LA RAGAZZA CHE SAPEVA TROPPO-#venerdìdellibro

Primo venerdì di Dicembre e oggi per il #venerdìdellibro apriamo le danze con la recensione de "La ragazza che sapeva troppo" di M.R.Carey.

"LA RAGAZZA CHE SAPEVA TROPPO"

"La ragazza che sapeva troppo" è un libro che inganna fin dal titolo.

Se ci mettiamo pure la copertina tutta gialla uno è propenso a credere che si tratti di un thriller.

In realtà non è così, ma proprio per niente.

Non ho idea del perché abbiano deciso di usare questa veste né del perché abbiano deciso di tradurre così il titolo originale "The girl with all the gifts" .

Infatti ci troviamo di fronte nientepopodimeno ad un romanzo fantasy, più precisamente ad un'opera che appartiene al sottogenere distopico.

E se vogliamo dirla tutta, credo che negli ultimi tempi sia uno dei romanzi fantasy più sorprendenti in cui mi sia imbattuta.

Secondo i canoni del romanzo distopico, la storia è ambientata in un ipotetico futuro.

La razza umana sta scomparendo, a causa di un fungo che trasforma ogni essere vivente in un hangrie, una creatura molto simile ad uno zombie.

Il sipario si alza su una strana scuola, dove la piccola Melanie, di soli dieci anni, assieme ad altri bambini, passa la sua vita tra studio e svago.

Melanie del mondo esterno non conosce nulla.

Ogni mattina un trio di militari la immobilizza su una sedia a rotelle e la trasporta in un'aula dove a turno alcuni insegnanti tengono le loro lezioni.

I bambini non interagiscono quasi mai tra di loro.

A parte quando sono in classe, stanno assieme, sempre bloccati sulla loro sedia a rotelle, soltanto la domenica mattina, quando fanno la doccia e consumano il pranzo.

Ogni bimbo trascorre il resto del tempo isolato nella sua cella.

A volte qualche bambino scompare.

Melanie è considerata da tutti la bambina più intelligente e promettente del gruppo.

Contrariamente alle regole, l'insegnante Justineau non può fare a meno di affezionarsi a lei.

L'equilibrio si rompe definitivamente quando Melanie viene scelta dalla dottoressa Caldwell per essere vivisezionata.

Sì, perché i bambini altro non sono che piccoli hungrie ma molto particolari.

Nell'esatto istante in cui la professoressa Justineau combatte per la salvezza di Melanie, un gruppo di junkers -uomini non infetti che hanno però deciso di vivere in libertà lontano da basi militari- attacca la base.

Succede il finimondo. Miracolosamente Melanie, la dottoressa Caldwell, la professoressa Justineau, il sergente Parks e un altro soldato riescono a fuggire.

E qui comincia il bello. Ma non vi dico nulla, altrimenti che gusto c'è?

Sappiate soltanto che le vicende si evolvono in maniera del tutto diversa da quello che saremmo indotti a pensare.

Ho trovato "La ragazza che sapeva troppo" un romanzo avvincente e innovativo come pochi di questo genere.

Non sono un'amante degli zombie e purtroppo mi è capitato di leggere alcuni libri appartenenti a questo filone che si sono rivelati davvero infimi.

"La ragazza che sapeva troppo" invece ha superato qualsiasi mia aspettativa.

La storia non è banale, l'autore tra un colpo di scena e l'altro riesce ad infilare passaggi ironici e parti invece più profonde e introspettive.

Le voci narranti si alternano e quindi il lettore riesce a farsi un quadro della situazione completo e integrale.

L'ambientazione che fa da sfondo è messa in risalto non solo attraverso le descrizioni ma soprattutto attraverso le azioni dei personaggi.

Ecco, se proprio proprio devo trovare una pecca a "La ragazza che sapeva troppo" sono i personaggi che sotto certi versi sembrano stereotipati.

In ogni caso quando si arriva verso il finale sanno sorprenderci.

In conclusione, questo libro è un romanzo davvero avvincente, diverso dal solito, molto ben strutturato e scorrevole.

Merita di essere letto ed è sicuramente un regalo da tenere in considerazione per un pubblico giovanile, anche se gli zombie non sono più di moda.

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4 pensieri su “LA RAGAZZA CHE SAPEVA TROPPO-#venerdìdellibro

    1. Priscilla

      Sì, mi ricorda tanto l'estratto di un libro di cui non sono mai riuscita a scoprire il titolo che avevo letto su un'antologia delle medie.
      Descriveva l'invasione degli alieni, ti portava a farteli vedere davvero come dei mostri, salvo poi rivelare che i mostri descritti erano gli umani e tutto il racconto era giocato sulla prospettiva degli alieni.

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