TULIPANI-LOVE, HONOUR AND A BICYCLE #timeismine

Stanotte, visto che non riuscivo a prendere sonno (ogni tanto mi capita, se conoscete un rimedio suggerite volentieri), mi sono impossessata del tablet e ho cercato un film da vedere.

La scelta totalmente casuale è ricaduta su "Tulipani-Love, honour and a bicycle".

TULIPANI- LOVE, HONOUR AND A BICYCLE

Questa pellicola è recente, dello scorso anno.

E' una coproduzione tra Italia, Olanda e Canada.

Il cast annovera tra gli attori italiani Giorgio Pasotti, Giancarlo Giannini, Lidia Vitale e Donatella Finocchiaro.

E sapete chi è il regista? Nientepopodimeno che Mike Van Diem, che ha vinto l'Oscar nell'ormai lontano 1998 con il film "Character-Bastardo eccellente".

Ad ogni modo io ho scelto "Tulipani-Love, Honour and a Bicycle" unicamente attratta dal titolo e dall'immagine della locandina, che mi richiamavano alla mente quiete, tranquillità e romanticismo, tutto quello che mi serviva per cadere tra le braccia di Morfeo.

Niente di più sbagliato. O meglio, poesia e romanticismo ci sono, la bellezza e l'incanto dei luoghi anche ma c'è tanto tanto altro.

Per cui non mi sono addormentata per niente, anzi.

"Tulipani-Love, Honour and a Bicycle" è ambientato nella magnifica Puglia.

Il film si apre con una bella ragazza che viene portata in ospedale da un amico e dalla di lui madre, a causa di una vistosa bruciatura sul didietro.

Anna, originaria di Montreal, è giunta da poco in Puglia per disperdere le ceneri della madre Chiara e per raccogliere notizie sul suo passato.

In ospedale un commissario piacente interroga il trio per avere delucidazioni su come sia avvenuto l'incidente che ha causato l'esplosione di una grotta fuori dal paese e la bruciatura di Anna.

Per raccontare certe storie, si sa, bisogna narrare gli antefatti che nel nostro caso risalgono a tanto tempo prima, a quando il padre della ragazza era arrivato su una bicicletta in quel paese sperduto della Puglia senza sapere una parola d'italiano o conoscere chicchessia.

L'Olandese, come iniziarono a chiamarlo gli abitanti del luogo, comperò un trullo con tanto terreno e, a sorpresa di tutti, mise su una bellissima piantagione di tulipani colorati.

Qualche tempo dopo una stupenda donna con una piccola valigia e una neonata arriva in paese.

E' la donna dell'Olandese che si ricongiunge con il suo amato.

Tutto sembra andare bene: la coppia felice con la bimba Anna, gli amici Piero e Chiara, la vita di paese così spensierata.

Ma l'apparenza inganna. Perfino in un luogo così incantato esistono persone malvagie che non esitano a distruggere la vita di due famiglie.

Tra scontri, feste e omicidi la vita del paese subisce una grande scossa.

Il terremoto causato dalle azioni dell'Olandese porterà un intero paese ad abbattere l'egemonia del Bianco, il perfido boss della malavita locale.

Vi ho già dato un indizio (se leggete bene potete capire qual è) sull'intrigata vicenda familiare di Anna.

Non voglio svelarvi altro.

"Tulipani-Love, Honour and a Bicycle" è un film poetico, che riesce a mostrare il lato più crudo delle vicende da una prospettiva diversa dal solito.

Ironico, irriverente, a tratti demenziale riesce a tenere avvinto lo spettatore e a coinvolgerlo nella vicenda.

I luoghi poi sono bellissimi e varrebbe la pena vederlo solo per quello.

A me è piaciuto molto, tanto da decidere di farne il post di questo mese della rubrica #timeismine

E voi, cosa avete fatto per voi stesse questo mese?

I commenti sono sempre graditi e verranno letti con sommo piacere.

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