MA E’ANCORA BUONO? OVVERO TUTTO SULLA FANTOMATICA DATA DI SCADENZA

Siamo oramai arrivati alla fine della settimana. A casa nostra questo non lo si vede dal calendario, ma..dal frigorifero.

Ebbene sì, causa orari lavorativi concomitanti con diversi altri fattori quali la scarsa voglia di fermarsi a fare la spesa alle sette di sera o in pausa pranzo sia mia che di CF, quest'ultimo mese ci siamo limitati a fare la spesa settimanale il sabato pomeriggio.Delirio allo stato puro soprattutto con bambini al seguito.

By the way, si arriva sempre al week-end con le scorte alimentari dei prodotti freschi ridotte al minimo.

Nella fattispecie ieri sera il frigorifero ospitava: un barattolo di marmellata di susine fatta in casa, del burro, del parmigiano reggiano quasi sulla crosta, alcuni yogurt, mezzo cartone di latte fresco, tre o quattro uova, un cespo di radicchio agonizzante, qualche povera carota, una confezione di pasta sfoglia e della pancetta affumicata.

Come sapete, noi non siamo fan del menù settimanale. Ma con la materia prima che avevamo a disposizione possono uscire dei bei piatti!

Per prima cosa sondaggio tra i membri della famiglia. Da veri italiani, la scelta cade sulla pasta. E cosa viene in mente a me, che dopo una giornata infinita al lavoro ho la mente atrofizzata? Solo una cosa: la carbonara ( non me ne vogliano i puristi, lo so che la vera carbonara si fa col guanciale e non con la pancetta).

CF si offre  in maniera totalmente spontanea di cucinare così posso nel frattempo andare a fare la doccia con la mia corte

Non faccio in tempo a buttarmi sotto il getto dell'acqua bollente che sento:

"Noooooo, non è possibile!"

Afferro l'accappatoio e mi precipito in cucina (i miei seguaci non mi mollano un attimo).

CF sta fissando accigliato un uovo.

"E ora cosa faccio?" chiede, con tono afflitto, guardando alternativamente me e l'uovo.

"Non capisco, dov'è il problema?"

"Questo"- e addita quel che è uscito dal culo della gallina "E' scaduto da due giorni. Due giorni, hai capito?"

Sbuffo e gli levo il fragile oggetto dalle mani.

"Senti, vai di là e stai tranquillo. Le uova possiamo mangiarle ma cotte anche se sono scadute da due giorni"

"Ma che, sei matta? E come la mettiamo con i batteri? Poi ci viene un'intossicazione a tutti".

"La carbonara è meglio non farla, ma le uova cotte non creano problemi. Cambio di programma: facciamo una torta salata."

CF, ancora scettico, afferra il suo tablet e comincia una ricerca frenetica. Io ancora in accappatoio, coadiuvata dai miei assistenti, preparo intanto la cena.

Il padre dei miei figli, o altrimenti detto San Tommaso, alza gli occhi ed esclama:

-Finalmente so la differenza tra "da consumarsi entro" e "da consumarsi preferibilmente entro". Tu la sai?

E che è, un'interrogazione?

-Chiaro che la so. La prima è abbastanza perentoria e si usa per i prodotti preconfezionati che deperiscono molto rapidamente, per esempio carne o pesce, latte fresco, formaggi freschi come la ricotta. La seconda invece è più un consiglio, nel senso che il "preferibilmente" indica che se il prodotto viene consumato entro quella data è praticamente perfetto, dopo invece potrebbe non essere così, perché magari ha perso in gusto, fragranza o morbidezza. Però se lo mangi non succede niente. Invece nel primo caso puoi stare davvero male."

Premesso che a casa nostra, siccome generalmente facciamo una spesa intelligente e poi siamo anche delle locuste, raramente troviamo prodotti scaduti. Ma quando capita non picchio la testa contro il muro.

Infatti ho imparato (sì, anche sulla mia pelle!)  che i cibi scaduti non sono tutti uguali.

Si possono mangiare gli yogurt fino a 7 giorni dopo la data di scadenza, anche se le proprietà nutritive sono molto ridotte (per cui i fermenti lattici vivi oramai sono quasi totalmente morti) mentre invece le proprietà organolettiche, cioè colore, odore, sapore.... rimangono inalterate;

Il latte fresco pastorizzato o quello microfiltrato  può essere consumato al massimo entro un giorno dalla data di scadenza.

I formaggio duri o stagionati se superano la data di scadenza tendono ad ammuffire ma basta rimuovere la muffa accuratamente e non ci sono problemi. Invece per i formaggi freschi si dovrebbe rispettare la data di scadenza ma se consumati entro un paio di giorni non succede niente.

Per quanto riguarda le uova, se volete mangiarle crude o alla coque, si può sforare di tre giorni dalla data di scadenza (io però preferisco sempre consumarle cotte e non le uso mai dopo i due giorni della scadenza).

Affettati e insaccati preconfezionati invece vanno utilizzati entro la data di scadenza, al massimo il giorno seguente.

Pasta secca, riso, biscotti secchi e cracker e pesce in scatola  la cui scadenza è molto lunga, si possono utilizzare anche qualche mese dopo la data riportata sulla confezione. Considerate però che biscotti e cracker avranno perso molto le loro proprietà organolettiche.

Anche per i sottaceti e le conserve di pomodoro valgono le indicazioni di cui sopra.

L'olio di ottima qualità può essere utilizzato fino a otto mesi dopo la scadenza.

Panettoni, pandori e colombe hanno scadenza di 4 o 5 mesi ma potete mangiarli anche se sforate di un paio di settimane (se vi rimangono dopo le feste, ditemi come avete fatto!)

C'è poi una gamma di alimenti che non scadono.Tra questi: bevande alcoliche, aceto, sale, zucchero e spezie.

All'opposto, ci sono invece cibi che deperiscono molto in fretta, come pesce e carne fresca che devono essere consumati al massimo entro 3-4 giorni.

Sulla frutta e la verdura fresche e integre (nel senso non tagliate o imbustate) non viene riportata la scadenza, per cui accertatevi sempre quando le comprate che non siano molli o ammaccate o appassite.

Queste sono indicazioni generali e valgono per i prodotti perfettamente conservati, per cui controllate sempre sull'etichetta i consigli di conservazione.

Poi fidatevi del vostro istinto e del buon senso: se il cibo ha un odore cattivo o un brutto colore o ci sono muffe (all'infuori dei formaggi stagionati), buttatelo subito. Controllate anche che le confezioni non siano gonfie.

Altra regola generale: nei mesi caldi il deperimento di alcuni alimenti può essere più rapido del previsto per cui non consumateli dopo la data di scadenza.

CF mi osserva piacevolmente stupito.

-Ma come fai a sapere tutte queste cose?

Eh, come faccio? Sono una mamma, no?!

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