2

Ogni genitore si ingegna come può per superare le situazione d'impasse della propria prole.

Come già accennato diverse volte, il nostro problema principale con la Ninfa e Ringhio è il sonno.

Veniamo da una condizione di co-sleeping forzata che siamo riusciti a superare solo da qualche mese.

Di comune accordo (strano ma vero) io e CF abbiamo deciso di agire in questo modo:

  • si va a letto tra le 20,30 e le 21,15
  • si racconta una favola
  • si chiacchiera un momento
  • ci si scambia la buona notte

Questo atteggiamento fermo e deciso ci è stato d'aiuto nelle prime settimane.

Bisogna però aggiungere che siamo anche abbastanza elastici: ogni bambino è bene accetto nel lettone ma a partire da una certa ora.

Se i pupi si presentano per esempio alle due di notte vengono riaccompagnati nella loro camera (poi a volte capita che pure la mamma svenga in uno dei lettini dei figli e non riemerga più dalla cameretta, ma questo è un altro discorso).

Il colpo di genio però è stato l'arrivo del folletto del lettino.

Il folletto del lettino è una simpatica creatura che si aggira di primo mattino per lasciare un dolcetto ai bimbi che hanno dormito tutta notte nella loro cameretta.

Il folletto del lettino

In questo modo, quelle (poche) volte che i bambini dormono tutta la notte da soli, si ritrovano una piccola caramellina e l'elogio di mamma e papà.

Come in qualsiasi altro campo educativo, ci sono molte controversie riguardo a se  sia meglio ricompensare i bambini con cose materiali o elogiarli con parole e complimenti.

La critica più severa sostiene che premiare materialmente i bambini sia controproducente: i piccoli si focalizzano sul premio e non sulla motivazione. Poi ci ritroviamo con sedicenni che, alla prima richiesta d'aiuto, ti chiedono: "E cosa mi dai in cambio?"

Parole sante! Ma provate a spiegare a un bimbo di 2-3 anni che deve dormire da solo perché mamma e papà vogliono dormire comodamente e vediamo cosa succede.

Io sono una sostenitrice del motto: "Sopravvive solo chi si adatta".

In parole povere: dare una ricompensa per ogni cosa che i bambini fanno è sicuramente esagerato.

Trovare un modo alternativo che premi i figli piccoli in casi particolari e li incentivi secondo me è cosa lecita.

Tanto più che questo piccolo regalo non viene lasciato da mamma e papà, ma da un'entità "altra" che quindi va a rafforzare l'idea che quella determinata cosa si deve fare non solo perché lo dicono i genitori, ma perché è giusta a prescindere.

Chiaramente l'idea è quella che, quando le notti di sonno completo diventeranno molto frequenti, andranno scemando anche le ricompense.

Per ora mi sembra che stia funzionando. Non so se sia un metodo educativo brillante e da imitare, però credo che sia un buon escamotage.

Del resto si parla tanto di punizioni e castighi, quando e come darli. Mi sembra quindi giusto che a volte i premi ci possano stare e non solo a parole.

Voi cosa fate? Date qualche ricompensa materiale ai vostri bambini o sono l'unica mamma depravata che lo fa?