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BRESCIA DONNA 3.0

Brescia donna 3.0: Michela Figliola

Buon lunedì e benvenute al nuovo appuntamento con al rubrica dedicata alle leonesse di Brescia.

Ci eravamo lasciate il mese scorso con il blog “Cioccolato e liquirizia” di Welda. Sono sicura che tante di voi avranno tratto ispirazione dai suoi magnifici dolci.

La donna che vi presento oggi invece è una giovane viaggiatrice con una grande passione per il Giappone.

Si chiama Michela ed il suo blog “Warmcheaptrips” è dedicato non solo al paese del Sol Levante ma anche a viaggi economici ed alla portata di tutti.

Perché l’ho scelta

Ho trovato il blog di Michela mentre cercavo notizie dedicate alla mia città. Sapete che mi piace molto partecipare anche alle iniziative che vengono fatte sul mio territorio, come ad esempio “Travagliato Cavalli” o il “Seridò”

Sono rimasta favorevolmente impressionata dal suo blog, che offre spunti interessanti per viaggiare bene spendendo relativamente poco.

Michela mi ha colpito per la sua esuberanza: in ogni suo post c’è tanta voglia di comunicare, di condividere, di fare.

Impossibile non avere voglia di organizzare un viaggio dopo aver fatto un salto sul suo blog!

 

Intervista a Michela Figliola di “Warmcheaptrips”

  • Michela in pillole: chi sei e cosa fai nella vita

Sembrerà strano, ma non è così facile dare una definizione di me stessa in questo momento.

Un anno e mezzo fa, a 28 anni, ho lasciato il mio lavoro fisso come impiegata in provincia di Brescia e mi sono trasferita in Giappone come studente in una scuola di lingua.

Nel frattempo, oltre a portare avanti il mio blog di viaggi aperto nel 2015, ho lavorato come freelance per altre realtà giapponesi legate al mondo del turismo in Giappone. La mia scuola ed il mio visto sono in scadenza e al momento sono in attesa di sapere se avrò il rinnovo del visto da parte dell’azienda di tour ed eventi a Tokyo per cui ho iniziato a lavorare.

  • Tre lati di te che ami e tre che detesti

Amo il mio essere sempre ottimista, la mia voglia di mettermi sempre in gioco e la mia energia che si esaurisce raramente (ma quando succede sono proprio ko), però questi lati che amo mi portano ad essere anche un po’ incosciente, spesso focalizzata solo sui miei obbiettivi e quindi a trascurare un po’ le persone a me vicine ed a volte sono un pochino troppo emotiva…specialmente quando qualcosa mi infastidisce, divento intollerante!

  • Quando è nata la passione per i viaggi?

Sin da piccola mi hanno sempre affascinato le carte geografiche, le cartoline, i libri di viaggio. Ho avuto la fortuna di avere genitori che mi portavano spesso in viaggio da piccola, anche solo per gite fuori porta, e questo ha contribuito a far aumentare la mia passione per i viaggi.

  • Il primo viaggio che ricordi

Beh, il primo di cui ho qualche ricordo un po’ più chiaro, è un estate trascorsa a Marina di Massa, dove abitano dei parenti. Ricordo che oltre alle giornate in spiaggia e ai momenti con i parenti, stavamo in un appartamento circondato da una bella pineta dove avevo conosciuto un fratello e sorella di Milano con cui avevo passato buona parte delle giornate estive. Non era la prima volta che andavo a Marina di Massa, ma non ho ricordi degli anni precedenti. Invece il primo viaggio invece fuori dall’Italia è stato Sharm el Sheik: avevo 15 anni ed avevo giusto giusto l’età minima per avere il mio passaporto, a differenza di mia sorella minore che invece era registrata su quello dei miei genitori! Piccole soddisfazioni della vita.

  • Viaggi da sola o in compagnia?

Solitamente viaggio in compagnia….ma principalmente perché sono circondata da amanti dei viaggi e ogni volta che decido di partire c’è qualcuno che si aggrega! E fortunatamente sono tutti bravi compagni di viaggio, con uno stile e dei ritmi molto simili ai miei. Mi piacerebbe molto però fare un viaggio in solitaria

  • Come mai hai scelto di andare in Giappone?

Il Giappone mi affascina da molto, non so bene perché…Amo i suoi paesaggi, la sua cultura tradizionale, i suoi contrasti e le sue regole. Mi ci trovo a mio agio. Nel 2013, dopo un paio d’anni che lo puntavo come destinazione, ho trovato una super offerta per 4 giorni a Tokyo. Una volta qui, mi sono letteralmente innamorata e sono tornata ogni anno in vacanza, fino al trasferimento (finalmente) nell’estate del 2017.

  • Quali sono le difficoltà più grandi che un italiano deve affrontare quando si trasferisce in Giappone?

Premetto che io sono un po’ particolare e mi sento più a mio agio qui, tuttavia per gli italiani la difficoltà maggiore sono tutte le rigide regole comportamentali non scritte del Giappone ed il fatto che i giapponesi non esprimono mai la loro opinione ed il loro disappunto e bisogna sempre cercare di interpretarli con il rischio di sbagliare e doverne pagare le conseguenze. Inoltre i giapponesi hanno dei rapporti umani e famigliari opposti ai nostri…Se cercate un amico con cui confidarvi e trovare supporto, molto molto molto difficilmente lo troverete in Giappone!

  • Come è nata l’idea di un blog di viaggi economici ma non troppo (so che non ami i campeggi e che non rinunceresti mai ad un letto)?

Al letto posso rinunciare dai…dormo abbastanza ovunque, ma sì, non sono una backpacker e un minimo di comodità la cerco sempre.

L’idea è nata perché penso che la mia tipologia di viaggio è la più comune, ma in un mondo in cui tutti si infilano in una categorizzazione, la cosa “normale” ne rimane quasi esclusa…

Così ho deciso di mettere a disposizione di tutti le informazioni ed i racconti che prima tenevo nel computer o passavo agli amici. Amando organizzare e scrivere ne avevo di materiale a disposizione!

  • Come nasce un tuo post?

Solitamente nasce da quello che avrei voluto leggere io prima di partire. Scrivo pensando ad un lettore simile a me, che cerca informazioni utili e particolari,  ma aggiungo anche un po’ di impressioni ed emozioni perché mi piace trasmettere le sensazioni che ho provato io in viaggio.

Raramente scrivo articoli puramente emozionali, perché non voglio influenzare il viaggiatore, che ha tutto il diritto di viversi la propria esperienza e crearsi i suoi giudizi personali.

Le emozioni le lascio di più sui social network, specialmente nelle Instagram Stories, dove mi piace raccontare la mia vita e interagire con le persone che mi seguono.

  • Quante ore al giorno dedichi al tuo blog?

Al momento troppo poche, presa da impegni e lavoro. Diciamo che ai social dedico forse un paio d’ore al giorno, considerando che li posso utilizzare nei ritagli di tempo, in treno, quando aspetto, mentre per il blog serve più concentrazione ed attenzione, quindi cerco di dedicarci 4/5 ore a settimana, solitamente concentrate nel weekend.

  • Il viaggio che ti ha più emozionato da quando hai aperto il blog

Facciamo oltre al Giappone, altrimenti diventa troppo ovvia la risposta (e scegliere quale meta in particolare è troppo dura)!

Direi San Pietroburgo. In realtà ho iniziato il blog subito dopo il viaggio, anche se ci stavo già pensando e lavorando prima di partire. San Pietroburgo mi ha sorpreso ed emozionato. Non sapevo nulla della Russia, degli Zar e della città prima di partire, ma era un sogno di mia sorella, così sono partita con lei. Ed è stato amore. San Pietroburgo non è solo una città splendida, ricca di palazzi, decorazioni e fascino.

E’ anche una cultura diversa, sospesa tra la cultura russa e quella più occidentale. Abitanti un po’ burberi e rudi, ma che sanno come farti emozionare e sorprenderti con un improvviso gesto di gentilezza dietro quel volto severo. Una cucina saporita e variegata, che va dal raffinato caviale alla tradizionale zuppa di barbabietole.

  • Cosa vuoi comunicare attraverso i tuoi post e le tue immagini?

Vorrei far venir voglia a tutti di partire, di vivere le mie stesse esperienze, sia quelle che ho amato sia quelle che mi hanno deluso, perché ognuno deve farsi un’idea personale, derivante dall’esperienza.

Voglio mostrare come viaggiare sia facile e alla portata di tutti: sono una ragazza normale, con tempo e soldi limitati, che si sa adattare ma fino ad un certo punto. Come viaggio io, lo possono fare tutti!

  • A proposito di social media, sei iscritta a qualche gruppo di Facebook? Li ritieni utili ai fini della tua attività?

Sono iscritta ad alcuni gruppi Facebook per appassionati di viaggio o di Giappone. Li trovo utili sia per promuovermi condividendo mie foto ed articoli e rispondendo a domande altrui, ma anche come ispirazione e fonte di informazioni per i miei prossimi viaggi.

  • Che rapporto hai con Instagram?

Mi piace molto ed è forse il social che uso di più per trovare ispirazione, sia dal punto di vista fotografico che come posti da visitare. Mi piace raccontare le mie giornate nelle stories e seguire quelle altrui, specialmente coloro che raccontano qualcosa di interessante.
Purtroppo però, usando Instagram anche per lavoro, noto quante schifezze ci siano su questa piattaforma, ahimè specialmente in Italia e nel mondo del fashion e ultimamente del travel: follower comprati, gruppi di scambio like, bot per interazioni….Purtroppo molti dei numeri che appaiono sono falsati, a fronte di contenuti interessanti ed onesti che non ricevono la dovuta esposizione.

  • Come concili la tua vita da blogger con il resto della tua vita (famiglia, amici, lavoro…)?

Cerco di organizzare le giornate, schematizzando il tempo a disposizione ed incasellando gli impegni. Ovviamente ci sono alcune priorità, come il lavoro, che vanno a limare il tempo dedicato al blog quando serve. Al momento per esempio, ho dovuto ridurre molto il tempo dedicato alla scrittura degli articoli per il mio blog perché quelli commissionati per altri ed la creazione di contenuti per i clienti hanno la precedenza. Cerco sempre di ritagliare del tempo per riordinare la casa (la sera prima di andare a letto e le grandi pulizie nel weekend), vedere gli amici (almeno un’uscita a settimana) e chiamare in Italia (ogni weekend).

  • Cosa ne pensano i tuoi genitori riguardo alla tua vita da blogger (apprensioni, paure..)?

Non vivo con i miei genitori da 10 anni, quindi non saprei bene cosa rispondere. l’unica cosa che mi dicono sempre di non esagerare con gli impegni e di ricordarmi di concedermi del tempo per me stessa, ma credo sia più una cosa standard che non legata al mondo del blogging. Inoltre, vivendo lontano, grazie al blog e soprattutto ai social hanno la possibilità di seguire quasi costantemente quello che faccio, quindi possono solo essere felici!

  • Come sarebbe il tuo giorno perfetto?

Al momento, senza la scuola di giapponese che mi occupa tempo e non prevedendo lezioni di conversazione non mi aiuta a migliorare.

  • C’è qualche cosa che sogni di fare da tanto tempo e se sì perché non l’hai ancora fatto?

In realtà le cose che ancora non sono riuscita a fare sono legate al non aver abbastanza tempo e soldi, oppure grandi sogni che non dipendono solo dalla mia volontà. Sono una persona che quando vuole assolutamente una cosa, la mette come priorità e la fa, come il fatto di venire qui in Giappone. Al momento il mio più grande sogno è poter continuare a vivere in Giappone, ma purtroppo la scelta dipende dall’immigrazione giapponese!

  • Quali sono secondo te i tre valori più importanti che ti hanno trasmesso i tuoi genitori?

L’autostima e l’avere fiducia nelle proprie capacità ed in sé stessi, mettendo in luce e lavorando sui propri punti di forza; la curiosità e la voglia di imparare cose nuove mettendosi in gioco e imparando a cavarsela; il rispetto delle cose altrui e delle opinioni degli altri, anche se diverse dalle mie.

 

Conclusione

Michela ci ha aperto un mondo parlando del Giappone e allo stesso tempo rendendo in qualche modo omaggio anche alla sua terra natia.

Credo che non si possa esplorare terre lontane o confrontarsi con culture diverse scordandosi le nostre radici.

Mi auguro di essere stata in grado di far emergere l’energia e la voglia di fare di Michela e di aver fatto venire anche a voi voglia di viaggiare.

Come sempre, potete usare i commenti se avete domande da fare alla nostra giovane travel-blogger.

SAVE THE DATE: il nostro appuntamento per la settima puntata di “Brescia donna 3.0” è per il giorno 25 marzo.

Venite a conoscere le altre leonesse di Brescia:

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