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Baci da Polignano di Luca Bianchini


Prima recensione del 2021 e in questo venerdì del libro vi voglio parlare di un libro di un autore italiano, Luca Bianchini.

Il romanzo è “Baci da Polignano”, sequel del più noto “Io che amo solo te”.

Per prima cosa lasciate che vi confessi una cosa: non ho ancora letto “Io che amo solo te” e nemmeno “La cena di Natale”, quindi “Baci da Polignano” è stata la mia prima esperienza con questo scrittore.

Se da una parte potrei essere stata penalizzata perché non conoscevo gli antefatti, dall’altra invece sono stata avvantaggiata perché non avevo alcun termine di paragone né aspettativa verso il seguito di un libro (ché, si sa, i sequel a volte deludono perché non sono all’altezza delle opere precedenti).

Ho scelto di leggere “Baci da Polignano” perché ambientato in un luogo che ho avuto il piacere di visitare l’estate scorsa e volevo conoscerlo meglio.

Devo dire che Luca Bianchini mi ha mostrato dei luoghi nascosti di questo affascinante borgo che non ho visitato, facendomi venire voglia di tornarci il più presto possibile.

Tralasciamo la location, anche se è un “personaggio” del libro e merita un post tutto suo e parliamo invece dell’opera.

“Baci da Polignano” di Luca Bianchini: trama

Protagonisti principali della vicenda sono Mimì e Ninella. I due si sono sempre amati ma, come nelle più incantevoli storie d’amore, non hanno potuto coronare il loro sogno perché osteggiati dalle rispettive famiglie.

Diventano però consuoceri quando Chiara, la figlia di Ninella, sposa Damiano, il primogenito di Mimì. Vivendo entrambi a Polignano e dovendo crescere assieme la nipotina Gaia, le occasioni per ritrovarsi sono molte.

All’alba dei sessant’anni, però, la vita per loro prende una piega inaspettata. La moglie di Mimì, Matilde, stanca di essere trascurata da un uomo che in fondo non l’ha mai amata, lascia il marito e si porta in casa l’amante, il rampante tuttofare Pasqualino.

Mimì abbandona la villa in cui abita per trasferirsi all’altro capo di Polignano, in un appartamento destinato al suo secondogenito Orlando che lavora come avvocato in città.

Dal canto suo, anche Ninella rimasta vedova da anni, riscopre la passione tra le braccia di Marco, affascinante architetto di Milano molto più giovane di lei.

Tuttavia, è cosa nota che il primo amore non si scorda mai e così la notizia di Mimì non lascia indifferente Ninella. Le occasioni per incrociarsi anche casualmente a Polignano sono molte, soprattutto se il cuore trova ogni scusa per provarci.

Ma riprendere da dove si erano lasciati, per due sessantenni, non è sempre così facile né così scontato.

E mentre i nonni si destreggiano tra problemi sentimentali, anche le giovani coppie non sono da meno: Chiara e Damiano stanno vivendo una profonda crisi di coppia, Orlando tenta di riconquistare l’amore perduto di Mario, zia Dora piomba dal Nord per una questione d’eredità e la piccola Gaia deve affrontare un’importante recita.

Alla fine l’amore riuscirà a trionfare e avremo il nostro lieto fine?

“Baci da Polignano” di Luca Bianchini: recensione

Questo romanzo sa di vita vera, di famiglia. Niente cose sorprendenti o rocambolesche, ma la quotidianità di persone normali come possono essere quelle del nostro paese.

Il punto di forza, credo, sta proprio in questo: rendere eccezionali vicende che, di fatto, sono all’ordine del giorno.

Attraverso una prosa a tratti poetica, la cui forza sono le evocative descrizioni di Polignano e della sua gente, Luca Bianchini ci mostra come la vita vince sempre: se è destino che una cosa succeda, non importa né come né quando, ma succederà.

Ho ritrovato Polignano in questo libro, la sua atmosfera particolare, ma anche l’amore e l’attaccamento che l’autore sente per questo luogo magico.

Con sapienti tratti di penna Luca Bianchini ci regala un ritratto reale della gente del sud, legata alle tradizioni ma protesa verso la modernità, con Nancy, la secondogenita di Ninella, che aspira a diventare la prima influencer polignanese e fotografa i mitici panzerotti della madre.

Non sono solo Ninella e Mimì a rendere speciale questo romanzo, ma l’intera galleria di personaggi che impariamo ad amare a poco a poco, dalla viziatissima Gaia all’acida Matilde per cui, alla fine, non possiamo che provare una tenerezza infinita.

“Baci da Polignano” è un libro che lascia una sensazione di benessere ovattato, adatto se cercate qualcosa di poco complicato a livello di scrittura ma forte a livello di sentimenti.

Un romanzo che ci trascina in una delle più  belle zone d’Italia in un momento in cui ahimé non possiamo ancora muoverci.

Come sempre, un grazie grandissimo a Paola di “Homemademamma”, l’inventrice del venerdì del libro.

Voi cosa state leggendo in questo periodo? Ditemelo nei commenti

Vi ricordo che potete postare i vostri suggerimenti di lettura anche sui social utilizzando l’hashtag #anchelemammeleggono.

A venerdì prossimo!

SCHEDA TECNICA

Titolo: Baci da Polignano

Autore: Luca Bianchini

Anno di pubblicazione: 2020

Casa editrice: Mondadori

Pagine: 235

” Di cosa hai paura?”

“Di essere felice. La felicità mi fa paura”

 

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4 Comments

  • mamma avvocato

    Grazie, mi ispira perchè ho bisogno di letture piu’ leggere da affiancare ai saggi e manuali che sto leggendo, purchè siano comunque romanzi piacevoli. Come faro’, pero’, a resistere alla nostalgia per il mare, che ormai non vedo da due anni e mezzo?!?

  • Hermione

    Non sapevo che fossero anche dei libri, comunque Io che amo solo te e La cena di Natale sono due film abbastanza recenti, con Laura Chiatti e Riccardo Scamarcio nel ruolo di Chiara e Damiano. Ricordo che del film mi colpì il fatto che l’amore che legava i due genitori fosse più forte di quello dei rispettivi figli in procinto di sposarsi.
    Anche i film, comunque, non erano male.

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