VARICELLA,SONNAMBULISMO E ALTRI MISTERI

In questi ultimi giorni la mia vita notturna ha subito un grande miglioramento.

La Ninfa assieme ai regali di Santa Lucia si è beccata pure la varicella. Se siete mamme esperte, saltate questo paragrafo, sennò fatene tesoro che potrebbe servirvi prima o poi.

"La  varicellaè una malattia infettiva altamente contagiosa provocata dal virus Varicella zoster (Vzv), della famiglia degli Herpes virus." Detta così fa proprio paura, eh? Su, ripigliamoci un attimo. Chi di voi non ha avuto la varicella da piccolo?  Se non l'avete fatta, preoccupatevi. Se invece l'avete fatta, ecco, siete ancora vivi.

In breve è quella malattia infettiva per cui ci si ricopre di pustolette piene di siero che una volta scoppiate diventano crosticine e prudono molto. Se togli le crosticine, ti rimane una bella cicatrice.

La Ninfa per ora ne è affetta solo in forma leggera, che significa poche pustole, niente febbre e prurito nella norma. Solitamente viene prescritta una lozione per la pelle ( scusate, io sono retrograda ma uso il talco mentolato o "mescolato" come dice la pupa), un antistaminico e paracetamolo al bisogno.

Quindi, prima di andare a letto se ha molto prurito, come prescritto dalla pediatra, le do alcune gocce di antistaminico. Risultato: non si gratta più. Fattore collaterale: sonno di piombo. Il che vuol dire che al mattino la ritrovo nel letto nella stessa posizione in cui si è addormentata.

Non so se sia per simpatia o per altro, pure Ringhio dorme sonni sereni e si sveglia alle sei, ma senza l'intermezzo a cavallo delle due.

Riuscite a immaginare cosa vuol dire per me? No, non vuol dire che dormo otto ore di fila, perché oramai ho il cervello che automaticamente mi fa svegliare alle due e poi faccio fatica a riprendere sonno.

Se prima non dormivo per i risvegli di Ringhio o per il pavor nocturnus della Ninfa, ora non dormo perché c'è troppo silenzio: i pargoli non russano, non parlano, non si girano e rigirano come frittate nei loro lettini e il mio maledettissimo subconscio lo avverte come una sorta di pericolo. Quindi mi devo alzare per verificare che siano vivi e vegeti.

Per cui, ricapitoliamo la situazione: quando sono neonati non si dorme perché devono mangiare, quando sono poppanti non si dorme perché sono programmati dalla natura per svegliarsi frequentemente e rompono i maroni o soffrono di pavor nocturnus  quando dormono non dormiamo noi perché madre Natura ci fa scattare un segnale di allarme che ci spinge a verificare empiricamente che la nostra progenie non sia morta nel sonno.

Quindi, quando può dormire una povera madre?

Ieri sera  non ho dato  l'antistaminico alla Ninfa perché diceva che non le faceva prurito niente.

Durante la notte, sento una vocina che mi chiama.

-Mamma, facciamo l'albero di Natale?

Alle due di notte?! Ma poi l'abbiamo già fatto, no?

-Amore, cosa stai dicendo? Dormi che è notte.

-Quello con tutte le luci colorate che poi è bellissimo.

Mi alzo imbufalita perché voglio evitare che Ringhio si svegli. Entro nella cameretta e me la trovo lì, bella come il sole, seduta sul tappetto in mezzo alla stanza.

Comincia a battere le mani e a cantare una canzone. La guardo un attimo nella penombra e mi rendo conto che è persa nel suo mondo.

Ci mancava anche il sonnambulismo !

Con calma mi siedo vicino a lei e in tono tranquillo tento parlarle. Non serve a nulla. Dopo un altro paio di canzoni si alza e si rimette a letto.

Confesso che mi sono un pò agitata. Sicuramente come fenomeno è meno agghiacciante del pavor. Però sono comunque un filino preoccupata. La Ninfa non ha vagato per casa ma se dovesse farlo e non me ne accorgessi?

CF è sonnambulo, ma lui si è sempre limitato a parlare nel sonno, non si è mai mosso dal letto. Tranne forse da piccolo.

In qualunque caso quando si ha a che fare con bambini sonnambuli ci sono solo due cose da fare: stare calmi e assicurarsi che il pupo non si faccia male.

Dicono che poi passa da solo, di solito durante l'adolescenza. Quindi se mi va bene forse potrò dormire sonni tranquilli tra dieci o dodici anni circa.

Devo solo mantenere la calma, munirmi di thè e caffè e sperare che il mio sistema nervoso non collassi prima. O continuare a darle l'antistaminico.

 

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