A volte capita anche a me di essere presa dal sacro fuoco del riordino e delle pulizie.

Questo week-end ho messo mano alla mia piccola libreria. Dal fondo di un cassetto ho ripescato un'agenda vecchia, dell'epoca ante-figli.

Ebbene sì, care amiche, quando sei mamma la tua vita si divide in due epoche: quella ante figli e quella post figli.

E sì, so benissimo che l'agenda cartacea è un pò superata, che le più tecnologiche utilizzano quella elettronica, ma io rimango una fedele sostenitrice della carta.

Ma tant'è, volete vedere come è cambiata?

Settimana tipo della me ante-figli

Lunedì pausa pranzo: pranzo con Simo (amica dei tempi dell'università)

Lunedì ore 19: spinning (perché la forma fisica è importante!)

E il pacchetto comprende anche un bel giretto nella zona relax della palestra, con sauna e bagno turco...

Martedì ore 13: appuntamento dall'estetista. Manicure, pedicure e magari un bel massaggio. Perché anche l'occhio vuole la sua parte!

E la sera ore 19,15: aperitivo con due amiche, G. e P. per discutere della festa di compleanno dell'amica S.

Mercoledì: ricordarsi il regalo per la suddetta amica e la sera un bel salto al cinema con CF! Poi magari una birretta al pub lì vicino.

Giovedì pausa pranzo: salto dalla parrucchiera,  l'ordine comincia dalla testa!

La sera di nuovo palestra, magari dopo si fa un salto a casa dell'amica a dare un'occhiata al vestito nuovo che ha preso e magari mi presta pure quella favolosa pochette argento griffata che fa tanto VIP!

Venerdì sera: tutti carichi per la festa di S!!!  Cena in qualche locale trendy e poi via a ballare in qualche posto fichissimo! Al ritorno cornetto e cappucino non ce lo toglie nessuno.

E immuni alla stanchezza, sabato mattina si parte all'alba, si prende un aereo con CF e si va a Barcellona per il week-end!

Ed ecco a voi, siore e siori, l'agenda della me figli-munita:

Lunedì pausa pranzo: stendere e caricare un'altra lavatrice

Lunedì sera: mentre si prepara la cena, intrattenere due pargoli exagitati e con una mano rispondere alla telefonata della nonna di turno, mentre una parte del cervello si occuperà di continuare a ricordarti di preparare i soldi per la gita dell'asilo da consegnare l'indomani.

Martedì pausa pranzo: stirare, stirare, stirare

Martedì sera: sperare di riuscire a sfamare la famiglia, riordinare la casa e schizzare alla velocità della luce alla noiosissima riunione dell'asilo, dove si discuterà di varie ed eventuali. E della gita. Di cui ovviamente avrete dimenticato i soldi.

Mercoledì pausa pranzo: correre con Ringhio alla visita di controllo dal pediatra, riportarlo a casa e ritornare al lavoro.

Mercoledì sera: crollare sfrante sul divano con due bambini belli carichi che saltellano per la stanza mentre CF imperturbabile si prepara per andare al lavoro.

Giovedì pausa pranzo: "Si, salve, purtroppo devo annullare la lezione di spinning di questa sera...Sì, lo so, dovevo chiamare ieri ora devo pagarla. Pazienza!" La panza ringrazia, il portafoglio no.

Giovedì sera: ci spariamo per la trecentotrentatreesima volta "Frozen", cercando di arginare la palpebra che cala, mentre chi doveva tenere i bambini è a casa malata.

Venerdì pausa pranzo: correre in quel negozio dove è appena partita l'offerta dei pannolini per Ringhio. Arraffare quante più confezioni possibile, arrivare alla cassa e scoprire che al massimo se ne possono comperare due. Bofonchiare contro le stupide regole e scoprire di aver dimenticato il bancomat a casa!

Venerdì sera: oltre alla normale routine, ricordarsi di preparare le cose per la piscina.

Sabato mattina: altro che voli ed emozionanti week end in città straniere! Caricare una recalcitrante Ninfa in auto e andare in piscina per la lezione di nuoto. Seguirà emozionantissimo tour per le corsie sovraffollate del supermercato di turno, con un Ringhio incazzato e strillante costretto a stare nel carrello, mentre la Ninfa e CF saranno alla festa di compleanno dell'amica di turno (speriamo che CF si sia ricordato il regalo!)

E per finire cena a casa con pizza a domicilio. Che verrà consegnata da un nuovo ragazzetto brufoloso con un'ora di ritardo. Fredda e gommosa.

Domenica non vi sveglierete tra le coltri di un hotel a cinque stelle con colazione in camera, ma i vostri pargoli vi tireranno giù dal letto alle 6,30 fregandosene che la domenica sia un giorno festivo. Ancora in coma, vi sbatterete per preparare la colazione, valuterete se vestirvi e opterete per rimanere in pigiama almeno fino al primo pomeriggio.

Poi caricherete i pupi in macchina e andrete con CF al campo del paese vicino dove avete appuntamento con altri disgraziati genitori per la partita di calcio organizzata dall'istituto durante la riunione del lunedì sera precedente.

E buona vita a tutte!

 

Siamo oramai arrivati alla fine della settimana. A casa nostra questo non lo si vede dal calendario, ma..dal frigorifero.

Ebbene sì, causa orari lavorativi concomitanti con diversi altri fattori quali la scarsa voglia di fermarsi a fare la spesa alle sette di sera o in pausa pranzo sia mia che di CF, quest'ultimo mese ci siamo limitati a fare la spesa settimanale il sabato pomeriggio.Delirio allo stato puro soprattutto con bambini al seguito.

By the way, si arriva sempre al week-end con le scorte alimentari dei prodotti freschi ridotte al minimo.

Nella fattispecie ieri sera il frigorifero ospitava: un barattolo di marmellata di susine fatta in casa, del burro, del parmigiano reggiano quasi sulla crosta, alcuni yogurt, mezzo cartone di latte fresco, tre o quattro uova, un cespo di radicchio agonizzante, qualche povera carota, una confezione di pasta sfoglia e della pancetta affumicata.

Come sapete, noi non siamo fan del menù settimanale. Ma con la materia prima che avevamo a disposizione possono uscire dei bei piatti!

Per prima cosa sondaggio tra i membri della famiglia. Da veri italiani, la scelta cade sulla pasta. E cosa viene in mente a me, che dopo una giornata infinita al lavoro ho la mente atrofizzata? Solo una cosa: la carbonara ( non me ne vogliano i puristi, lo so che la vera carbonara si fa col guanciale e non con la pancetta).

CF si offre  in maniera totalmente spontanea di cucinare così posso nel frattempo andare a fare la doccia con la mia corte

Non faccio in tempo a buttarmi sotto il getto dell'acqua bollente che sento:

"Noooooo, non è possibile!"

Afferro l'accappatoio e mi precipito in cucina (i miei seguaci non mi mollano un attimo).

CF sta fissando accigliato un uovo.

"E ora cosa faccio?" chiede, con tono afflitto, guardando alternativamente me e l'uovo.

"Non capisco, dov'è il problema?"

"Questo"- e addita quel che è uscito dal culo della gallina "E' scaduto da due giorni. Due giorni, hai capito?"

Sbuffo e gli levo il fragile oggetto dalle mani.

"Senti, vai di là e stai tranquillo. Le uova possiamo mangiarle ma cotte anche se sono scadute da due giorni"

"Ma che, sei matta? E come la mettiamo con i batteri? Poi ci viene un'intossicazione a tutti".

"La carbonara è meglio non farla, ma le uova cotte non creano problemi. Cambio di programma: facciamo una torta salata."

CF, ancora scettico, afferra il suo tablet e comincia una ricerca frenetica. Io ancora in accappatoio, coadiuvata dai miei assistenti, preparo intanto la cena.

Il padre dei miei figli, o altrimenti detto San Tommaso, alza gli occhi ed esclama:

-Finalmente so la differenza tra "da consumarsi entro" e "da consumarsi preferibilmente entro". Tu la sai?

E che è, un'interrogazione?

-Chiaro che la so. La prima è abbastanza perentoria e si usa per i prodotti preconfezionati che deperiscono molto rapidamente, per esempio carne o pesce, latte fresco, formaggi freschi come la ricotta. La seconda invece è più un consiglio, nel senso che il "preferibilmente" indica che se il prodotto viene consumato entro quella data è praticamente perfetto, dopo invece potrebbe non essere così, perché magari ha perso in gusto, fragranza o morbidezza. Però se lo mangi non succede niente. Invece nel primo caso puoi stare davvero male."

Premesso che a casa nostra, siccome generalmente facciamo una spesa intelligente e poi siamo anche delle locuste, raramente troviamo prodotti scaduti. Ma quando capita non picchio la testa contro il muro.

Infatti ho imparato (sì, anche sulla mia pelle!)  che i cibi scaduti non sono tutti uguali.

Si possono mangiare gli yogurt fino a 7 giorni dopo la data di scadenza, anche se le proprietà nutritive sono molto ridotte (per cui i fermenti lattici vivi oramai sono quasi totalmente morti) mentre invece le proprietà organolettiche, cioè colore, odore, sapore.... rimangono inalterate;

Il latte fresco pastorizzato o quello microfiltrato  può essere consumato al massimo entro un giorno dalla data di scadenza.

I formaggio duri o stagionati se superano la data di scadenza tendono ad ammuffire ma basta rimuovere la muffa accuratamente e non ci sono problemi. Invece per i formaggi freschi si dovrebbe rispettare la data di scadenza ma se consumati entro un paio di giorni non succede niente.

Per quanto riguarda le uova, se volete mangiarle crude o alla coque, si può sforare di tre giorni dalla data di scadenza (io però preferisco sempre consumarle cotte e non le uso mai dopo i due giorni della scadenza).

Affettati e insaccati preconfezionati invece vanno utilizzati entro la data di scadenza, al massimo il giorno seguente.

Pasta secca, riso, biscotti secchi e cracker e pesce in scatola  la cui scadenza è molto lunga, si possono utilizzare anche qualche mese dopo la data riportata sulla confezione. Considerate però che biscotti e cracker avranno perso molto le loro proprietà organolettiche.

Anche per i sottaceti e le conserve di pomodoro valgono le indicazioni di cui sopra.

L'olio di ottima qualità può essere utilizzato fino a otto mesi dopo la scadenza.

Panettoni, pandori e colombe hanno scadenza di 4 o 5 mesi ma potete mangiarli anche se sforate di un paio di settimane (se vi rimangono dopo le feste, ditemi come avete fatto!)

C'è poi una gamma di alimenti che non scadono.Tra questi: bevande alcoliche, aceto, sale, zucchero e spezie.

All'opposto, ci sono invece cibi che deperiscono molto in fretta, come pesce e carne fresca che devono essere consumati al massimo entro 3-4 giorni.

Sulla frutta e la verdura fresche e integre (nel senso non tagliate o imbustate) non viene riportata la scadenza, per cui accertatevi sempre quando le comprate che non siano molli o ammaccate o appassite.

Queste sono indicazioni generali e valgono per i prodotti perfettamente conservati, per cui controllate sempre sull'etichetta i consigli di conservazione.

Poi fidatevi del vostro istinto e del buon senso: se il cibo ha un odore cattivo o un brutto colore o ci sono muffe (all'infuori dei formaggi stagionati), buttatelo subito. Controllate anche che le confezioni non siano gonfie.

Altra regola generale: nei mesi caldi il deperimento di alcuni alimenti può essere più rapido del previsto per cui non consumateli dopo la data di scadenza.

CF mi osserva piacevolmente stupito.

-Ma come fai a sapere tutte queste cose?

Eh, come faccio? Sono una mamma, no?!

Ai miei bambini piace tantissimo disegnare. La Ninfa lo fa con grande serietà e convinzione. Ringhio invece lo fa per imitazione (della serie, se non vedo gli altri che lo fanno a me non viene manco in mente).

Pennarelli e bambini, si sa, non sono un connubio felice. Quindi, su consiglio di chi è mamma da più tempo di me, ci siamo equipaggiati di pennarelli lavabili di varie marche e grandezze, mentre per andare in giro abbiamo optato per le classiche matite colorate. Ho preferito per ora bandire i gessi perché ho paura che Ringhio se li ingoi.

Un discorso a parte meritano i gessetti a cera. Lo scorso anno infatti un'amica senza bambini ne regalò una bella scatola alla pupa. Ringraziammo sentitamente e li mettemmo da parte per i tempi futuri.

Non so ancora come abbia fatto, ma la Ninfa un paio di giorni dopo riuscì a mettere le sue manine sulla scatola e, approfittando di un momento di assenza genitoriale (era con la nonna di turno mentre noi eravamo via a fare una visita con Ringhio), li usò per colorare. Il suo estro creativo non risparmiò le federe bianche dei cuscini.

Al momento di andare a dormire, CF mi fece i complimenti: "Belli questi cuscini tutti colorati, sono molto allegri". 

Da quel momento i gessetti a cera sono stati banditi dalle mura domestiche.

In un'epoca non meglio definita, la pupa usò il gatto di casa (più bianco che nero) come lavagna. Lui (povero!) si lascia fare tutto, ma avere un gatto con il pelo a macchie verdi e viola non è il massimo. Soprattutto quando poi lo devi lavare e asciugare.

In queste ultime settimane, volendo imitare delle compagne d'asilo che si pitturano le unghie, la Ninfa si impiastriccia tutte le dita. Non contenta di ciò, ieri sera si è presentata a casa con le labbra tutte blu. Faceva davvero impressione, è un'idea da tenere in considerazione per Halloween.

Per fortuna i pennarelli sono lavabili e quindi basta un pò di sapone e acqua tiepida e tutto (o quasi) scompare.

Ieri, intanto che la bimba disegnava un bel mare con i pesciolini ma senza barche accanto a suo fratello, mi sono persa in una conversazione nonnesca, di quelle lunghe senza capo nè coda.

Complice la stanchezza, non mi sono resa conto che Ringhio era in silenzio già da un pò. Mi sono girata e lui era lì, piccolo Diego Rivera, a colorare la parete crema del soggiorno. 

"Noooooooo, che cos'hai fatto!?". L'urlo belluino è uscito spontaneo dalla mia gola.

Acchiappo il monello, lo sgrido senza troppa convinzione e valuto il danno. Massì, mi dico, tanto sono lavabili. Lavabili un bel paio di palle!

Mi armo di spugnetta e acqua e tento di toglierli. Sfrego, sfrego, sfrego ma niente. I colori sbiadiscono ma permangono.

Provo con uno straccetto e una miscela fatta con acqua, bicarbonato e aceto. L'acqua santa avrebbe fatto di più.

Scoraggiata, ricorro alla chimica: riesumo una vecchia spugnetta magica, prodotto miracoloso. Nulla da fare. Il disegno del mio famigerato quasi duenne spicca ancora sul muro.

Pazienza, c'ho provato, mi toccherà dipingere l'intera parete di nuovo.

La Ninfa non ha mai preso in considerazione l'idea di usare i muri per disegnare. Perché lui sì?

E' proprio vero che i figli non sono mai uguali l'uno all'altro.

Anche a voi sono capitate disavventure simili? Come le avete risolte?

CF ed io lavoriamo entrambi a tempo pieno. Io ho degli orari  di merda d'ufficio per cui esco di casa la mattina verso 7,15 e rientro verso le 18,30.

CF invece ha orari diversi.Capita che lavori di notte  e parta alle 21 per rientrare alle 7.00.

Quando succede così più che una coppia sembriamo dei coinquilini. Manca solo che mettiamo le iniziali sugli alimenti in frigorifero.

Mattina

Lui torna stanco; io sono già sveglia e generalmente di fretta.

"Come è andata?"

"Bene. Qui?"

"I bimbi hanno dormito fino alle 4.00 poi via nel lettone. Tesoro dai il biberon a Ringhio?"

"Bimba bella della mamma saluta papà"

Grugniti non meglio definiti.

"Vado a fare la doccia poi vado a letto"

"Ok".

"Mamma mi scappa la pipì!"

"Ma è appena entrato il papà in bagno."

"Allora fallo uscire mi scappa tantissimoooo"

Tafferugli tra padre e figlia per l'uso del bagno. Non oso immaginare quando avrà sedici anni...

"Io vado, sono già in ritardo!"

"Ciao stai attenta" risponde CF da sotto la doccia.

Bacio ai pargoli, saluto alla nonna di turno che nel frattempo è arrivata.

Pausa pranzo

VrrrVrrrVrrr. Meno male c'è whatsapp.

"Mi sono svegliato ora. Vieni a pranzo?"

"No. Spesa"

"Ok"

"Tocca a te svuotare la lavastoviglie e fare i letti"

Sfreccio col carrello tra le corsie, un occhio ai prodotti un altro alla lista. Mentalmente controllo: celo, celo, manca.

Arrivo alla cassa. Davanti a me una vecchietta arzilla ma sorda. Qualcuno prima o poi mi spiegherà perché i pensionati e gli anziani in generale vadano a fare la spesa all'una con tutta la giornata a disposizione!

Sospiro rassegnata, mentre la vecchietta conta la monetina con l'aiuto della cassiera. Inizio a mettere le cose sul nastro.

VrrrVrrrVrrr.

"Hai preso le arance?"

"Sì"

"E' finito lo scalogno."

Mannaggia, ma che tempismo! Proprio ora che avevo messo tutto sul nastro? Corro velocissima al reparto frutta e verdura, intanto che la vecchina imbusta la spesa.

Torno in tempo.

"Ha la tessera? Buste?" Sto pagando quando VrrrVrrrVrrr. Saluto la cassiera e leggo.

"Finita carta igienica". Merda, è proprio il caso di dirlo.

Butto tutto in auto e torno dentro, a rotta di collo. Afferro il primo pacco di carta igienica triplo velo trapuntata extraforte al profumo di lavanda color glicine, rifaccio la coda (ora tocca al signore col cappello) e torno a casa.

Parcheggio in culo ai lupi, mi carico come un mulo e saltello coi tacchi cercando di non rompermi una caviglia tra i crateri dell'asfalto.

Infilo le buste in casa e urlo:" Spesa qui sistema tu". Ritorno al lavoro.

Pomeriggio

VrrrVrrrVrrr.

"Sono andato a prendere la Ninfa dall'asilo. Ora fa merenda. Vuole yogurt al pistacchio ma dov'è?"

"Non c'è dagli quello alla banana"

"Già provato non vuole"

"Arrangiati. Sto lavorando"

Più tardi.

VrrrrVrrrrVrrrr.

"Nonna M ha riportato Ringhio. Dice che secondo lei scotta. Termometro?"

"Bagno armadietto farmaci. Fammi sapere."

"37. Nulla di che"

Sera

Apro la porta di casa.

"E' arrivata la mamma. Tutti a salutarla"

In bilico sui tacchi resisto all'urto sincronizzato dei bambini che mi assalgono. Barcollo fino in camera, mi spoglio e li ascolto a metà mentre cerco il loro papà.

CF si è defilato. Ma come fa ?! Forse si è nascosto nell'armadio o sotto il letto. Controllo ma niente.

Tento di imbastire una cena, cercando di ricordare cosa ha mangiato ogni membro della famiglia. Impossibile. Stasera pasta e amen.  Accendo la TV sui cartoni animati. Ringhio e la Ninfa li ignorano e proseguono nelle loro scorribande. Inseguono i gatti. I bambini sembrano divertirsi un mondo. I felini un pò meno. Il caos regna sovrano.

Compare CF (ma dov'era?!). Ceniamo assieme con il gioco dell'inglese, poi i bambini mi aiutano a sparecchiare.

Mentre riordino, la Ninfa e Ringhio fanno la lotta col papà. Dopo, andiamo a fare la doccia e ci prepariamo per la nanna. Sono le 20,30, CF aspetta il suo turno per prepararsi. Nel frattempo, guardiamo un paio di cartoni animati.

Ore 21: si va a nanna. Tutti in cameretta per la favola.

"Bambini, salutate papà che va al lavoro".

Sbaciucchiamenti vari e poi nel letto. Quando i bimbi dormono, sguscio fuori dalla cameretta e preparo i vestiti per i giorno dopo, apparecchio per la colazione e do da mangiare a gatti, pesci e criceto.

Mi preparo per andare a letto. Pregusto il momento in cui aprirò il libro.

VrrrrVrrrrVrrrr. "Amore, dai da mangiare tu al cane? Mi sono dimenticato" Impreco come uno scaricatore di porto ed esco di casa al freddo. Rientro e praticamente svengo nel letto.

Uno dei capisaldi della vita di coppia è il dialogo. Ad eccezione dei messaggi telegrafici da cui ormai sono bandite ogni tipo di smancerie (richiedono tempo pure quelle per essere digitate), in casi come questo noi ci scambiamo forse 50 parole al giorno.

Le coppie con figli devono ritagliarsi i loro momenti di intimità (opteremo per il sesso virtuale tramite whatsapp) e ognuno dovrebbe avere i propri spazi (se arrivi a sera e non sei stanca allora puoi. Metti in conto però almeno due risvegli notturni causati da bambini che vogliono bere-fare pipì-raccontarti qualcosa-giocare. Le 6,30 arrivano in fretta...).

Poi dicono che non è vero che il matrimonio è la tomba dell'amore....

 

 

 

 

 

E' passata una settimana da quando è entrata in vigore l'ora solare. Se anche voi come me siete influenzati dal meteo, allora di sicuro non l'avete presa bene.

Ma come ho letto spulciando qua e là, sono in buona compagnia: circa il 25% degli italiani risente degli effetti dello spostamento delle lancette, indietro o avanti che siano. Peccato che io non faccia parte della fascia "debole" della popolazione: non sono un bambino né un anziano.

Eppure mi sento come se mi avessero centrifugato. Ho dei mal di testa terribili, una sonnolenza da "aprile dolce dormire" e sono decisamente irritabile come se fossi affetta da sindrome premestruale perenne.

Questo perché le giornate si sono accorciate e le ore di luce sono diminuite. Esco dal lavoro col buio, mi sembra che siano le dieci di sera invece che le 18,30! Del resto tutti sanno che la luce ha effetti positivi sull'umore perché ci aiuta a produrre serotonina, l'ormone del buonumore. Inoltre, cambiando il ritmo del sonno, anche i livelli di melatonina (l'ormone che regola il ciclo sonno-veglia) ne risentono.

Posto che, a detta degli esperti, questi effetti da mini jet-lag passano in pochi giorni ( a me evidentemente ci vuole più tempo), ecco alcuni trucchi che potrebbero aiutarci:

  • consumare più frutta e verdura e se possibile condirla con olio di riso o girasole;
  • consumare più cioccolata (meglio extra fondente) che aiuta a produrre serotonina ( e qui ragazze non facciamocelo ripetere!)
  • sgranocchiare frutta secca ricca di omega 3 che ci fa tanto bene;
  • cercare di passare più tempo all'aria aperta, magari facendo una leggera attività fisica ( su questo punto io non faccio testo, tranne durante il fine settimana)
  • cercare di rilassarsi e di assecondare i ritmi del nostro corpo ( se lo spiegate ai miei figli magari...);
  • sorseggiare tisane (ottima quella di tiglio) per conciliare il sonno.

Ho notato invece (non so se con gioia o disappunto) che i miei bambini non hanno apparentemente risentito degli effetti del cambiamento dell'ora. Quando torno a casa li trovo sempre stanchi e nervosi come prima, desiderosi di coccole e attenzioni. C'è un solo rimedio: un grande abbraccio con gara di baci. E se non vi fa alzare questo il livello di serotonina!