LA CASALINGA PERFETTA

Priscilla questo fine settimana si è trasformata nella casalinga perfetta.

Complice il famigerato Favonio, vento caldo e secco, che si dice provochi disturbi comportamentali, Priscilla è divenuta la reincarnazione della massaia ideale.

Tutto è cominciato quando ha deciso di cambiare le lenzuola, approfittando del vento che avrebbe asciugato i panni in men che non si dica.

Persone ben informate sui fatti dicono poi che la cosa deve esserle sfuggita di mano.

Nell'arco di tre ore Priscilla, in pieno mood casalingo, ha cambiato le lenzuola di tutti i letti, sfoderato il divano, lavato tende, cuscini e tappeti, il tutto in aggiunta alle lavatrici standard settimanali.

La vicina novantenne giura e spergiura che per un attimo le sembrava di essere di nuovo nella sua amata Provenza: il vento trasportava intense zaffate di lavanda, olio essenziale con cui Priscilla suole (quando si ricorda) profumare il bucato.

Sotto l'effetto del Favonio, la nostra casalinga perfettamente allucinata ha sradicato quel che restava dei gerani estivi e piantato giovani violette declinate in tutte le cinquanta sfumature.

Si è gettata nelle faccende domestiche come se non ci fosse un domani: vetri, specchi, pavimenti, mobilia...Niente è stato risparmiato dalla sua furia cieca.

Tallonata dai suoi figli, preventivamente muniti di panni in micro fibra e pattine ai piedi, ha lucidato la sua dimora da cima a fondo, che Cenerentola, ti prego, non c'è storia.

Alcuni giurerebbero perfino di aver visto uccellini cinguettanti accompagnarla mentre cantava sguaiatamente "Andiam, andiam, andiamo a lavorar", tallonata da due nanetti,  ma forse erano allucinazioni prodotte dai fumi della lavanda.

Non paga di tutto ciò, l'invasata Priscilla ha caricato entrambi i pargoli sulla sua zucca-mobile e ha affrontato la sfida delle sfide, la battaglia più cruenta di tutte: la spesa settimanale nell'affollato ipermercato nell'ora di punta del sabato, ossia l'ora di pranzo.

Perché la spesa qui si fa in maniera intelligente, come le partenze: tutti ci vanno nella finestra temporale 11-13 pensando che troveranno meno pieno.

In realtà, nella fascia oraria summenzionata l'ipermercato ha una densità pari a quella di Shanghai o Pechino.

Priscilla, da brava mamma, lega la prole al carrello per non rischiare di perderla e si lancia a capofitto tra le corsie sovraffollate, lista della spesa nella mano destra (perchè la massaia perfetta è organizzata) e self-scanning in quella sinistra.

Riemerge dalla jungla un paio di ore dopo, stipa nell'auto tre borse cariche di derrate alimentari, prodotti per l'igiene e per la cura della casa, due pacchi di acqua, due confezioni di sabbia per le lettiere dei gatti, seguiti da mangimi per i vari pets.

Incastra alla perfezione ogni cosa, compresi i bambini. Come ci riesca, calcolando le dimensioni assai ridotte della vettura, rimane tuttora un mistero.

Una volta a casa, la perfetta casalinga sistema ogni cosa al proprio posto con una precisione certosina, senza lasciare nulla al caso (siamo sempre iper-organizzate, eh?!).

Le mensole della dispensa mostrano file ordinate di pasta, conserve, marmellate, biscotti, cereali, farine, tutto suddiviso per genere alimentare e ordinato per scadenza, dal più piccolo al più grande e se possibile cercando un'armonia d'insieme cromatica, ché anche l'occhio vuole la sua parte.

Non paga di tutto ciò, mentre i pupi collassano sul divano bello pulito e -quasi- come nuovo, Priscilla si dedica alla cucina.

La novella massaia sforna torte e biscottini, creme e budini, zuppe e vellutate e, come una vera italiana che si rispetti, ragù e pasta in casa.

Vorrebbe perfino stirare, ma non può per mancanza di mezzi. Priscilla infatti non possiede un ferro da stiro, ma questa è un'altra storia.

Quando sul far della sera CF rincasa dopo una giornata di pesca, Priscilla lo accoglie con un sorriso smagliante, la tavola imbandita, i bambini lavati e profumati.

Il pover'uomo si rende subito conto della metamorfosi subita dall'amata compagna e, cauto, vorrebbe chiamare qualcuno per esorcizzarla.

Ma non c'è tempo. Premurosa Priscilla l'ha già sospinto in bagno dove lo attendono candele profumate e una doccia calda.

CF, benché intimorito, decide di sacrificarsi e di far buon viso a cattivo gioco: per stasera si godrà quella versione strampalata di Priscilla, che durerà tanto quanto il Favonio.

 

 

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