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San Valentino è già nell'aria, le giovani coppie stanno pensando a come festeggiare la giornata degli innamorati, mentre invece chi è in coppia da molto tempo si chiede soprattutto se valga la pena festeggiarlo ancora.

Non sono mai stata una fanatica di San Valentino, nemmeno i primi anni di vita con il mio compagno.

Sono diventata sua sostenitrice dopo l'arrivo dei bambini: San Valentino era il pretesto per avere di nuovo una serata a due.

Si sceglieva un locale che nella maggior parte era super affollato, si mangiava non sempre in modo impeccabile e si fingeva di essere tornati allo status quo.

Inevitabilmente però il discorso cadeva sui figli.

A questo punto ci siamo detti: ma perché uscire quando possiamo festeggiare qui in casa, con i nostri spazi in un modo che ci rispecchia di più?

E così da qualche anno la nostra tradizione di San Valentino prevede una romantica cenetta a due dopo aver messo a nanna i pupi.

Di solito scegliamo assieme le linee basi per il nostro menù di San Valentino: carne o pesce, etnico o tradizionale...

Quest'anno abbiamo deciso che ogni portata doveva avere come denominatore comune il cacao.

Dopo di chè abbiamo estratto a sorte.

Per volere del fato a me sono toccati il primo e il dolce.

E va beh, trovare un dolce al cioccolato per San Valentino è abbastanza semplice.

Ma invece il primo rappresenta una vera sfida.

Volevo fare qualcosa di diverso, di esotico ma allo stesso tempo che non divergesse troppo dalla nostra tradizione.

E allora, dopo aver cercato nei ricettari sparsi per casa, ho scovato una ricetta che ha come ingrediente principale il cacao.

Perché non ci può essere San Valentino senza il cioccolato declinato nelle sue millemila forme.

RISOTTO DI ZUCCA PROFUMATO AL CACAO

Il risotto di zucca profumato al cacao è un primo molto particolare, l'ideale per stupire e accendere i sensi nella giornata di San Valentino.

Quando il cacao venne scoperto e portato in Europa, venne utilizzato come una qualsiasi altra spezia, per esempio per insaporire piatti di cacciagione o di pesce.

Il risotto di zucca profumato al cacao riprende questa vecchia concezione di cacao.

Il risultato è davvero sorprendente: un piatto ben noto che diviene però un qualcosa di totalmente diverso e inaspettato.

Risotto di zucca profumato al cacao: ingredienti per due persone

Essendo un piatto da proporre il giorno di San Valentino, le dosi sono calcolate su due commensali, ma nulla vi vieta di proporre il risotto di zucca profumato al cacao in altre occasioni.

Ecco gli ingredienti che vi serviranno per il risotto zucca profumato al cacao:

  • 150 grammi di riso Carnaroli
  • 80 grammi di zucca mantovana al netto degli scarti
  • 350 ml di brodo vegetale
  • 2 cucchiai di cacao amaro
  • 1 anice stellato
  • 1 rondella di radice di zenzero fresca
  • 1 rametto di rosmarino
  • 1 pizzico di noce moscata
  • 1 pizzico di peperoncino
  • 1 manciata di mandorle tostate
  • aceto di lamponi
  • olio evo

Risotto di zucca profumato al cacao: procedimento

Per preparare il vostro buonissimo risotto di zucca profumato al cacao da presentare il giorno di San Valentino, cominciate mettendo in infusione nel brodo l'anice stellato e la rondella di zenzero.

Pulite la zucca mantovana e tagliatela a dadini. Prendete un tegame (io utilizzo il wok), versate un filo d'olio evo e buttateci i dadini di zucca assieme agli aghi di rosmarino sommariamente sminuzzati.

Con la fiamma media, cominciate a rosolare la zucca. Dopo circa cinque minuti, aggiungete un mescolo di brodo vegetale e coprite con un coperchio.

Abbassate la fiamma e lasciate stufare la zucca per una ventina di minuti. Quando vedete che i dadini sono abbastanza morbidi ma non sfaldati, togliete il wok dal fuoco.

Tenete da parte sei dadini, quelli che alla vista vi sembrano più belli e compatti e riducete gli altri in purea con l'aiuto di un frullatore a immersione. Nel caso in cui la purea risultasse troppo densa, aggiungete un cucchiaio di brodo.

Mettete momentaneamente da parte la zucca e occupatevi del riso.

Il risotto di zucca profumato al cacao è un risotto dove le spezie si devono sentire e non devono fare da corollario agli altri sapori, soprattutto il cacao.

Proprio per questo ho optato per una tostatura a secco, che non prevede l'uso di grassi vegetali o animali.

Per tostare a secco il riso utilizzate una casseruola di alluminio. Versate il riso e stendetelo con un cucchiaio in modo uniforme su tutta la superficie. Mescolate di tanto in tanto per evitare che il riso si bruci. La tostatura del riso avviene in circa tre- quattro minuti.

Una volta tostato il riso, aggiungete un bel mescolo di brodo e la purea di zucca.

Procedete quindi come per un risotto tradizionale: tenete bagnato con il brodo vegetale aromatizzato all'anice stellato e zenzero e cuocete per il tempo indicato sulla confezione ( di solito quattordici-sedici minuti).

Quando vedrete che mancano pochi minuti alla fine della cottura, tostate le mandorle (io ne ho ridotte alcune in pezzetti e altre ho preferito lasciarle intere).

Infine mantecate il risotto: peperoncino, noce moscata e ovviamente cacao.

Siccome la preparazione è abbastanza cremosa, non ho aggiunto burro o formaggio per mantenere puro il sapore delle spezie a cui fa da sottofondo il dolce della zucca.

Per lo stesso motivo ho messo il sale solo nel brodo vegetale.

Per dare al piatto quella nota croccante, ho aggiunto al risotto le mandorle tostate ridotte a pezzetti.

Infine, l'impiattamento. Ho utilizzato un coppapasta tondo, ma qui quello a cuore ci stava davvero bene. Ho impiattato il riso e ho decorato la superficie con i pezzetti di zucca e le mandorle.

Per finire, un tocco appena accennato di acidità: qualche goccia di aceto di lamponi che lascia in bocca il gusto asprigno tipico di questi frutti mitigato però dalla loro dolcezza, un connubio davvero perfetto con il cacao.

Ecco quindi la ricetta del mio risotto di zucca aromatizzato al cacao, un primo semplice ma veramente inusuale per celebrare la giornata di San Valentino in modo diverso dal solito.

Voi avete già deciso cosa preparerete?

 

 

 

Questo post partecipa all'iniziativa "L'ingrediente in comune" a cui hanno partecipato tante magnifiche donne:

PRIMI PIATTI

Risotto al cavolo rosso, mele e salsiccia: un cuore rosa per San Valentino di Cucinare le stagioni

DOLCE

Cuori con Cioccolato Fondente e Farina di Cocco di In Cucina con Sissi

Per gli innamorati: torta briosa al cioccolato e moscato di Maison Lizia

Muffin con panna montata e fragole di Il piatto del giorno

Torta Foresta Nera di Ladies are baking

Crostata di pere e nutella di Segreti di mamma

Mousse extracioccolato con avocado di Sanobioglutenfree

Lecca Lecca a forma di Cuore. Ricetta Last Minute per San Valentino di La Cascata dei Sapori

RICETTE VEGANE

San Valentino sano e vegano! di Le cene del giovedì

Cioccolata calda per un San Valentino da single di Sas Bellas Mariposas

SALUTE E BENESSERE

Cioccolato: perché è importante mangiarlo di Marmellata di fragole

E se il cioccolato fiorisce? Suggerimenti d’uso e di conservazione del cibo degli dei di Alchimie alimentari

ILLUSTRAZIONE

San Valentino di Alessandra Fragiacomo

Ieri sera sono arrivata a casa in ritardo per l'ennesimo incidente

Durante il viaggio, ho tentato di rilassarmi, anche se sapevo che la Ninfa e Ringhio mi aspettavano con ansia perché avevo promesso loro che avremmo preparato la cena assieme

Una parte di me sperava che se ne dimenticassero, vista la stanchezza.

Ma una promessa è una promessa, per cui avrei fatto in modo di onorarla.

Quando sono arrivata a casa, ho scoperto con immenso sollievo che CF aveva provveduto alla cena.

Con l'aiuto dei pupi, hanno preparato qualcosa di  veloce e a portata di bambino.

Ecco qui la ricetta del manicaretto di ieri sera, giusto in tempo per la rubrica "L'uomo in cucina- ricette per veri uomini""

FUSILLI BRESAOLA E TREVISANO

Ingredienti:

30 gr.di olio EVO

1/2 cespo di trevisano ( io uso quelli a palla che mi sembrano meno amari)

1 scalogno (ma va bene anche la cipolla)

100 gr. di bresaola

1/2 confezione di panna fresca (si trova nel banco frigo ma va bene anche quella da cucina a lunga conservazione)

mezzo bicchiere di latte

concentrato di pomodoro

sale e pepe q.b.

parmigiano grattugiato

300 gr. di fusilli

Queste sono le dosi che CF ha utilizzato per me, lui e i bambini, poi regolatevi in base a quanti siete.

Procedimento:

Mettere a bollire l'acqua per la pasta (per velocizzare l'ho fatela scendere già calda, mettete un bel coperchio e salatela dolo quando sta già bollendo).

Fate buttare la pasta ai bambini quando l'acqua bolle e abbassate la fiamma.

Nel frattempo, prendere una pentola antiaderente (noi usiamo il wok che ci piace di più) e aggiungere l'olio.

Mentre il papà affettava lo scalogno, la Ninfa e Ringhio hanno spezzettato con le mani il trevisano e la bresaola.

Hanno fatto soffriggere piano lo scalogno e aggiunto il trevisano.

Dopo pochi minuti, quando era bello appassito, la Ninfa ha versato piano il latte e la panna e Ringhio ha aggiunto un cucchiaino scarso di concentrato di pomodoro (serve solo per colorare).

Regolate di sale e pepe e fate aggiungere ai bambini aggiunto la bresaola.

Dopo circa cinque minuti unite il parmigiano e  mischiate per amalgamare il tutto.

Infine scolate la pasta e fatela saltare nel wok.

Poi...tutti a tavola!!

E' inutile sottolineare che i bambini non vanno mai lasciati soli ai fornelli.

Fate anche attenzione ai coltelli (quando cucino solo con la Ninfa lei ha il suo, un vecchio coltello spuntato e non molto affilato ma che per quello che le dico di fare funziona benissimo).

Buon appetito!

Cosa ha cucinato la vostra dolce metà nell'ultimo mese? Avete voglia di raccontarmelo?

Se avete un blog, potete scrivere un post linkando il mio sito oppure potete fotografare i manicaretti preparati dalla vostra dolce metà e pubblicarli su IG o FB con i seguenti hashtag:  #luomoincucina #ricetteperveriuomini  @datemiunam.

 

 

Non è un segreto che CF sia appassionato di cucina, nel senso che ogni tanto ci prepara da mangiare.

E sicuramente molte di voi ora staranno alzando gli occhi al cielo, pensando: "Che ragazza fortunata!".

Senza scendere nei sordidi dettagli sulla mia presunta fortuna, oggi per la rubrica "L'uomo in cucina" voglio condividere con voi una ricetta velocissima che qualsiasi essere proveniente da Marte è in grado di fare.

Siccome a casa nostra siamo amanti del riciclo a tutto tondo e soprattutto non ci piace sprecare il cibo, per questa ricetta l'ingegnoso CF ha utilizzato la polenta avanzata del giorno prima.

Ecco cosa ci ha proposto:

LASAGNE DI POLENTA CON RAGU' DI SALSICCIA E FUNGHI

Ingredienti:

  • polenta avanzata dal giorno prima
  • ragù di salsiccia
  • besciamella
  • scamorza affumicata a fette
  • funghi tipo champignon

Procedimento:

Cominciate prendendo una pirofila da forno e cospargete il fondo con un poco di besciamella.

Tagliate la polenta a fette spesse circa un centimetro e mezzo e fatele leggermente abbrustolire su una bistecchiera, facendo attenzione a non bruciacchiarle.

Componete ora le vostre lasagne di polenta mettendo le fettine di polenta abbrustolita, un bello strato di ragù di salsiccia e alcune fette di scamorza.

Fate il secondo strato come il primo ma anziché utilizzare il ragù mettete la besciamella.

Siate accorti nell'alternanza tra ragù e besciamella, perché l'ultimo strato dovrà essere fatto con quest'ultima.

Adagiate poi sulla cima delle lasagne dei funghi tagliati a fette sottili (vanno bene anche gli champignon).

Mettete la teglia in forno a 180° per una ventina di minuti e servite le vostre lasagne di polenta ben calde.

Come vedete, si tratta di una preparazione semplicissima.

Se poi andate di fretta, nulla vi vieta di utilizzare ragù e besciamella già pronti.

E' una ricetta a basso costo, molto saporita e apprezzata dai bambini.

Inoltre vi permette di dar fondo ad eventuali avanzi di polenta del giorno prima, soprattutto ora che si avvicinano le feste.

Mi scuserete di nuovo se, vista la fame lupina che avevo, non ho pensato a fare le foto al piatto ma ho preferito mangiarmelo.

Voi come riciclate il cibo avanzato?

Come sempre, attendo anche le ricette dei vostri cuochi in erba.

Se avete un blog, potete scrivere un post linkando il mio sito oppure potete fotografare i manicaretti preparati dalla vostra dolce metà e pubblicarli su IG o FB con i seguenti hashtag:  #luomoincucina #ricetteperveriuomini  @datemiunam.

Buon appetito!

 

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Crocchette di patate, anzi super crocchette, quelle di cui parliamo oggi nel secondo appuntamento della rubrica "L'uomo in cucina- ricette per veri uomini".

Le super crocchette sono nate dalla mente di CF ieri sera, perché "quando la crocchetta chiama bisogna rispondere".

Così il nostro baldo uomo con la'aiuto dei pupi ha deciso di unire a casaccio sapientemente alcuni ingredienti accuratamente selezionati che avevamo in dispensa e ha dato vita a queste crocchette veramente buonissime, soprattutto per i bambini (non a caso: il tonno è tra i loro alimenti preferiti).

SUPER CROCCHETTE PATATE E TONNO AL FORNO: LA RICETTA

Ingredienti per circa 25 crocchette

  • Un Kg di patate
  • 300 gr. di tonno ben sgocciolato
  • due uova
  • sale
  • pepe
  • maggiorana
  • scamorza a dadini
  • olive tritate
  • pangrattato

Procedimento

Si comincia dalle patate: sfregatele sotto l'acqua corrente e fatele bollire con la buccia per circa quaranta minuti.

Capirete che sono pronte facendo la prova forchetta: se i rebbi penetrano all'interno della patata senza difficoltà allora le patate sono pronte.

A questo punto scolatele e lasciatele sotto il getto dell'acqua fredda: in questo modo togliere la buccia risulterà più facile.

Una volta terminato di pelare le vostre patate, avete due possibilità: potete utilizzare uno schiacciapatate oppure schiacciarle con l'aiuto di una forchetta.

Raccogliete la polpa dei tuberi in una capiente ciotola e aggiungete tutti gli altri ingredienti ad eccezione del pangrattato.

Lavorate il composto con un cucchiaio di legno fino a quando non sarò cremoso come un puré.

Se lo vedete troppo sodo, potete aggiungere un goccio di latte se, invece, lo vedete troppo asciutti potete mischiare un poco di farina bianca.

Assaggiate la purea ed eventualmente correggete di sale e pepe.

Prendete la leccarda del forno, stendete uno strato di carta forno e procedete con la creazione delle super crocchette.

Con le mani umide prendete un po' di impasto, dategli la forma che desiderate (cilindrica, tonda, a polpetta...), inserite un bel dadino di scamorza e passatelo nel pangrattato.

Posizionate le super crocchette sulla leccarda e infornate a metà altezza, regolando la temperatura a 200°C per circa venticinque minuti.

Sfornate, cospargete eventualmente di sale e servite le vostre super crocchette.

Le poche superstiti della cena....

Possono andare bene come antipasto o come secondo. In questo caso magari potete accompagnare le vostre super crocchette con un'insalatina mista.

Vista la facilità del piatto e la velocità di realizzazione anche i vostri bambini possono contribuire alla preparazione delle super crocchette.

Mi raccomando, stasera accidentalmente lasciate la ricetta bene in vista in modo che il vostro partner la legga.

Oppure corrompete i vostri figli: in cambio magari di un dolcetto non sarebbe bello cucinare queste semplici super crocchette con il papà?

Non dimenticatevi di tornare a dirmi se vi sono piaciute.

Come sempre, attendo anche le ricette dei vostri cuochi in erba.

Se avete un blog, potete scrivere un post linkando il mio sito oppure potete fotografare i manicaretti preparati dalla vostra dolce metà e pubblicarli su IG o FB con i seguenti hashtag:  #luomoincucina #ricetteperveriuomini  @datemiunam.

Gustatevi le vostre super crocchette e leccatevi i baffi!

 

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Ieri mattina il panorama fuori dalla finestra era davvero quello  di un tipico giorno autunnale.

Dal cielo grigio veniva giù una pioggerellina fine fine, verso i monti si intravedeva un velo di nebbia mischiato al fumo che saliva dai camini.

La prima vera giornata autunnale, uggiosa e malinconica, che ci ha dato un assaggio del prossimo inverno.

Un tempo del genere non invogliava di certo ad uscire, ma i bambini hanno insistito per andare almeno a fare un giretto attorno all'isolato.

Giacca, impermeabile e stivaletti da pioggia e poi via, pronti a partire.

Abbiamo camminato nel silenzio ovattato, rivolgendo un cenno di saluto con la testa o le mani ai rari passanti che incontravamo.

Ringhio e la Ninfa procedevano vicini, davanti a me, guardandosi attorno.

Si sono soffermati ad osservare le foglie che galleggiavano nelle pozzanghere o che venivano lentamente trasportate dai rivoli di acqua lungo la strada, hanno guardato gli uccellini appollaiati sui rami dei pini, hanno raccolto qualche pigna per i loro lavoretti futuri.

Quando siamo rientrati, erano soddisfatti, quasi come se fossimo andati in un posto nuovo.

Hanno raccontato al papà tutto quello che avevano fatto, quante pozzanghere c'erano, quante persone hanno incontrato ed infine gli hanno mostrato, tutti orgogliosi, il loro piccolo tesoro.

Hanno disposto le pigne in una fila ordinata, per farle asciugare.

E tutt'a un tratto la Ninfa ha esclamato: "E adesso ci vuole una bella torta per merenda!"

"Ma amore, la mamma non ha proprio voglia!". Questa è la risposta che mi si è affacciata al cervello, subito ricacciata a forza giù, nella gola.

Mi è bastato guardare i volti dei miei bambini, speranzosi, per cambiare subito idea.

"Ok, forza, vediamo cosa possiamo fare", ho detto.

"Yeeeeee!" hanno urlato i pargoli. Ed è stato un grido gioioso, di pancia.

Ci siamo diretti in cucina e abbiamo dato un'occhiata a quello che c'era in dispensa.

Farina, zucchero, uova, burro, lievito: le basi per lo meno c'erano.

Poi? Poi ho visto la zucca. Se ne stava lì, ammiccante, invitandomi ad usarla.

Io adoro la zucca. Mi piace in qualsiasi preparazione. Ma...c'è un ma.

Odio e sottolineo odio sbucciarla e tagliarla. E' un lavoro duro, nel senso letterale del termine.

So che c'è un trucchetto per rendere più facile il compito: tagliarla a metà e metterla in forno per un'oretta per rimuovere poi senza fatica la polpa dolcissima.

Ma non avevo tempo di aspettare un'ora, così ho detto ai bimbi che, se convincevano CF a tagliarci la zucca, potevamo fare la torta.

La Ninfa e Ringhio hanno sfoderato tutto il loro repertorio persuasivo -sorrisi, abbracci, moine...- e il padre è capitolato in cinque minuti.

Intanto che CF riduceva a pezzi la zucca, con forza e perizia, ho acceso il forno alla temperatura canonica di 180° in modalità statica.

Poi, con l'aiuto dei bambini, ho preparato gli ingredienti per la mia torta di zucca morbida:

  • 100 gr.di farina 00
  • 60 gr. di fecola di patate
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 140 gr. di zucchero di canna
  • 2 uova
  • 200 gr. di zucca tritata con il tritatutto
  • 100 gr. di burro
  • 50 gr. di latte
  • 40 gr.di mandorle in scaglie
  • un bacca di vaniglia
  • un pizzico di noce moscata

Li ho pesati e messi tutti in ciotoline colorate così per i bambini è  più semplice utilizzarli.

Il procedimento per realizzare la torta di zucca soffice è semplicissimo:

  1. setacciare farina, fecola e lievito in una ciotola;
  2. far sciogliere il burro (state attente a non bruciarlo);
  3. in una terrina dai bordi alti posizionata strategicamente all'interno del lavandino per contenere eventuali schizzi, sbattete con uno sbattitore elettrico le uova e lo zucchero fino ad ottenere un bel composto schiumoso;
  4. a questo punto riducete la velocità e aggiungete a filo il burro fuso e il latte;
  5. lavorate per un minuto e inserite la polpa della zucca grattugiata, le mandorle in scaglie, i semini della bacca di vaniglia e la noce moscata;
  6. continuate a sbattere e unite anche il mix di farine.
  7. Infine, quando l'impasto sarà liscio e senza grumi, versatelo in una teglia precedentemente imburrata e infarinata.
  8. Mettete nel forno e fate cuocere per circa 35 minuti (ricordatevi sempre la prova stecchino prima di togliere la torta).
  9. Sfornate il dolce, fatelo raffreddare e cospargetelo con zucchero a velo.

Ora siete pronti a gustarvi una sofficissima torta di zucca morbida, che nella consistenza sembra un plum-cake.

Noi abbiamo utilizzato una teglia a forma di zucca (che viene riesumata puntualmente ogni anno per Halloween).

Ringhio e la Ninfa se ne sono spazzolate due fette a testa accompagnate da un bel tè caldo.

Hanno osservato attentamente la lievitazione della torta dandosi il cambio davanti al vetro del forno, come delle sentinelle.

E, dopo la merenda, erano entrambi concordi sul fatto che "è stata davvero una domenica super-spaziale!"

Voi come avete affrontato la prima vera giornata fredda? Spero che non l'abbiate data vinta al malumore.

 

 

 

 

"L'uomo in cucina- ricette per veri uomini": la mia nuova rubrica

"L'uomo in cucina-ricette per veri uomini" è la nuova rubrica che ho deciso di sperimentare con voi.

In questi ultimi anni si parla tanto di uguaglianza tra donne e uomini, ci si interroga sui reali e concreti passi lungo il percorso della parità dei sessi, ci si scandalizza quando si sente affermare che ci sono cose "da maschio" e cose "da femmine".

La via dell'uguaglianza passa attraverso una tappa fondamentale soprattutto per le mamme che lavorano (ma ovviamente non solo): la condivisione delle faccende domestiche e dell'educazione dei figli.

Via quindi la figura ingombrante del padre che torna a casa dal lavoro e trova la mamma con un perfetto trucco nude, vestita in modo sobrio ma ordinato, senza un capello fuori posto pronta a porgergli le pantofole con un sorriso smagliante, mentre dentro di sé vorrebbe solo collassare sul divano.

Anche per l'uomo è arrivato il momento di fare la sua parte. Per favore smettiamola di nasconderci dietro frasi insensate tipo "Ma le cose non è capace di farle", "Le faccio meglio io" o "Tanto dopo mi tocca ripassare".

Adesso, amiche mie, vi rivelo una verità sorprendente: anche gli esemplari di sesso maschile sono cerebro-dotati.

E' innegabile che il loro percorso sinaptico sia differente rispetto a quello del genere femminile, ma credetemi anche il loro cervello funziona.

Certo, siccome nessuno "nasce imparato", che sia maschio o femmina, bisogna per forza che certe cose vengano spiegate.

Va da sé che questo richiede tempo e impegno da parte di entrambi, ma sono abbastanza sicura che basteranno un paio di dimostrazioni e perfino vostro marito imparerà come caricare la lavatrice o come svuotare la lavastoviglie.

Lo stesso ragionamento si applica anche all'accudimento dei figli, dal cambio del pannolino al bagnetto che si evolveranno, con la crescita, nella vestizione e nell'intrattenimento.

Cercate però, care mamme moderne, di togliervi dalla testa il concetto che "Non farà mai le cose bene come le faccio io".

Chiaro, chiarissimo, non le farà bene quanto noi. A volte le farà addirittura meglio.

Dopo lunghe notti insonni, dopo tanto rimuginare, ho deciso che poteva essere utile anche a voi una piccola raccolta di ricette per negati mariti fatte e provate proprio da un uomo.

In questo modo potrete mostrarle al vostro partner e dire:"Su, forza, se ce l'ha fatta lui puoi farcela anche tu!"

Con la rubrica "L'uomo in cucina- ricette per veri uomini" avrete contribuito anche voi all'emancipazione maschile e alla vera uguaglianza dei sessi.

ZUCCHINE RIPIENE: LA SUA RICETTA

Se mi seguite da un po' sapete già che CF ha delle sviluppate velleità culinarie.

Il suo percorso da autodidatta vanta anni di esperienza e sperimentazioni sia su esemplari canini che umani.

Nei lunghi anni di gavetta in cui per sopravvivere doveva per forza arrangiarsi da sé, alternando come ogni scapolo che si rispetti piatti già pronti e pasti consumati in ristoranti di bassa leva, il nostro prode ha deciso di iniziare a cucinare.

Il suo percorso è ancora in fieri ma può vantare già delle buone ricette che hanno superato la fase di sperimentazione e sono state bollate come "mangiabili e appetibili" dai membri della famiglia.

Quella che oggi vi propongo è una ricetta velocissima ma davvero buona.

Ingredienti per 4 persone:
  • 4 zucchine lunge
  • 1 confezione di pancetta affumicata a dadini
  • 200 grammi di scamorza affumicata a dadini
  • 150 grammi di pangrattato
  • una manciata di olive nere e verdi sminuzzate
  • 8 pomodorini pachino tagliati a pezzettini
  • aglio, prezzemolo e timo tritati
  • olio evo
  • sale
  • pepe
  • 70 grammi di mandorle a scaglie
Procedimento:

In una pentola portate a ebollizione abbondante acqua salata. Nel frattempo, tagliate le zucchine a metà e togliete i semi.

Buttatele nell'acqua per farle sbollentare per qualche minuto.

La zucchina dovrà risultare morbida ma bella compatta.

Scavate l'interno e recuperate la polpa che metterete in una ciotola assieme alle olive, ai pomodorini, all'aglio, al timo e al prezzemolo.

Condite con olio, sale e pepe.

Prendete una pirofila da forno e foderatela con un foglio di carta forno.

Adagiate le vostre zucchine e riempitele in questo modo: dadini di pancetta (che così rilasceranno un poco di grasso all'interno della zucchina), il composto preparato in precedenza, i dadini di formaggio e per finire pangrattato e mandorle.

Un bel giro d'olio evo e..via!

Infornate per 20 minuti a 200°, fino a che vedete che il pangrattato assume il caratteristico colore dorato.

Sfornate e servite.

Ok, ora non vi resta che fare la prova del nove: preparate in frigorifero tutto il necessario (per questa volta fatelo voi), stampate la ricetta e incaricate la vostra metà di prepararla per cena.

Sono sicura che il risultato sarà soddisfacente. Non dimenticatevi ovviamente di raccontarmi qui o su FB o IG come è andata.

Potete usare l'hashtag #luomoincucina #ricetteperveriuomini  @datemiunam.

Noi ci rivediamo il prossimo mese con la rubrica "L'uomo in cucina-ricette per veri uomini".

Post scriptum: purtroppo non ero presente durante le fasi di preparazione per cui non dispongo di fotografie da corredare all'articolo. Non ho avuto la prontezza di riflessi di fare uno scatto nemmeno a piatto ultimato, perché avevo troppa fame. Mi organizzerò per la volta prossima.