LA FELICITA’ NON FA RUMORE- #venerdìdellibro

Il tempo autunnale favorisce e causa stati d'ansia e di depressione in molte persone, oramai è cosa risaputa.

Oltre che buttarci sul comfort food, cioccolata in primis -è stata sdoganata, lo sapete, vero?- ci sono altri metodi per risollevare l'umore.

Oggi voglio suggerirvi un bel libro, "La felicità non fa rumore".

Essendo uscito nel 2015 magari molti di voi lo conoscono già.Io l'ho letto quest'estate e devo dire che mi ha stupito molto.Dal titolo pensavo fosse un romanzo d'amore, invece non è così.

Un libro leggero, che parte da un mondo perfetto per mostrarci invece la fragilità e la vacuità di una donna, all'apparenza più fortunata di noi comuni mortali, che saprà ritrovare se stessa grazie alla sua forza interiore.

Detto così suona un tantino "mapazzone", per rubare il termine all'ormai noto chef Barbieri, ma in realtà non è così.

"La felicità non fa rumore" di Olivia Crosio è un romanzo narrativo ambientato ai giorni nostri.

Letizia, donna affascinante e benestante, conduce la sua vita come tante tipiche donne borghesi della bella società.

Tra eventi mondani, rilassanti vacanze, incontri con le amiche le giornate le scorrono tra le dita, repliche perfette di se stesse, in una monotona, sfavillante e rassicurante routine.

Pietro, l'ex-marito, è un affermato self-made man, che ha studiato molto per ottenere il lavoro e il prestigio che merita, coadiuvato nel suo successo dal matrimonio con la consorte appartenente ad una delle famiglie più in della città.

La coppia perfetta è stata benedetta dall'arrivo di Marta, ormai diciottenne, la piccola, placida e studiosa Marta, la figlia che tutti vorrebbero.

Proprio lei spezza questo equilibrio e, implacabile, fa a pezzi il mondo delle apparenze in cui vivono i suoi genitori.

Al raggiungimento della maggior età, Marta sfoga tutta la sua ribellione e, nel tentativo di rifiutare tutta una serie di valori imposti, valori in cui non crede e che le vanno stretti, decide di non tornare più a casa.

Questo devasta profondamente Letizia, che si è solo apparentemente ripresa dall'abbandono di Pietro, avvenuto qualche anno prima, che l'ha lasciata per vivere con la sua rampante segretaria, nel più classico dei cliché.

Ma Pietro, pur frequentando quella casa solo una volta a settimana, influenza ancora pesantemente  la vita delle due donne.

Proprio grazie al gesto estremo della figlia Letizia trova lentamente la forza di ricominciare, prima di tutto da se stessa.

Era sempre stata una bambina allegra e sorridente, un po'strana, diversa, forse, ma questo era stato anche un motivo di orgoglio, per lei. A un certo punto, però, l'aveva smarrita."

Si rende conto di quanto sia stata scialba la sua vita, succube prima delle decisioni del padre e poi di quelle del marito. Di quanto vuote siano le sue giornate, futili le sue amicizie.

Grazie ad una serie di (s)fortunate circostanze, conosce altre persone e si reinventa da capo, fino a diventare la persona che le piace essere, non quella che necessariamente piace agli altri.

Con il suo stile disincantato e struggente allo stesso tempo, Olivia innesca su una trama leggera e se vogliamo perfino banale argomenti di un certo spessore, primo tra tutti la relazione madre-figlia.

Da quando sono mamma tutto quello che ruota attorno al rapporto figli-genitori mi attrae, come le lampade attirano le falene.

E' più forte di me, non ci posso fare niente. Poi mi immedesimo di brutto e, quando sono burrascose, prego sempre l'intero universo di non trovarmi mai a dover vivere simili esperienze.

Olivia mi piace perché non butta niente in tragedia, non ci sono toni da melodramma, è solo la constatazione che spesso le cose non sono come appaiono e non vanno come dovrebbero andare.

Il processo di cambiamento della protagonista non è raccontato attraverso le descrizioni dei suoi sentimenti, ma attraverso le azioni che Letizia intraprende grazie ai nuovi personaggi che incontra.

Cambiare non è mai facile, ma qui il cammino tormentato è narrato sapientemente attraverso le avventure - a volte anche divertenti- che capitano alla sofisticata quarantenne.

Un romanzo che si legge con facilità, grazie anche alla narrazione fluente, ma che lascia tracce nel nostro animo.

Provare per credere!

Come sempre, grazie a Paola di Homemademamma ideatrice del venerdì del libro.

 

5 pensieri su “LA FELICITA’ NON FA RUMORE- #venerdìdellibro

  1. maris

    Ciao! Il Venerdì del Libro si conferma un ottimo punto d'incontro virtuale per conoscere nuovi scrittori e nuovi romanzi 🙂
    Non avevo mai sentito parlare di questo libro, da mamma non posso non sentirmi anche io attirata...mi segno il titolo, quindi.
    Grazie!

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  2. Silvia

    Non lo so se riesco a immedesimarmi in una mamma benestante che viaggia ed esce con le amiche...ci vorrebbe una grande opera di immaginazione. Certo è che se il romanzo è scritto bene uno ce la fa sempre o no?

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    1. Priscilla

      Ahahahah, devo ammettere che letta così mi hai spiazzato! L'immedesimazione si trova perché alla fine sotto sotto anche lei è una mamma come noi, con gli stessi sentimenti e le stesse paure che proviamo tutte.

      Rispondi

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