

Mi sento svuotata, moscia, come un palloncino sgonfio.

Ma loro si sono placati, mi vengono vicino, tutti sorrisi, baci e abbracci appiccicaticci, con quell'atteggiamento tra il sornione e il pentito che solo i bambini riescono a fare.

"Mamma, possiamo pitturare? Fuori fa caldo, non vogliamo uscire".

In un attimo la sala diventa il nostro atelier: fogli, tempere, acquarelli, pennelli e tavolozze.

Con lo spago da cucina tiro un filo, da un capo all'altro della stanza, dove appendiamo ad asciugare i nostri disegni con le mollette di legno.

Il giorno passa, scandito dai ritmi dei bambini, dalle loro proposte.

Dai leggiamo, dai giochiamo, dai balliamo...Dai, dai ,dai...

Finalmente, stremati, crollano sul pavimento sotto il tavolo, nella tenda degli indiani improvvisata con la tovaglia arancione.

Li lascio lì, sicuramente le piastrelle sono più fresche del letto o del divano.

L'orologio digitale del forno a micro onde mi comunica che sono le 18,30.

Ora di pensare alla cena, magari qualcosa di sostanzioso visto che a pranzo abbiamo mangiato uno yogurt. Ma col caldo pure la fame se ne va.

Ho una melanzana triste e sola che mi implora di essere usata.

La taglio a dadini, la metto a perdere l'amaro in un colino e aspetto.

Di preciso non so nemmeno io cosa. Forse che si cucini da sola?

Vedo dalla finestra il vicino che lava la macchina in giardino.

"Siamo l'esercito del selfie, di chi si abbronza con l'iPhone
Ma non abbiamo più contatti, soltanto Like a un altro post

Mmh, ma tu mi manchi, mi manchi, mi manchi
Mi manchi in carne ed ossa
Mi manchi nella lista
Delle cose che non ho, che non ho, che non ho"

Risuona uno dei tormentoni del momento, forse l'unico che sono riuscita ad apprezzare, quel "mi manchi in carne e ossa" racchiude tutto. O niente.

Per fortuna i miei pupi non si svegliano neanche con le cannonate.

Riprendo in mano il libro, per la cena c'è tempo, siamo in estate, tecnicamente sono in ferie. E allora godiamocele un po', ste maledette e sospirate vacanze!

La vita a Borgo Propizio procede tra alti e bassi, come la vita di ognuno di noi.

Siamo proprio noi a fare la differenza, a decidere ciò per cui vale la pena di vivere, ciò per cui gioire o piangere.

La melanzana alla fine l'ho fritta in e l'ho aggiunta ad un trancio di salmone (l'ideale sarebbe stato pesce spada, ma mi mancava), dorato in padella con aglio, pomodorini pachino e menta fresca. Ci ho condito i paccheri e ho apparecchiato la tavola assieme ai bambini.

La tovaglia arancione ha accolto CF, stanco ma soddisfatto della discesa dal Baldo in bicicletta. Un bicchiere di prosecco alla giusta temperatura, i bambini che gli mostrano i loro capolavori, orgogliosi, un bacio, un abbraccio.

La felicità in pochi semplici gesti, a portata di mano.

Il tempo non va sprecato, va goduto. La gioia si può trovare anche nella vita  quotidiana senza cercare sempre cose fuori dall'ordinario.

E' più facile essere felici in occasioni speciali, la vera sfida è saperlo essere ogni giorno, almeno un po'.

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Per sapere a chi ho passato la palla, guarda la mia pagina Facebook!

E intanto un grazie ad Elisabetta  per l'iniziativa!

 

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2 pensieri su “FOTOGRAMMI DI UN’ESTATE- #top5summer2017

  1. Elisabetta Brustio

    Mi piace il tuo racconto...!!!! 🙂 Oggi mi sento un po' come la Proff. che ha lasciato come compito delle vacanze questo esercizio/gioco, ognuno lo svolge in libertà, senza tante regole ma mettendoci tanto "di suo"... il risultato è spettacolare: sappi che ti avrei dato un 8.
    Hai proprio ragione, non serve andare o fare chissà che cosa, la felicità è a portata di mano, basta saperla scovare ed assaporare! Grazie per aver partecipato al mio gioco! Un abbraccio Eli

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    1. Priscilla

      Elisabetta, addirittura 8! Così mi lusinghi...Il tuo "compito" mi è davvero piaciuto e spero che in seguito ce ne saranno altri, anche perché mi ha dato l'opportunità di approdare al tuo e ad altri blog.
      Buona continuazione!

      Rispondi

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