MAMME E PRIVACY

Da quando scopri di essere incinta in avanti vai incontro a grandi cambiamenti, che interessano il tuo corpo e la tua psiche. Ma anche la tua privacy.

Quando la pancia comincia a vedersi, sembra di avere una calamita sotto la maglietta: tutti quanti si sentono in diritto di appoggiarci la mano appena ti vedono. Persone che a malapena conosci quando ti incontrano per strada ti salutano e...Tac! Toccatina alla panza! Ma che poi io dico e mi domando: la pancia rimane comunque mia anche se porto in grembo un bambino. Mi vuoi chiedere almeno se puoi o no?

Che dire riguardo alle domande indiscrete che ti vengono rivolte? Ma mangi? Ma dormi? Ma cag..ma ti scarichi regolarmente? Ma farsi un paio di cavoli propri no, eh? Perché la gente deve essere così interessata alla mia regolarità intestinale, neanche lavorassero in incognito per la Activia!

Quando sei in ospedale in attesa del grande evento, ogni medico od ostetrica che passa in prossimità del tuo letto si sente autorizzato a visitarti.

"Signora vediamo a che punto siamo!" E... zac! Ti infila dentro un dito a tradimento.

Dopo il parto pensi finalmente di riappropriarti della tua patata  delle tue parti intime ma ti sbagli. Visita di controllo prima di uscire, se hai i punti visita giornaliera per vedere come procede.

Se allatti, sarai sempre con le tette al vento, in tutti i luoghi e in tutti i laghi. Non saprai più cos'è la discrezione: pur di far smettere di urlare il frugoletto che hai sfornato non esiterai a infilargli la tetta in bocca nemmeno in chiesa durante il funerale della prozia suora di clausura di tuo marito.

Pensi che crescendo le cose si sistemeranno. Oramai il bimbo non succhia più, la tua pancia non è più un albergo, laggiù tutto è tornato normale (o quasi). Niente di più sbagliato.

Non godrai più di qualsiasi tipo di privacy quando andrai in bagno. Sei lì seduta sulla tazza sfogliando la tua rivista preferita quando la posta si apre ed entrano nell'ordine: la Ninfa che deve raccontarti assolutamente quello che ha fatto all'asilo, Ringhio che vuole le coccole e si siede sulle tue ginocchia, i gatti che dato che ci siamo diamo un'occhiata e vediamo cosa c'è di nuovo e CF che in quel momento deve farsi la barba ed è già in ritardo. Forse vi libererete del marito se i bagni sono due ma i bambini vi seguiranno comunque.

Ho provato a chiudere la porta a chiave ma le pesti si appostavano fuori dalla porta piangendo e urlando. In alcuni casi, se sono occupati in attività di notevole interesse, arriveranno a chiedervi di lasciare la porta spalancata: "Così mamma ti vediamo". E dove devo andare? Giù per il tubo?!

Anche fare la doccia diventerà un evento comunitario. La mamma si lava? Laviamoci anche noi! La Ninfa e Ringhio si spogliano alla velocità della luce e si mettono sotto il getto dell'acqua. Poi afferrano la spugna e fanno a turno per lavarmi.

Per fare una doccia in solitaria devo sfruttare le ore notturne, ma senza phon che altrimenti il resto della famiglia si sveglia. Immaginate lo stato dei miei capelli...

E siccome tutti noi insegniamo ai nostri figli che non si devono dire le bugie, l'altra volta sono arrivati dei parenti a trovarci. Erano tutti seduti in sala a chiacchierare mentre io ero un attimo in bagno. La Ninfa, candida come solo una bambina di quasi quattro anni può essere, alla domanda: " E la mamma dov'è?" ho risposto: "In bagno a fare la cacca". Secondo voi dopo sono uscita?

E voi come vi districate in queste situazioni?

 

 

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2 pensieri su “MAMME E PRIVACY

  1. Serena

    Complimenti un articolo davvero carino ma ahimè anche molto veritiero: nel preciso istante in cui un pargolo entra a far parte della nostra vita nulla, ma proprio nulla sarà come prima, compresa la tanto amata privacy in bagno!

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    1. Priscilla

      Cara Serena, nulla è più come prima, ma quando siamo ancora in dolce attesa questa faccenda del bagno non ci passa proprio neppure per la testa, un po' come quando prima di avere figli pensavamo di avere poco tempo per noi 😉

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