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BRESCIA DONNA 3.0

Brescia donna 3.0: Isabella Berardi

Buon lunedì e benvenute al nuovo appuntamento con al rubrica dedicata alle leonesse di Brescia.

Spero che abbiate passato delle ottime vacanze e siate riuscite a fare qualunque cosa avevate programmato di fare.

Lo scorso mese abbiamo parlato di viaggi con Sara di “Viaggiare a pois”.

La donna protagonista della puntata di oggi invece ci parlerà di…moda. Si chiama Isabella ed è l’autrice del blog “The Fashion Cherry Diary”

Se mi seguite da un po’ vi sarete rese conto che moda, bellezza e fitness sono argomenti di cui non parlo quasi mai. L’unico post inerente a queste tematiche che ho scritto riguarda il capsule-wardrobe o guardaroba capsula e di quanto sia stato utile per me anche a livello psichico.

Non sono una a cui piace seguire le mode e non pretendo nemmeno di affermare cose assurde tipo “io la moda la faccio”. Semplicemente quando trovo qualcosa che mi sta bene e mi fa sentire bene me lo tengo ben stretto.

Però mi diverto ogni tanto a leggere blog che trattano questi argomenti anche per trarre ispirazione e provare qualcosa di nuovo.

Perché l’ho scelta

Non sono un’assidua lettrice di blog modaioli perché in genere li trovo molto ripetitivi e noiosi, specialmente quando si lanciano nelle campagne di sponsorizzazione per cui capita di leggere gli stessi articoli che trattano dello stessa linea di abiti in blog diversi ma sempre con lo stesso taglio.

Il blog di Isabella invece è differente: non è una catena di articoli sponsorizzati, ma è un luogo virtuale dove vengono insegnati in modo divertente i rudimenti per imparare a vestirsi in base a diversi fattori, attraverso “sfide di stile”. 

La finalità del blog è quella di portare allo scoperto la nostra unicità, il nostro carattere che possiamo far trasparire anche dagli abiti che utilizziamo.

La moda diviene quindi una forma di comunicazione.

 

Intervista a Isabella Berardi di “The Fashion Cherry Diary”

1. Isabella, descriviti in due righe (lo so, è difficilissimo!)

Sono un’appassionata di moda, di cambiamento e di immagine, anche digitale.

2. Tre lati di te che ami e tre che detesti

Amo la mia determinazione, la capacità di impegnarmi e di non arrendermi mai di fronte alle difficoltà. Di contro, odio la mia tendenza a rimandare le cose, a non concludere alcune attività che inizio (molte le concludo ma ne inizio veramente tante, spesso non utili, vedi corso di
giapponese!) e a non riuscire a dire quasi mai di no, a scapito del mio tempo libero.

3. Il tuo motto

“Volli, sempre volli, fortissimamente volli”: è una frase di Vittorio Alfieri che mi è sempre piaciuta molto. Spesso da piccola, ma non solo, mi veniva detto “questo non lo puoi fare perché….” seguito da una serie infinita di stereotipi come “sei una ragazza/non sei abbastanza
intelligente/non hai la mentalità giusta/in casa nostra si è sempre fatto così/non ci sono soldi /non hai più l’età per fare certe cose “eccetera eccetera.

In molti di questi casi, ho dimostrato a quelle persone che, con l’impegno, la determinazione, la costanza e la disciplina, si può ottenere tutto quello che si desidera.

4. Quando nasce la tua passione per la moda?

Fin da piccola sono sempre stata appassionata di moda. Come racconto nel mio blog, i miei genitori odiavano la moda e connessi. Non avevo un budget vero e proprio per i vestiti: utilizzavo quindi tantissimo gli abiti di mia madre o mia nonna quando erano giovani o cose
prese sulle bancarelle o nei negozietti. Eppure riuscivo sempre a trovare qualche pezzo interessante e di valore a pochissimo prezzo e a vestirmi secondo il mio stile.

Della moda mi piace anche l’idea di narrazione e di cambiamento che porta con sé: vestirsi può essere un viaggio nel tempo, può raccontare aspetti differenti della nostra personalità, può aiutarci ad esprimerci meglio.

Inoltre, la moda è cultura, è economia, è un racconto dei nostri tempi.

Per assecondare questa passione, ho anche seguito numerosi corsi di consulenza d’immagine e personal shopping.

5. Come ti è venuta in mente l’idea di aprire un blog?

La mia generazione è cresciuta con il mito dei blog. Ne ho avuti altri negli anni passati, dedicati al food e ho anche collaborato con alcuni blog che parlavano di scienza e arte. A 39 anni, tre anni fa, ho però deciso di aprirne uno dedicato a quello che veramente amavo: la moda, lo stile, il cambiamento raccontati per le ragazze della mia età.

6. Parlaci di “The Fashion Cherry Diary”, blog che parla di moda vietato ai minori di 35 anni

Ho voluto con il blog sfidare una serie di stereotipi di cui sopra. In questo caso erano: aprire un blog alla soglia dei quarant’anni, con una bambina ancora piccola e mille incombenze lavorative da gestire.

L’ho fatto e ora il mio blog compie tre anni. Se una cosa ci appassiona, si trovano sempre sia le energie che il tempo per farla. Questo lo scrivo anche per tutte quelle ragazze con una forte passione che vorrebbero buttarsi in un blog ma sono bloccate: fatevi avanti, non fermatevi, agite! Sono sicura che ce la farete.

“The Fashion Cherry Diary” è focalizzato su questa fascia d’età anche perché credo che la moda di oggi, soprattutto quella delle grandi catene di abbigliamento, riguardi soprattutto le ragazzine: non solo come stile ma anche come forme del corpo.

Le 35/40enni di oggi si trovano spesso disorientate: non siamo più ventenni ma non siamo più le quarantenni di una volta. Siamo nel fiore degli anni, belle, forti, più mature di prima, con le idee sicuramente più chiare. E abbiamo bisogno di trovare uno stile vero e autentico che rispecchi la nostra età e il nostro essere multitasking (mamme, lavoratrici, donne…).

7.Come nasce un tuo post?

Spesso a suggerirmi gli argomenti dei post sono le mie stesse lettrici, che mi chiedono di frequente indicazioni su come abbinare un determinato capo o come vestirsi per un’occasione speciale.

8. Quante ore al giorno dedichi al tuo blog?

Tutto il weekend e almeno un’ora al giorno durante la settimana per gestire sia il blog, sia i social correlati. Questo sempre, ferie comprese.

9. Cosa vuoi comunicare attraverso i tuoi post e le tue immagini?

Mi piace comunicare l’idea che, anche se non si ha a disposizione budget, ci si può comunque vestire bene. E che il cambiamento in meglio è possibile, a qualunque età.

10. A proposito di social media, sei iscritta a qualche gruppo di Facebook? Li ritieni utili ai fini della tua attività?

Sono iscritta a numerosi gruppi, soprattutto di blogging perché mi piace confrontarmi con le altre colleghe.

11. Che rapporto hai con Instagram?

Ottimo, è il social su cui performo meglio con oltre trentamila iscritti. Mi piace moltissimo fare le stories e comunicare attraverso le immagini.

In questo senso, sono stata facilitata dal fatto che sono una grandissima appassionata di fotografia e ho fatto, per diletto, moltissimi corsi sia nel passato che attualmente. Inoltre,oltre alla blogger e alla consulente d’immagine, mi occupo anche di social network.

Questo mi ha aiutato a raggiungere, in tempo rapido, un buon numero di follower, anche se non mi piace parlare di numeri ma di persone.

Sono le persone la cosa più importante dei social network e la capacità di creare relazioni con loro, di aiutarle nel mio piccolo, di rendergli la giornata migliore. Sto lavorando molto su questo aspetto: donare al mio pubblico quello che si aspettano da me, tentando di dare il meglio tutti i giorni.

12. Brescia non è Milano e, per chi si occupa di moda, questo può essere svantaggioso. Tu cosa ne pensi?

Si è vero, ma questo vuol dire anche minor concorrenza.

13. Come concili la tua vita da blogger con il resto della tua vita (famiglia, amici, lavoro…)?

Ho coinvolto tutta la famiglia in questo progetto. Sto anche insegnando a mia figlia – quasi 6 anni – i rudimenti della fotografia e le ho preso una macchina fotografica da bambini. Così quando usciamo per gli shooting, anche lei mi scatta delle fotografie e a sera ci divertiamo a guardarle. In questo modo, passiamo del tempo insieme e le insegno qualcosa che forse un giorno potrà esserle utile.

14. Cosa ne pensa la tua famiglia della tua vita da blogger?

Ci ha unito moltissimo proprio perché li ho coinvolti tutti nel progetto.

15. Come sarebbe il tuo giorno perfetto?

Avrebbe più ore per riuscire a fare tutto quello che vorrei fare.

16. C’è qualche cosa che sogni di fare da tanto tempo e se sì perché non l’hai ancora fatto?

Piano piano, con obiettivi chiari e molta programmazione, sto riuscendo a fare tutto. Faccio fatica ma non demordo.

17. Quali sono secondo te i tre valori più importanti che vorresti trasmettere a tua figlia?

Sicuramente questi tre:

1. Il potere dei sogni e della disciplina
2. L’onestà e l’etica
3. La fiducia nel mondo

Conclusione

Isabella parla di fashion in un modo unico e lo fa con amore. Per lei l’abbigliamento non è qualcosa di esteriore ma è un modo per dare voce a ciò che abbiamo dentro.

La moda dunque diventa un mezzo per conoscere se stesse, non ha come finalità il volersi uniformare alla massa o il semplice apparire.

Spero che la mia breve intervista sia utile a chi come me pensa che i vestiti servano solo a coprirsi o a chi pensa che servano solo per essere qualcosa di diverso da quello che si è.

Come sempre, potete usare i commenti se avete domande da fare alla nostra Isabella.

SAVE THE DATE: il nostro appuntamento per la settima puntata di “Brescia donna 3.0” è per il giorno 20 maggio.

Venite a conoscere le altre leonesse di Brescia:

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