I BAMBINI E IL GUSTO PER IL MACABRO

Avviso: questo non  è un post su Halloween.

E' il grido disperato di una madre che si chiede ininterrottamente: "Ma perché mia figlia ha un gusto per il macabro così spiccato? Avrà qualche turba psichica? Dove avrò sbagliato?"

Ho già scritto che la Ninfa ha una predilezione esagerata per la saga di Jurassic Park e per i film d'animazione dove spadroneggiano mostri e cattivi.

Ma ultimamente mi sembra che questo suo gusto un pò sopra le righe stia degenerando. Ogni volta che accendiamo la TV o raccontiamo una storia lei chiede nell'ordine:

  1. ci sono i mostri?
  2. ci sono i cattivi?
  3. c'è il sangue?

Ma io mi dico e mi domando: secondo voi è una cosa normale? Anche quando siamo fuori e vede qualche bambino che cade il suo primo pensiero va al sangue.

"Mamma, guarda, quel bambino è caduto! Andiamo a vedere se c'è il sangue!"

Qualche giorno fa giocava con il suo fratellino.

"Ringhio, facciamo finta che tu sei morto perché il dinosauro ti ha mangiato. Mamma, non camminare lì! Non vedi tutto il suo sangue sul pavimento?"

La faccenda mi inquieta e non poco. Le altre bambine amano le farfalle, le fatine, le principesse. Anche alla mia piacciono, beninteso, ma lei le inserisce sempre in un contesto un pò... splatter.

Anche quando è lei in prima persona a farsi male fa di tutto per farsi uscire il sangue. Sta a spremersi come un'arancia per vedere se ne esce qualche goccia. Poi, tutta estasiata, mi dice: "Mamma, guarda che male che mi sono fatta, esce il sangue!"

Altre mamme mi hanno detto che anche i loro figli (spesso più grandicelli) hanno un incomprensibile interesse per questo tema, a volte correlato con:

  1. incidenti stradali e veicoli di soccorso;
  2. auto della polizia e dei carabinieri con sirene e lampeggianti;
  3. cimiteri delle macchine;
  4. insetti schiacciati;
  5. mostri e co.

Ora mi sento in buona compagnia. Insomma, mal comune mezzo gaudio, come dice il proverbio.

Spulciando qua e là,, ho trovato che potrebbe esistere una spiegazione: i bambini attraverso questi giochi entrano in contatto con le proprie paure e angosce profonde ed in qualche modo le esorcizzano.

E' lo stesso procedimento che mettono in atto durante Halloween o Carnevale: i bambini distinguono tra realtà e fantasia e si muovono all'interno di un ambito su cui sentono di avere il controllo. Sono loro i primi a sapere che "stanno facendo finta" e sono sempre loro ad essere coscienti che quello che avviene in un film non è vero ma è una finzione.

Sinceramente? La cosa non mi fa sentire tranquilla comunque. Ma vedo che la Ninfa non ha incubi, non ha problemi a dormire col buio o ad andare nel bosco a passeggiare (nonostante la favola di Hansel e Gretel o di Cappuccetto Rosso).

Quindi pensiamo positivo: il suo interesse  per il sangue magari la farà diventare un'infermiera o una dottoressa.

E comunque meglio una bambina che non si impressiona: devo già rianimare CF che quando vede due gocce di sangue, pure dipinte, sviene, figuriamoci se dovevo rianimare pure lei!

E voi, ditemi: i vostri figli amano lo splatter? O magari lo amate voi?

 

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