IL LINGUAGGIO SEGRETO DI…RINGHIO

A settembre Ringhio comincerà ad andare alla scuola dell'infanzia/scuola materna/asilo.

Se l'operazione spannolinamento sta procedendo, se ha imparato a soffiare il nasino, se sa mangiare da solo più o meno composto, su una cosa proprio non ci siamo: il linguaggio.

Alla veneranda età di 30 mesi, il mio pupo sa dire correttamente: mamma, papà, pappa, acqua, nonno, nonna, Nene (vezzeggiativo della sorella), nanna, pipì, cacca, su, giù, qui, là, di là, si, no, ma dai, eh già, pocco ( a scelta tra "poco" e "porco"), banana e cazzo (questa ovviamente la scandisce benissimo, a momenti la sillaba).

Per il resto, la sua bocca rimane cucita. O meglio, la sua bocca va ma la sua lingua no.

Il povero Ringhio si sforza di imitare quello che dicono i grandi.

Ad esempio, se la Ninfa fa una domanda, lui ripete la frase (a modo suo) con tono chiaramente interrogativo.

Il pediatra di famiglia nel corso dell'ultima visita filtro fatta recentemente ci ha rassicurato dicendo che il bambino è bello sveglio, ubbidisce agli ordini che gli vengono impartiti (tipo, "portami la macchinina rossa" o "vuoi mangiare la mela") e sa anche come comunicare con gli altri.

Infatti, per supplire alla mancanza di parole, Ringhio interagisce con una mimica facciale e una gestualità degna del miglior attore navigato.

In più, servendosi di una sola vocale, ha coniato un suo linguaggio segreto comprensibile a pochi eletti.

Così "Ajaja" (la "J" viene pronunciata come nella lingua spagnola) vuol dire "mostro", "Agggaggg" significa "dinosauro" e "Aaaaaahhh" vuol dire "ok, ho capito!).

Se Ringhio esclama "ah!" con dito alzato sta dicendo "zitto e ascolta", un "aaa"con indice puntato invece significa "guarda là".

Quindi, se comunicare con noi diviene relativamente semplice, ho paura invece che la stessa cosa sarà difficilissima quando si troverà solo soletto in mezzo a volti sconosciuti in un ambiente diverso.

Povero tapino, mi viene l'ansia solo a pensarci!

Come farà a farsi capire? E gli altri bambini, saranno pazienti con lui o lo emargineranno?

Anche la Ninfa alla sua età non aveva una notevole padronanza del linguaggio, ma per lo meno sapeva comporre della frasi di senso compiuto (ora, a quanto dicono le insegnanti, non sta zitta nemmeno quando mangia).

Non so, la pupa mi ha sempre dato l'impressione di una bambina più forte, più perspicace, più determinata.

Ringhio, nonostante il nomignolo aggressivo, è più ingenuo, più "bamboccione".

Chi lo conosce, comprese le educatrici dello spazio gioco, sono pronte a giurare e spergiurare che in realtà non è affatto così: nonostante non parli, ha grinta e tenacia da vendere.

Insomma, non è uno sprovveduto che si lascia mettere i piedi in testa o che se ne sta in disparte, ma uno che si butta nella mischia, gioca e si diverte.

Per cui, se, come dicono persone più qualificate di me, devo stare tranquilla perché questo ritardo del linguaggio è una fase comune a molti bambini,ogni bambino ha tempi di apprendimento diversi,  come mai invece mi sento così agitata?

Il disagio che provo è legato più che  a Ringhio a me stessa e al mio desiderio inconscio di avere un bimbo che rimanga piccolo il più a lungo possibile?

Perché, se è vero che da una parte autonomia del bimbo vuol dire più libertà dei genitori, dall'altra significa anche che una fase della mia vita si conclude per sempre.

Non avrò più un'altra possibilità di stringere tra le mani un neonato, di riempirmi le narici del suo tipico profumo, di cullarlo e di essere in totale simbiosi con lui.

Forse a livello inconscio è per questo che non reputo Ringhio pronto per affrontare l'asilo?

E se sono già così ora, diventerò una di quelle madri tremende che a 18 anni rimboccano ancora le coperte al figlio e gli tagliano la bistecca nel piatto?!

Aiuto, vi prego, no! Non lo sopporterei proprio.Non voglio diventare quel tipo di madre.

Voi vi siete mai fatte paranoie su cose assurde tipo questa?

 

2 pensieri su “IL LINGUAGGIO SEGRETO DI…RINGHIO

  1. Martina

    Ciao cara (mi sfugge il tuo nome scusami...),

    confermo che tutte queste paranoie sono largamente diffuse e condivise...

    Il mio bimbo ha 25 mesi ma già mi rammarico del tempo passato così velocemente... Mi sembra una vita fa che lo allattavo, lo tenevo stretto a me nonostante il caldo estivo perchè lui (e anche io!) aveva bisogno del mio contatto...

    Ad ogni modo, credo sia assolutamente normale avere un po' di ansia per l'inizio della materna del tuo bimbo...(il mio ha ancora un anno di nido però mi capita già di pensarci), è una nuova fase della sua vita che inizia, un nuovo capitolo che si apre davanti a lui (e a tutti voi come famiglia).
    E come spesso accade, tutto ciò che è nuovo, spaventa un po'. Perchè non sai cosa aspettarti, non sai come andrà, perdi i tuoi riferimenti e i tuoi ritmi per andare incontro a nuove avventure...

    Sicuramente andrà tutto bene, Ringhio si farà nuovi amici, imparerà un sacco di cose nuove e vedrai che anche il suo linguaggio ne trarrà beneficio!

    Un abbraccio

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    1. Priscilla

      Speriamo sia davvero così....Questo per noi è un anno pieno di cambiamenti per cui probabilmente troppe novità assieme stavolta mi stanno destabilizzando.
      Sono contenta di sapere che le ansie sono comuni a molti altri genitori e non sono l'unica mosca bianca!
      Grazie del sostegno e delle tue belle parole!

      Rispondi

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