LE NEMICHE- #venerdìdellibro

Oggi per il #venerdìdellibro voglio presentarvi un romanzo che mi ha irretito fin dalle prime pagine.

Sto parlando di "Le nemiche", l'ultima creatura di Carla Maria Russo.

Chi mi segue per la parte letteraria si ricorderà che avevo già dedicato un post ad un suo romanzo precedente, "Lola nascerà a diciott'anni" (se ve lo siete persi potete leggere la recensione qui).

E non dimentichiamoci che ho avuto modo di incontrare Carla Maria Russo di persona, in occasione del Book City Milano, proprio lo scorso mese e ho deciso di condividere con voi la mia esperienza.

Quel giorno ho fatto autografare la mia copia de "Le nemiche", libro di cui ho rimandato la lettura a dopo la presentazione.

"Le nemiche" di Carla Maria Russo

Ho divorato "Le nemiche" in un batter d'occhio, ma come spesso accade con certi romanzi ho avuto bisogno di un attimo di tempo per far sedimentare le informazioni ma soprattutto le emozioni.

L'ultima opera di Carla Maria Russo è dedicata a due famose figure femminili molto controverse: Isabella d'Este e Lucrezia Borgia.

Come ha spiegato l'autrice stessa, nei suoi libri, categorizzati come storici, prende in analisi solo una piccola finestra temporale dove si svolgono i fatti che  l'hanno colpita e di cui ha deciso di narrare.

In questo caso l’azione si svolge tra il giugno 1501 e il novembre 1508, con due accenni ad alcuni fatti avvenuti nel 1540 e nel 1559.

Isabella d'Este, primadonna della penisola italica e non solo, indiscusso punto di riferimento per la cultura dell'epoca, donna colta, raffinata e fine stratega, apprende che il padre, il duca di Ferrara Ercole I, ha deciso per motivi politici ed economici di far sposare il figlio Alfonso, designato ad essere suo erede, con Lucrezia Borgia.

Lucrezia, figlia illegittima di Papa Alessandro VI, con alle spalle due precedenti matrimoni finiti tragicamente, è la donna più chiacchierata del tempo, famosa oltre che per la sua bellezza anche per il suo stile di vita libertino e sfarzoso.

Il perno del romanzo è l'inimicizia acerrima tra queste due figure centrali, scaturito più che da fatti concreti dai pregiudizi che l'una ha dell'altra.

Non aspettatevi di trovare qui due donne con istinti materni o  donne disposte a sacrificarsi o a farsi mettere da parte.

Tutt'altro: siamo di fronte a due potenze, terribilmente abili nella manipolazione del prossimo, il cui unico scopo è quello di ottenere il potere assoluto e prevaricare sull'avversaria.

Isabella e Lucrezia, per dirla come si usa oggi, non si sono prese, provano l'una per l'altra un'antipatia a pelle che sarà purtroppo la rovina di molti.

Isabella teme Lucrezia, che disprezza perché di sangue non puro: ha sempre il presagio che porterà sfortuna alla sua famiglia. La ritiene capricciosa, vanesia e superficiale.

Dal canto suo Lucrezia invece ha paura di Isabella, perché conosce la sua intelligenza e sa quanto può essere influente la rivale in campo politico.

La loro relazione inizia già male in partenza e le due donne sono destinate ad essere nemiche giurate.

Questo genera anche la nascita di due schieramenti in guerra tra loro, tra cui si annidano spie pericolose: la corte dei Gonzaga a Mantova e quella degli Este a Ferrara.

Ma "Le nemiche" va oltre e ci mostra un quadro storico d'insieme, in cui vediamo le varie corti rinascimentali sull'orlo del collasso, pressate dai Francesi a Nord e dagli Spagnoli a Sud.

Nelle vicende hanno grande rilievo anche le manie d'espansione della Chiesa, guidata dal papa Alessandro VI e dal fratello di Lucrezia.

Questo è lo scenario su cui si muovono le nostre due donne.

Lucrezia, sposata con Alfonso, rimasto vedovo della precedente moglie, Anna Maria Sforza, tenta in qualche modo di emulare la rivale, convincendo personaggi famosi, come scrittori e pittori, a far parte del suo entourage.

La duchessa di Ferrara riesce a portare dalla sua parte anche alcuni artisti convocati alla corte di Isabella.

Tale smacco, assieme all'ascendente che la bellezza di Lucrezia pare esercitare su tutti i suoi fratelli, scatena le ire di Isabella che tenta in ogni modo di osteggiare l'avanzata di Lucrezia.

La giovane, quasi animata da una segreta voglia di rivalsa e riscatto, riesce perfino a far innamorare di sé Francesco II, duca di Mantova nonché marito di Isabella.

La quale, ovviamente, non esita un solo istante a vendicarsi della rivale.

Nella solitudine del suo studiolo, luogo dedicato all'arte e alla perfezione a cui la donne tende con tutta se stessa, Isabella ordisce un piano diabolico per lavare l'onta dell'oltraggio subito.

Oltre alle due donne principali, nel libro vengono narrate anche le vicende di altri personaggi che hanno un ruolo comunque determinante nello svolgimento della storia.

Tra questi voglio solo citare Angela, cugina di Lucrezia, e il fratellastro di Isabella, Giulio, la cui relazione provoca le ire di Ippolito, vescovo e fratello della duchessa di Mantova e che sarà uno dei fattori scatenanti della sanguinarie vicende successive.

Tra tremendi colpi di scena, omicidi, inganni e sotterfugi Carla Maria Russo ci condurrà ad un finale davvero epico.

"Le nemiche" è sicuramente un romanzo al femminile, ma che presenta due tipologie di donne ben lungi dal concetto di femminilità e maternità che ci si potrebbe aspettare di trovare in un romanzo d'ambientazione.

L'autrice sceglie infatti di mettere in scena la guerra dei sentimenti, la battaglia tra potere e amore.

Attraverso una narrazione elegante ma non vezzosa, diretta e incisiva, Carla Maria Russo rappresenta a tinte vivaci la vita delle  e nelle corti rinascimentali, quasi come se fossero degli organismi viventi sempre in divenire.

Alla base della storia ci sono le passioni umane, dall'amore puro di Giulio all'invaghimento passionale e possessivo di Ippolito, a quello platonico di Isabella a cui fa da contraltare quello più fisico di Lucrezia.

Ma ci sono anche altre forme d'amore come per esempio quello fraterno che prova Isabella o quello materno che prova la cognata di Isabella che non ha potuto avere figli per le due nipotine figlie della duchessa di Mantova.

Otre alla verosimiglianza, l'aspetto che apprezzo di più ne "Le nemiche" è il taglio dato dalla scrittrice ai personaggi, soprattutto alle due protagoniste.

Isabella D'Este e Lucrezia Borgia ci vengono descritte attraverso il loro comportamento, le loro azioni e i loro pensieri, ma mai in maniera troppo positiva o troppo negativa.

Però è inevitabile schierarsi. Io ho deciso a quale corte appartenere, ma non ve lo svelerò ora.

Se avete letto il libro, mi dite voi da che parte state?

"Le nemiche" mi ha fatto molto riflettere su quanto possono fare le donne in qualsiasi epoca.

Pensiamo a cosa avrebbero potuto creare Isabella e Lucrezia se si fossero date l'opportunità di conoscersi davvero, se fossero andate oltre i pregiudizi e le gelosie.

E riflettiamo allo stesso modo su quanto a volte noi donne ci osteggiamo e ci ostacoliamo a vicenda in qualsiasi campo, perfino nell'essere madri.

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2 pensieri su “LE NEMICHE- #venerdìdellibro

  1. alexandra

    Ciao Priscilla come sempre sei fantastica e unica nella descrizione dei libri ed anche in questo de "le nemiche" hai reso alla grande la descrizione delle due donne Isabella e Lucrezia...i due pilastri portanti di questa meravigliosa storia.
    Io l'ho già letto e mi hai fatto rivivere le emozioni che avevo provato.
    Grazieeee!!!

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    1. Priscilla

      Grazie a te Alessandra per aver trovato un attimo per leggere il post!
      "Le nemiche" è un libro che da davvero tanto. Sono sicura che quando lo rileggerò tra qualche anno mi offrirà sempre nuovi spunti di riflessione.

      Rispondi

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