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vita con i bambini

Andare in montagna con i bambini: consigli pratici

Dopo essere stati rintanati in casa a causa del Covid-19 e con l’estate che è finalmente esplosa in tutto il suo fulgore si è riaccesa la voglia di uscire e di muoversi.

Con le temperature che salgono le mete montane diventano i luoghi più gettonati per fare escursioni impegnative o semplici passeggiate.

Sul blog trovate alcuni suggerimenti per andare in montagna con i bambini, come per esempio la gita alla Rocca di Manerba l’escursione in Valgrande o la gita al Bidet della Contessa.

Oggi invece vorrei darvi alcuni consigli pratici su come fare trekking in montagna con i bambini.

Andare in montagna infatti è molto più che camminare lungo i sentieri e se ci sono di mezzo i bambini è sempre meglio non prendere le cose alla leggera.

Perché andare in montagna con i bambini

Andar per sentieri è un metodo facile e immediato per immergersi nella natura. Lontano dallo smog e dal traffico caotico delle città anche i più piccoli possono riscoprire cosa vuol dire sentirsi liberi.

Passeggiare nel verde accende la curiosità e lo spirito di avventura. Camminare su sentieri appena tracciati in mezzo ai boschi costeggiando torrenti e valicando ponticelli di legno spinge i bambini a mettersi in discussione, a provare quali sono i loro limiti e a cercare di superarli.

Ovviamente il tutto sotto lo sguardo vigile degli adulti, che devono pensare alla loro sicurezza.

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Andare in montagna con i bambini: scegliere l’itinerario giusto

Pensare alla sicurezza dei bambini in montagna significa per prima cosa scegliere l’itinerario giusto. Ognuno conosce i propri figli e sa quale è il loro grado di preparazione e la loro resistenza alla fatica.

Ricordiamoci che andare in montagna con i bambini significa seguire il loro ritmo, non il nostro.

La prima regola – come per tutte le cose- è cercare di non forzarli ma spronarli a provare e dove si arriva si arriva. Noi cerchiamo sempre di scegliere percorsi che siano alla loro portata perché se fossero troppo difficili o lunghi otterremmo l’effetto contrario e i bambini assocerebbero all’escursione in montagna tutta una serie di cose negative, come la fatica, la stanchezza o la noia…

Cerchiamo di scegliere i tragitti per fare trekking con i bambini valutando la difficoltà del percorso. Se la meta è in quota cerchiamo magari di limitare il dislivello (cioè la salita) partendo dal punto più alto, specialmente se si tratta di bambini sotto i 6 anni.

La preferenza poi va a quei percorsi circolari, ossia quelli in cui si parte da un punto e si ritorna allo stesso punto percorrendo un anello.

Il top è trovare dei tragitti che siano vari, dove sia possibile vedere qualcosa: un laghetto, una malga con gli animali, una serie di ponti, delle piccole cascate…

In questo modo i bambini saranno più incuriositi e invogliati a camminare.

Per informarci sulle mete noi sfruttiamo Internet ma soprattutto contattiamo i canali ufficiali, soprattutto in tempi come questo. Con le nuove normative post Covid infatti possono essere cambiate alcune cose: i parcheggi per esempio possono essere stati limitati o spostati per evitare assembramenti o i sentieri possono essere stati momentaneamente chiusi perché non ancora puliti e messi in sicurezza dopo la stagione invernale.

Quando cercate un posto per andare in montagna con i bambini fate attenzione ai simboli utilizzati: la lettera E vuol dire sentiero escursionistico, T vuol dire Turistico, EE per esperti EEA per esperti con attrezzature. Se siete alle prime armi e avete bambini sotto i 6 anni partite con un tragitto Turistico, cioè su stradine, mulattiere o larghi sentieri, con percorsi ben evidenti e che non pongono incertezze o problemi di orientamento.

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Anche nell’ambito del trekking la tecnologia ci viene in aiuto: esistono diverse App che ci aiutano nella scelta dell’itinerario giusto da fare con i bambini. Noi abbiamo provato Viewranger (la versione free) e Wikiloc (solo a pagamento) che danno la possibilità di seguire itinerari diversi già sperimentati non solo di trekking ma anche con bici, kayak…

Andare in montagna con i bambini: come vestirsi

Quando si parla di trekking come di ciclismo o nuoto la prima cosa che si pensa è: ma non ho l’abbigliamento adatto. Ora, se siete una normale famiglia a cui piace andare a passeggiare in montagna una volta ogni tanto, il mio consiglio spassionato è lasciare perdere il resto ma investire bene nelle scarpe.

Scarpe da trekking o scarponcini da montagna possono fare la differenza ed evitare scivoloni, cadute e distorsioni delle caviglie. Si potrebbe andare in montagna anche con un buon paio di scarpe da ginnastica a patto che la suola non sia liscia.

Il mio consiglio però è comperare le calzature giuste: non serve che siano di chissà quale marca super quotata, basta che siano specifiche per la montagna. Con il tempo, se le escursioni vi appassioneranno, potrete poi investire in scarpe di qualità superiore.

Per quanto riguarda il vestiario, la regola aurea è vestirsi a cipolla, ovvero sovrapporre diversi strati.

Noi andiamo in montagna prevalentemente in tarda primavera-estate, quando le temperature sono abbastanza alte.

A contatto con la pelle è bene utilizzare una maglietta di cotone a mezze maniche (se vi appassionate alla montagna o se decidete di fare le cose in modo più serio, il secondo investimento da fare è una bella maglietta tecnica con un buon grado di traspirazione) e sopra mettere una felpa, un pile o una camicia di flanella (personalmente preferisco il micropile, leggero, caldo e poco ingombrante).

Per la parte sotto pantaloncini corti o un paio di pantaloni della tuta in cotone leggero (chicca numero tre: esistono dei pantaloni fantastici chiamati pantaloni modulari: sono lunghi in tessuto tecnico e hanno una comoda zip che li trasforma in un attimo in pantaloncini corti!).

Fate attenzione anche alle calze: che siano dello spessore e dell’altezza giusta per evitare vesciche da sfregamento (anche qui, come sopra, ne esistono di specifiche per il trekking fatte in materiale traspirante per evitare che si inzuppino di sudore).

Infine un bel cappellino o una bandana per quei tratti esposti al sole.

Completa l’abbigliamento l’immancabile zaino da montagna.

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Andare in montagna con i bambini: cosa portare

Siccome sono una sostenitrice dell’autonomia commisurata all’età, ho sempre sostenuto la massima “ad ognuno il suo”.

In parole povere ognuno di noi porta il proprio zaino. Quindi, fin da quando i bambini avevano tre-quattro anni li ho sempre spinti ad utilizzare il loro zainetto.

Ora che di anni ne hanno sei-sette, lo zainetto da simbolico (cioè praticamente vuoto, contenente magari solo i fazzolettini di carta e il cappellino) è diventato invece un vero e proprio zaino da montagna.

Ovviamente viene riempito a seconda del grado di difficoltà del percorso. Le parole chiave quando si va in montagna sono leggerezza e praticità.

Generalmente quello che metto nello zainetto dei bambini è questo:

  • borraccia termica con acqua
  • barrette/craker/banana come spuntino
  • fazzolettini di carta
  • un paio di occhiali da sole
  • l’immancabile k-way (in montagna è un must e non deve mai mancare. Il tempo cambia in un attimo e da soleggiato può diventare ventilato o piovere addirittura)
  • un copri-zaino in caso di pioggia (se lo zaino non è impermeabile)
  • un sacchetto per i loro ricordi (bastoncini, pigne, fiori…)
  • un cambio completo (questo può essere utile quando non abbiamo l’abbigliamento tecnico per evitare che i bambini rimangano con i vestiti impregnati di sudore addosso. Generalmente arrivati alla meta calze e maglie si levano e si fanno asciugare. Ma è anche vitale se capita qualche incidente di percorso, come bagnarsi mentre si gioca con l’acqua fredda dei torrenti o se si scivola nel fango)

Nel mio zaino non manca mai invece un kit per il pronto soccorso (cerotti, salviettine disinfettanti, garze…), delle salviettine igieniche, uno spray per prevenire le punture degli insetti, un gel dopo puntura e l’immancabile crema solare ad alta protezione (il sole di montagna scotta, ragazze, e ustionarsi è un attimo).

Oltre ovviamente alle mie cose, al cibo e al telo per il pic-nic.

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Andare in montagna con i bambini: come intrattenerli

E’ inutile girarci attorno, i bambini spesso non amano camminare in montagna soprattutto se non sono abituati. Ma, credetemi, anche chi ci va più frequentemente si può trasformare in una vera e propria palla al piede.

Non tutte le giornate sono uguali, la fatica e il caldo possono mettere a dura prova la resistenza fisica dei bambini che poi metteranno a dura prova la vostra resistenza psicologica (ecco che si torna sopra, al punto due: la scelta dell’itinerario giusto per i bambini, altrimenti la vostra giornata sarà già rovinata in partenza).

Come fare allora a intrattenere i bambini quando si va in montagna?

Come avrete capito se mi leggete da un po’, noi piace giocare: inventare storie in cui siamo dei viandanti alla ricerca di qualcosa di magico e vitale per salvare il mondo.

Oppure in silenzio ascoltiamo il bosco e cerchiamo di riconoscere il verso degli animali. Col papà invece si finge di essere sulle tracce dell’orso o del lupo…

I miei bambini poi adorano raccattare sassi, rametti, bastoni, foglie cadute… Basta darli l’imboccata giusta, magari invitandoli a cercare un sasso con una forma particolare.

In qualsiasi caso ricordatevi che la montagna può essere insidiosa, per cui evitate di fare gare di velocità e non permettete ai bambini di distanziarvi troppo durante il tragitto.

Siate rispettosi della Natura e di quel che vi circonda: non tagliate rami o strappate fiori, non incidete i tronchi degli alberi e portate a casa i vostri rifiuti.

Non accendete fuochi, non disturbate gli animali ed evitate rumori molesti. E soprattutto evitate seguite i sentieri! Esiste una segnaletica ufficiale, codificata dal CAI, che prevede un rettangolo orizzontale colorato generalmente di bianco o di rosso con un numero vicino. A volte può essere dipinta su rocce e alberi, oppure indicata sui pali.

Spiegate bene ai vostri bambini quale sentiero state percorrendo e fateli esercitare a controllare di essere sul sentiero giusto.

Andare in montagna con i bambini può essere meraviglioso e appagante a patto di non dimenticare che qui noi siamo ospiti: anche se lontano dalla città ci sono comunque regole da rispettare ed è dovere di noi adulti fare in modo che i bambini le imparino il prima possibile.

Spero che questo post vi sia utile e…buona escursione a tutti!

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