LA MAMMA SMEMORINA

Breve premessa: non mi piacciono le persone furbette.

O meglio, non mi piacciono tutte quelle persone che traggono vantaggio sfruttando gli altri, giocando sul loro buon cuore.

Capita a tutte le mamme (perché oggi voglio circoscrivere l'argomento a questa particolare categoria) di aver bisogno di un aiuto e fin qui non c'è niente di male.

Siamo umane, non siamo dei super-eroi (diffidate sempre da quelli che vi fanno credere che siate delle novelle wonder-woman, la fregatura è dietro l'angolo), per cui chiedere aiuto è lecito e doveroso.

Ma....Eppure c'è un ma.

Cosa succede quando queste richieste hanno cadenza quasi giornaliera?

Io da spettatrice assisto spesso a scene di questo tipo.

Mamma Smemorina a mamma amica comune:

  • "Oh, cavolo, mi sono appena ricordata che devo consegnare un documento importante, ma l'ufficio chiude tra poco! Ci pensi tu vero a ritirare mio figlio all'uscita dall'asilo? Poi passo a prenderlo a casa tua quando ho finito, così intanto fa merenda con i tuoi"
  •  "Cara, senti, non mi ricordavo più che avevo questo impegno precedente, per cui oggi devi proprio accompagnare tu i bambini a basket. Io non ci riesco."
  • "Tesoro, ti sto chiamando dall'auto col viva-voce naturalmente, sai, oggi che i bambini erano a musica ne ho approfittato per provare l'estetista nuovo e ora sono ingolfata nel traffico. Mi sono dimenticata che i bambini uscivano alle cinque, passi tu a prenderli, vero?"
  • "Ciao, senti, visto che vai al super mi faresti la cortesia di prendere un paio di cose anche per me? Sono andata ieri ma me le sono proprio scordate. Ti ho inviato la lista tramite whatsapp"
  • "Oh, caspita, non mi ricordavo più che oggi c'era la festa di compleanno! Puoi passare tu a prendere un regalo per il festeggiato, com'è che si chiama? Poi io ti do la mia parte di soldi a cose fatte, tanto sai che a me va bene tutto, sono una persona semplice, io!"

Tutte noi ci siamo trovate in situazioni del genere e ben venga la solidarietà femminile, soprattutto tra mamme, ma la cosa deve essere reciproca.

Invece c'è questa tipologia di mamme, che definisco Smemorine, che giocano sul fatto di non ricordarsi mai le cose.

Le prime volte fanno quasi tenerezza, le vedi lì, così, che ti sottopongono la loro richiesta con tono contrito e quasi imbarazzato, con gli occhi alla "Gatto con gli stivali", per intenderci.

E non ce la sentiamo di dire di no, non sarebbe giusto, e se ci fossimo noi al loro posto?

Quel complesso della crocerossina che deve salvare il mondo innato in ogni donna si risveglia prontamente.

Ma la dura realtà ci colpisce poi come un pugno nello stomaco quando capiamo la vera natura della Mamma Smemorina.

Perché, nella maggior parte dei casi sono solo delle madri che non hanno voglia di assumersi impegni e quindi delegano volentieri qualsiasi incombenza (e a volte pure fisicamente i figli) ad altre mamme.

Il colmo dei colmi è che nella mia breve frequentazione (anzi, per meglio dire, nella mia veste di spettatrice) di suddette genitrici ho riscontrato che nella maggior parte dei casi non lavorano nemmeno.

Però si sentono in diritto di sfruttare (perché solo così si chiama il loro comportamento) le altre madri.

Le quali, poverette, un po' per pena verso i figli delle Smemorine e un po' per non sfigurare con le altre mamme, spesso si prestano al gioco.

Il solo assistere a questo tipo di prevaricazione mi fa andare fuori dai gangheri.

Una volta, due volte, tre volte ci può stare. Ogni santo giorno facendo a turno con le mamme della cerchia no.

La mamma Smemorina è un flagello della natura, è come un parassita che rovina le piante e come tale va trattata.

Imparate a riconoscerle e a star loro alla larga, specialmente se siete già oberate da impegni vostri.

Vogliatevi bene e imparate a dire "No!". Sopprimete la crocerossina che alberga in voi.

Oppure cominciate a renderle pan per focaccia e vedrete che in quattro e quattr'otto si eclisserà per andare a impestare altre mamme.

 

 

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