SANTA LUCIA AIUTAMI TU!- di regressione e capricci

Siamo ormai in pieno clima natalizio, facciamocene una ragione.

In città si cominciano a montare le prime luminarie, su qualche balcone e in qualche giardino fanno la loro timida apparizione i primo alberi luccicanti, nei supermercati c'è una vera e propria invasione di panettoni e leccornie natalizie.

I bambini, nella nostra zona, sono in trepidante attesa per il momento più magico dell'anno: l'arrivo di Santa Luciache, nella notte tra il 12 e il 13 dicembre, passerà con il fido Castaldo e l'amico asinello a lasciare giochi e dolci ai bambini meritevoli.

Ecco, il problema di queste ultime settimane è che i miei bambini mi sembrano ben lungi dall'essere meritevoli.

Non so se sia dovuto alla stanchezza, ma, anche confrontandomi con altre mamme, ho come l'impressione che i nostri bambini stiano vivendo, anzi, ci stiano facendo vivere un periodo difficile.

La Ninfa è in piena fase di regressione. Mi chiede aiuto per qualsiasi cosa: mamma infilami la maglietta, mamma pettinami, mamma coprimi, mamma qui e mamma là.

Quando mi spazientisco e le dico che può benissimo farlo da sola, irata controbatte che "però LUI lo aiuti", ove "lui" sta per suo fratello.

Respiro uno due tre quattro volte e le spiego che lui purtroppo non è ancora capace di farlo ma che se lei comincia a dare il buon esempio Ringhio impara prima.

Il suo sguardo risentito mi trafigge la schiena, mentre infilo il pigiama ad un recalcitrante treenne.

I suoi borbottii mi accompagnano per tutta la preparazione della cena, mentre siede a gambe incrociate, in mutande e canottiera, sul freddo pavimento al centro della sala.

Il suo pigiama rosa e lilla giace lì accanto, scomposto, le calzine antiscivolo spuntano da sotto la sedia.

Mentre apparecchio le ripeto ininterrottamente, come una cantilena: "Dai vestiti che prendi freddo, forza vestiti, su vestiti".

Ma la Ninfa resta lì, trincerata in un ostile silenzio, immobile come una statua di sale.

Finché ovviamente a cedere sono io. Mi accoccolo vicino a lei, la stringo lenta in un abbraccio, oh! quanto mi costa non stritolarla come un boa constrictor, e pian piano le metto il pigiama.

Lei si rialza, tranquilla, mi sorride, sul viso una smorfietta che dice chiaramente "Ci voleva tanto, mamma?".

Il teatrino si ripete anche la mattina e ogni qualvolta io abbia l'ardire di aiutare Ringhio a fare qualunque cosa.

Ringhio, da parte sua, non si fa benvolere. Le ruba i giochi, le fa i dispetti e, soprattutto, la imita in tutto e per tutto, anche negli atteggiamenti negativi.

Razionalmente lo so che la loro è una muta, ma neppure tanto, richiesta d'attenzione.

Il problema è che la mia risposta non è sufficiente, non sono abbastanza reattiva, non capisco bene cosa si aspettano da me.

Non mi piace punire, non mi piace minacciare. Ma l'altra volta, boccaccia mia, mi è proprio sfuggito:

"Se non la smettete di fare i capricci, chiamo la Santa e le dico di non portarvi nulla!"

Sguardi allibiti, bocche cucite, mani a posto per una sera.

Già dalla mattina dopo la situazione era tornata quella di sempre.

E ora che faccio?

Oramai l'ho detto, per una questione di coerenza e rispetto dovrei far trovare loro del carbone, altro che giochi e dolcetti!

Ma so bene quanto il giorno di Santa Lucia sia importante per i bambini, mettiamoci pure che la mattina sarò al lavoro e quindi già mi macero nel senso di colpa (ma quando sei una lavoratrice dipendente e ti concedono le ferie solo il pomeriggio non puoi farci molto), non me la sento proprio di rovinare loro la giornata più magica dell'anno.

Quindi, avete consigli da darmi per levarmi da questo scomodo impasse?

 

 

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6 pensieri su “SANTA LUCIA AIUTAMI TU!- di regressione e capricci

  1. L'angolo di me stessa

    Puoi sempre fare come faceva mia mamma: un pochino di carbone dolce c'era sempre come a ricordare che, insomma, santa Lucia qualcosina aveva visto...
    Per quanto riguarda il vestire la grande invece vado contro corrente: autonomia sopra ogni cosa, vuoi stare nuda sul pavimento, benissimo, ma il ricatto morale proprio no. Se lo può fare sola/o, lo fa sola/o. Ma io su ste cose sono un po' rigida, devo, altrimenti con tre di loro e sempre sola, sono la prima a soccombere.
    Poi se invece alla fin fine ti fa piacere vestirla è un altro discorso, è una questione di priorità e ognuno ha le sue.

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    1. Priscilla

      Grazie del consiglio mi procurerò un sacchetto di carbone sicuramente. Per quanto riguarda l'autonomia, l'ho sempre pensata come te e lei non ha mai fatto capricci da questo punto di vista. Ora invece lo fa proprio per attirare la mia attenzione ed io che non ci sono abituata mi trovo spiazzata...

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  2. Silvia Fanio

    Due anni fa eravamo nelle stesse condizioni. Ti capisco!
    Poi sono cambiata io.
    Ho capito che il grande aveva bisogno di attenzioni. Che era grande ma anche piccolo.
    Così abbiamo iniziato a giocare a chi si veste più velocemente e, insieme, ho creato un momento speciale solo per lui.
    Forse è stata fortuna, forse si è sentito capito. Però ha funzionato e Santa Lucia è arrivata! 😊

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    1. Priscilla

      Cara Silvia, anche noi proviamo con gare e trucchetti, ma se lei dice no e si impunta c'è poco da fare. Come dici giustamente tu, dedicherò più attenzioni alla grande senza trascurare ovviamente il piccolo. Vedremo poi cosa succederà.
      Grazie del sostegno e buona continuazione!

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  3. Martina

    Carissima Priscilla,
    non lasciarti prendere così dai sensi di colpa e dallo sconforto!
    Non è successo nulla... Da quello che mi sembra di capire leggendo il tuo post stai attraversando un periodo di forte fatica e i tuoi bimbi hanno deciso che era il momento giusto per rilanciare il periodo dei capricci e dell'affermazione di sé.
    Io credo che stai gestendo la cosa al meglio e anche la frase che ti è sfuggita, è stato giusto dirla. Con tutta la pazienza e l'amore del mondo i bimbi è giusto che imparino che anche la mamma quando si esagera, sa esagerare.
    Anche secondo me questi atteggiamenti dei tuoi bambini ( soprattutto della Ninfa che è più grande), sono richieste di attenzione. Sul come fare per arginarli non saprei... Provare a ritagliare + tempo esclusivo per lei? Magari è in un periodo in cui ha bisogno di averti + vicina... senza una ragione particolare.
    In definitiva io al posto tuo per Santa Lucia porterei comunque giocattoli e dolciumi... In fin dei conti loro non fanno altro che fare il loro mestiere... fanno i bambini!
    Un abbraccio

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    1. Priscilla

      Grazie Martina, leggere la tua risposta mi è stato di grande conforto. Proverò senza dubbio a ritagliare dei momenti esclusivi con la piccola, sperando di farla capire quanto la amo anche se c'è un altro fratellino. Vediamo poi se le cose si sistemano con la calma del periodo natalizio.
      Un saluto di cuore e buona continuazione!

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