LA DURA VITA DEL TESTIMONE

E’ arrivato il lunedì ed io devo ancora riprendermi dalle follie del week-end. Ieri si è sposata una delle amiche storiche. Sì, quelle che conosci da una vita ma che, a causa dei ritmi lavorativi incalzanti e della massacrante routine familiare riesci tuo malgrado a frequentare poco. Sono stata contenta di esserci, ma soprattutto sono felice che finalmente sia tutto finito! Quando hanno pronunciato il loro “sì” qualche lacrimuccia ci è scappata. No, non per la commozione (magari anche per quello), ma perché si chiudeva un mese davvero impegnativo. Essere scelta come testimone, ragazze, ve lo dico io, è una bella fregatura. Passata l’euforia iniziale (machebellomachebello ha scelto proprio me tra tutte!), realizzi che in realtà ti è stata appioppata una gatta da pelare. Se non te lo dice la sposa, te lo dico io: la scelta è stata fatta per via delle tue brillanti doti organizzative, non per altro. Ora puoi smettere di sentirti privilegiata. Ecco qui cosa ti aspetta.
Step uno: reperire tutti i numeri di telefono delle amiche per organizzare l’addio al nubilato con conseguente creazione del gruppo su what’s up (benedetta tecnologia! Ma come facevano prima?!). Prepararsi poi a ricevere a cascata messaggi di ogni tipo, da “Che bello, finalmente si sposa!”, all’ “Oddio, mi è spuntato un brufolo proprio in faccia adesso cosa faccio?”. Stringete i denti e non dimenticate mai che il vostro obiettivo è quello di organizzare la più bella festa a cui la vostra amica abbia mai partecipato. Riportate il filo del discorso su questo punto, e passate allo seconda fase: scremare tra le proposte che fioccheranno da ogni dove. Scartate vi prego i “California Dream Mens” (ma sul serio si usano ancora?), eliminati i giri in kajak, le escursioni in Amazzonia e le scalate sull’Everest se la futura sposa è affetta da divanite cronica e magari non è la sola, non decide per una rilassante giornata alla SPA con cena tranquilla se la sposa non è una cinquantenne o non sapete per certo che apprezzerà. Ricordatevi infine che la protagonista è la vostra amica, ma ci sono anche le altre invitate. Se riuscite a trovare una soluzione che accontenti tutte in meno di due settimane, chiamatemi
Step due: preparare scherzi e doni a tema. Qui potete sbizzarrirvi, non c’è bisogno che vi dica che non esistono solo oggetti a sfondo sessuale, vero? Noi abbiamo preparato una bella scatola, con il kit della moglie perfetta. Se ti interessa vedere qualche idea, sbircia qui.
Step tre: assistere l’amica durante la scelta e la prova dell’abito. La vostra funzione è fare da intermediaria tra lei, la madre ed eventualmente la suocera (in questo caso, state pronte a trattenerla quando tenterà di saltarle addosso e picchiarla all’ennesimo commento su quanto sia fortunata ad avere dei bei fianchi così larghi, o il seno procace o praticamente inesistente).
Step quattro: le fedi. Accompagnate la coppia a sceglierle e quando saranno pronte, passate in gioielleria a ritirarle. Controllate che siano giuste, che l’incisione riporti il nome degli sposi e la data o qualsiasi cosa abbiano scelto. Ah, soprattutto non dimenticatevi di pagarle!
Step cinque: quando arriva il gran giorno, voi dovete diventare l’ombra della sposa. Sistemate l’abito durante la cerimonia, ritoccate il trucco e l’acconciatura, assicuratevi insomma che sia sempre perfetta. E’ vostro compito consegnare la busta con l’offerta al sacerdote in caso il matrimonio si faccia in chiesa, occuparvi dei fiori, del bouquet , del riso e delle mandorle. Restate a sua completa disposizione durante il banchetto per qualsiasi necessità.
Inoltre, non fate mancare alla vostra amica tutto il sostegno psicologico di cui avrà bisogno, ascoltatela quando alle tre di notte vi chiamerà per discutere sulle sfumature del colore dei tovaglioli in tinta con le pareti della sala della location. Se sopravvivete a tutto questo, quando a fine giornata con le vesciche ai piedi, l’acconciatura sfatta e il trucco colato guarderete la sposa sorridere dalla sua nuvoletta rosa, vi renderete conto che quello che avete fatto non è stata fatica sprecata. E lì vi sentirete veramente super!

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