MILLE E UNA MASCHERA #vialamaschera #stormoms

Viva le maschere!

Carnevale si avvicina ed è tempo di pensare a come travestirsi.

I bambini adorano i travestimenti e il gioco del "facciamo finta che" tira tantissimo.

Ma non sono gli unici a giocarci. Gli adulti lo fanno quotidianamente.

C'è chi è più abile e chi meno, chi lo fa consapevolmente e chi invece non se ne accorge neanche.

Tutti noi portiamo una maschera.

Ci sono fior fiore di studi psicologici e antropologici sul ruolo della maschera e dei travestimenti nella storia dell'umanità.

Indossare una maschera è spesso sinonimo di falsità, di ipocrisia.

Ma per me no. Per me vuol dire mostrare un aspetto della propria personalità.

Siamo come diamanti, con tante facce. Nessuno può vederle tutte in usa sola volta. Le maschere portano a galla gli aspetti tipici di quel lato del diamante.

Io sono una mamma, ma sono anche una compagna, una figlia, un'amante, una sorella, un'amica...

Sono quindi una persona falsa?

Penso semplicemente che a seconda della situazioni in cui ci troviamo e a seconda delle persone con cui stiamo emerga un tratto preciso di me.

Sono consapevole che certe maschere, sfortunatamente, siamo obbligati ad indossarle, che ci piaccia o no.

La società ce lo impone e nella vita solo chi si adatta sopravvive. E' la legge della jungla.

Per cui falsamente continuerò a rispondere: "Bene, grazie!" a chi mi chiederà come sto.

Continuerò a sorridere e a essere gentile con i miei colleghi e il mio titolare sul posto di lavoro, perché un sorriso costa meno di un litigio.

Andrò avanti ad essere paziente con le altre mamme super-brave-super-fighe-so-sempre-tutto-io.

Proseguirò ad essere comprensiva, nonostante certi atteggiamenti non mi vadano sempre a genio.

Come dicono i Queen:

" The show must go on,
The show must go on, yeah
Inside my heart is breaking
My make-up may be flaking
But my smile still stays on"

Allo stesso tempo però faccio di tutto per essere me stessa, senza sterili crociate contro la società.

Seguo le miei idee, i miei valori e cerco di adattarmi al contesto in cui vivo.

Senza snaturarmi, senza perdere di vista il mio centro.

Perché arrivare a conoscere se stessi è un percorso lungo a volte tutta la vita.

Per cui....Giù la maschera!

Cerchiamo di capirci, non vediamo sempre e solo i nostri difetti, le nostre mancanze, i nostri sbagli.

Accettiamo il fatto che non siamo perfette, vogliamoci bene per quello che siamo.

E impariamo a non giudicare gli altri in base alle maschere che indossano.

L'apparenza inganna, l'abito non fa il monaco, un libro non si giudica dalla copertina...

Quindi, visto che siamo ancora a inizio anno, come buon proposito per il 2017 mi impegno ad appendere al chiodo più frequentemente  la Maschera da Santa Maria Goretti che negli ultimi mesi  mi porto troppo addosso (sia mai che poi mi resti appiccicata per sempre come in "The mask").

Malefica

E a Carnevale resta il fatto che io mi travestirò da strega. Cattiva. Tipo Malefica o Grimilde. Quelle dei film. Che se poi per (s)fortuna rimango così mi va pure bene...

La strega cattiva di Biancaneve....

 

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