SFILATA DI CARNEVALE: LA NOSTRA PRIMA VOLTA

"Sfilata di Carnevale?"

Così mi ha risposto settimana scorsa CF quando gli ho proposto di partecipare alla sfilata di Carnevale organizzata per la domenica pomeriggio.
"Sì, amore, quella processione in maschera per le vie del paese tanto amata dai bambini e che si conclude all'oratorio".
"Io non l'ho mai fatta..."
"Bene, così è qualcosa di nuovo anche per te".
Quest'anno è stata la prima sfilata di carnevale per tutti: per CF che non ne aveva mai fatte, per me che vivo in questo paese da otto anni e quindi non avevo avuto ancora l'occasione e per i bambini che hanno partecipato per la prima volta. E poi era la nostra prima volta da genitori.
Ci tenevo a partecipare perché ho sempre vissuto il carnevale come un momento di gioia e di festa. Adoro mascherarmi, amo cucinare (e ovviamente mangiare) le frittelle, mi piacciono gli scherzi e le sfilate.
Ho notato però che la tradizione carnevalesca si sta lentamente perdendo. Mi ricordo infatti che quando ero piccola non era raro vedere gruppi di bambini mascherati che giravano per il paese già a partire dalla prima settimana di febbraio.
Per cui se da un lato i supermercati rigurgitano frittelle, maschere, coriandoli e ammennicoli vari già a partire dal primo gennaio, dall'altro questa festività sta perdendo colpi.
Francamente mi chiedo perché. Di sicuro per ragioni di sicurezza far girare per le vie del paese bambini travestiti da soli ai tempi d'oggi non è sicuro (o magari sì, ma la percezione di sicurezza che abbiamo noi  è sfalsata).
In più, trovare genitori disposti ad accompagnare i pargoli in giro durante le ore pomeridiane è impossibile, pieni come siamo di impegni vari.
Fatto sta che le occasioni per mascherarsi si riducono alla festa in oratorio con annessa sfilata e all'immancabile giornata carnevalesca per chi va alla scuola materna.
Ringhio mi ha stupito: pensavo che avrei tribolato per travestirlo, che avrebbe fatto i capricci per il cappello da pagliaccio e il trucco, invece nulla. L'unica cosa che non ha voluto mettersi è il fiocco, ma per il resto è stato bravissimo.
La Ninfa invece mi ha scassato le scatole già a partire da una settimana prima.
"Mi travesto oggi? Posso truccarmi? E quando andiamo?"
Semplicemente incontenibile.
Quindi ieri finalmente li ho preparati erano contentissimi. L'unico neo è che....mi sono dimenticata di comperare i coriandoli!
Pensavo di averli presi, invece no. Pazienza, i bambini si sono divertiti con le stelle filanti e le trombette.
Siamo andati sul sagrato della chiesa e ci siamo uniti allo sparuto gruppetto di bimbi travestiti.
La Ninfa si guardava attorno per vedere se arrivavano le sue amiche, mentre Ringhio tentava di sgattaiolare all'interno della chiesa.
CF dal canto suo tentava di rendersi invisibile. E' uno di quei casi  di persona che non sopporta la gente del suo paese.
Dopo una ventina di minuti per dar tempo ad eventuali ritardatari di raggiungerci, abbiamo cominciato la sfilata.
Devo dire che è stata proprio a prova di bambino: abbiamo percorso a piedi a velocità ultra ridotta le tre vie adiacenti alla chiesa.
Ringhio ha fatto ridere un pò tutti quando, passando davanti alla porta di casa ha esclamato: "Ciao ciao" acompagnato dal relativo gesto e si è precipitato alla porta.
L'ho convinto a venire con noi solo dicendogli che poi mangiavamo le frittelle! Ma lo sfaticato non ha voluto camminare, quindi CF se l'è caricato sulle spalle.
E allora ho visto la sua espressione cambiare: da camaleonte è diventato pavone, fiero padre che mostra al mondo suo figlio.
Mi ha fatto tenerezza, ecco.
La sfilata di carnevale si è conclusa in oratorio, dove appunto gli organizzatori hanno offerto a tutti i partecipanti una bella merenda.
Personalmente non sono sicura che il prossimo anno replicherò.
Per prima cosa perché la Ninfa si aspettava di trovare lì le sue amiche che invece non si sono presentate e lei ci è rimasta un pò male.
In secondo luogo perché anche io mi sono sentita un pesce fuor d'acqua: di vista conosco le mamme che hanno partecipato, ma siccome i loro bimbi non sono nella stessa classe della mia al di là dei saluti e delle frasi di rito non si va.
Infine perché la sfilata, anche se a misura di bambino, mi è sembrata un pò scialba: niente carri (almeno uno potevano farlo), niente musica, niente clima cameratesco.
La cosa invece che mi è piaciuta è che c'erano anche tante mamme e papà travestiti, a dimostrare che carnevale non è solo roba da bambini.
Penso però che, per il bene di Ringhio e della Ninfa, io e CF dovremmo sforzarci e tentare di partecipare di più alla vita di paese.
In fondo questo è il luogo dove, per ragioni varie, ora come ora cresceranno i nostri figli.
Contare su una rete di amicizie o di conoscenze può essere comunque utile anche per il futuro. Non voglio che i bambini si sentano esclusi.
La difficoltà sta nel fatto che  noi il paese lo viviamo poco. Non conosciamo quasi nessuno, siamo fuori casa dalla mattina alla sera e durante il fine settimana spesso andiamo via.
Vorrei provare a rafforzare i legami con le mamme delle amiche della Ninfa, ma è molto complicato perché loro non lavorano e si incontrano magari per la merenda il pomeriggio.
Non so, mi risulta difficile trovare dei punti in comune con loro, oltre che delle occasioni di incontro.
Magari sono solo fisse che mi sono fatta io da sola, magari sono solo paranoica e interpreto male certi segnali.
Se avete suggerimenti al riguardo fatemelo sapere.
Nel frattempo, come avete passato l'ultima domenica di Carnevale? Avete fatto festa o siete di quelli che "odio il Carnevale"?
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2 pensieri su “SFILATA DI CARNEVALE: LA NOSTRA PRIMA VOLTA

  1. Martina

    Ciao,

    io mi trovo esattamente nella tua situazione e mi pongo le stesse domande...
    Abito in paese da 1 anno, il mio bambino al momento è ancora piccolo però mi piacerebbe integrarmi di più per poter fare integrare lui quando sarà più grande.
    Il mio problema è come il tuo, lavoro fuori tutto il giorno, non ho modo di essere informata su quello che viene organizzato... I weekend li passiamo in casa in total relax oppure in giro anche noi...
    L'unica cosa che spero è di riuscire a fare amicizia con le mamme degli amici che mio figlio si farà... Ma non sempre è una cosa scontata...
    Insomma, non ho purtroppo un consiglio da darti però ti voglio fare i complimenti perchè avendo partecipato alla sfilata di Carnevale hai fatto un grande passo di integrazione nel tuo paese, che magari da solo non sarà sufficiente a creare legami con chi ti sta intormo ma sicuramente è un'ottima iniziativa e un ottimo esempio di integrazione e aggregazione che hai dato ai tuoi figli.

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    1. Priscilla

      Grazie! Credimi, cerco di sforzarmi, anche perché a me piace conoscere nuove persone. Mi rendo conto che a volte gli altri fraintendono i miei comportamenti, ma devo anche farmi una ragione del fatto che non si può piacere sempre a tutti.

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