MACARONI’ romanzo di santi e delinquenti- #venerdidellibro

Eccoci qui di nuovo con l'ormai consueto appuntamento del venerdì del libro.

Mentre ero in vacanza durante il mese di agosto, tra una gita, un tuffo nel mare e una passeggiata in montagna, mi sono dedicata ovviamente anche alla lettura.

Ho divorato un sacco di romanzi, di genere diverso, per cui mi sono trovata poi in difficoltà a decidere quale di questi recensire per primo.

Alla fine la scelta è ricaduta su "Macaronì- romanzo di santi e delinquenti", giallo storico scritto a quattro mani dal cantautore Francesco Guccini e da Loriano Macchiavelli.

Si tratta di un thriller ambientato negli anni 1938-39, alla vigilia della Seconda Guerra Mondiale.

Il protagonista è il maresciallo campano Santovito, che, a causa dei suoi dissapori verso il regime fascista, viene "esiliato" in uno sperduto paesino degli Appennini, tra l'Emilia Romagna e la Toscana.

Santovito si trova a fare i conti con il ritrovamento di due morti, apparentemente deceduti a causa di incidenti legati al maltempo.

Ma il maresciallo non si fa ingannare dalle apparenze: i due uomini, così differenti tra loro, sono stati uccisi.

Osteggiato dagli abitanti del paesino, trincerati dietro silenzi, mezze verità e depistaggi, Santovito si arrabatta come meglio può per far emergere la verità.

Scontrandosi con la mentalità chiusa del borgo montano, senza farsi scoraggiare e demoralizzare, Santovito riesce a far luce sugli eventi che si radicano addirittura nelle vicende avvenute in Francia a fine Ottocento.

La trama è ben costruita, si avverte il lavorio mentale dei due scrittori, anche se a tratti si riesce a distinguere la differenza a livello di scrittura: Guccini è l'autore della parte ambientata in Francia e Macchiavelli di quella ambientata in Italia.

Belle e quasi tangibili le descrizioni della dura vita sugli Appennini, dove la gente, nonostante le faide familiari, è comunque pronta a sostenersi in caso di difficoltà.

I personaggi non sono macchiette buttate là a caso tanto per fare numero: ognuno di essi ha un peso -più o meno rilevante- all'interno dell'economia del romanzo. Quindi tutte le comparse sono caratterizzate quel tanto che basta a renderle vive, reali.

Ma la particolarità di questo romanzo sta nella parte storica, che lo rende apprezzabile anche ad un pubblico non propriamente amante dei gialli.

Dietro alla vicenda poliziesca c'è una puntigliosa ricerca che vede in primo piano le vicende migratorie del popolo italiano verso le nazioni confinanti, quali Francia, Belgio e Germania.

I due scrittori dipingono a tinte fosche la vita degli emigranti italiani, la loro condizione di sfruttamento e maltrattamento ad opera perfino dei loro colleghi operai o minatori di nazionalità differenti.

Dal punto di vista stilistico la narrazione è a tratti veloce e incalzante mentre si fa più divulgativa nelle parti storiche.

L'unica pecca, a mio modo di vedere, è che spesso le vicende realmente accadute prevalgono su quelle romanzate, creando un certo squilibrio che ben si percepisce all'interno del romanzo.

Questo disequilibrio si fa meno evidente nei due libri che compongono, assieme a "Macaronì", la saga di Santovito e di cui magari parlerò più avanti.

Complessivamente è un'opera che consiglio di leggere anche solo per curiosità: il fenomeno dell'emigrazione e dell'immigrazione sta tornando alla ribalta in questi anni e, considerando che il popolo italiano è stato - e per certi versi lo è ancora- un popolo di emigranti, fa parte della storia di ognuno di noi.

E adesso, la palla a voi: suggeritemi un giallo storico da leggere o magari solo un romanzo storico che a voi è piaciuto e che consigliereste ai vostri amici.

 

4 pensieri su “MACARONI’ romanzo di santi e delinquenti- #venerdidellibro

  1. Stefania

    Io non vado matta per i romanzi storici ma ho fatto, nel tempo, qualche eccezione. Potrei considerare tale Il cavaliere d'inverno della Simmons.
    Non conosco il libro che suggerisci ma amo i gialli e il binomio giallo-storico mi incuriosisce a dovere. Ne prendo nota.

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    1. Priscilla

      Ciao Stefania,
      non conosco "Il cavaliere d'inverno" ma ho preso nota anche io e mi riprometto di leggerlo al più presto. Francamente anche per me il giallo storico è una rivelazione, non ne ho letti molti ma vorrei approfondire il filone.
      In caso di imbattessi in qualcos'altro di interessante, non mancare di dirmelo.
      Buona lettura e grazie.

      Rispondi
  2. Daniela

    Bella recensione complimenti...mi Hai incuriosita perche come dici tu immigrazione e emigrazione Ce tutt'oggi... E deve Essere emozionante entrare in questi Casi diggiallo...lo leggero' sicuramente

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