CARTONI ANIMATI CHE PIACCIONO AI BAMBINI….E ANCHE ALLA MAMMA!

Quando ero piccola, diciamo dai cinque anni fino circa agli otto c’erano molte mattine in cui entrambi i miei genitori si alzavano prestissimo per andare al lavoro.

All’ epoca pochi ricorrevano a tate o baby-sitter, ma ci si affidava agli onnipresenti nonni.

Io poi avevo il privilegio di vivere al piano di sopra, per cui mi bastava scendere le scale e aprire la porta ed ero già lì.

I miei nonni erano proprio lo stereotipo dei nonni: capelli bianchi, faccia rugosa, sempre pronti a giocare e viziare i nipotini…

Quando scendevo loro erano ancora a letto. Bussavo alla porta della loro camera, mettevo dentro la testa e bisbigliavo: “Nonna, sono qui!”.

Mia nonna, sorda come una campana, a volte si accorgeva della mia presenza solo per l’aria e la luce che entravano dalla porta socchiusa.

Allora filavo a sedermi in cucina, afferravo il telecomando e accendevo la tv.

Era talmente presto che questo era quello che vedevo:

Stavo lì, semplicemente ad aspettare, osservando le lancette dell’orologio.

E poi mi sparavo in sequenza tutti i cartoni animati che venivano trasmessi finché i miei nonni non si alzavano (e per me comunque era sempre troppo presto).

Generazione anni Ottanta, cresciuta a suon di cartoni animati tristissimi (probabilmente la filosofia di fondo era “non lamentarti, c’è sempre qualcuno più sfigato di te!”), abbandonata a se stessa davanti alla scatola parlante.

Sara lovely Sara...L'immagine parla da sé!

Anche Dolce Remì a livello di tristezza non scherzava

Allora non si parlava degli effetti collaterali delle troppe ore seduti di fronte al televisore, né dei danni dell’olio di palma o della dipendenza dagli zuccheri…

Una mamma che dava una girella alla sua bambina intanto che guardava “Lady Oscar” era all’ordine del giorno e non per questo veniva flagellata pubblicamente.

Beata ignoranza!

Anche la Ninfa e Ringhio sono bambini mattinieri. Si svegliano verso le 6,30 ma a volte gestirli intanto che devo prepararmi diventa una vera e propria battaglia.

Ringhio si avvinghia alla mia gamba, la Ninfa vuole fare le coccole in braccio. Già preparare la colazione diventa complicato.

Non posso neanche tentare di rabbonirli mettendo loro in bocca un Flauto o un Panecioc…

Allora sono scesa a compromessi, con me stessa soprattutto: guardiamo i cartoni animati intanto che la mamma si prepara.

Forza, mamme, sparate pure: sono un’incosciente che espone la sua prole al lavaggio del cervello mediatico già dalle prime ore del giorno.

A mia discolpa posso solo dire che la tv rimane accesa solo per la durata di un episodio (che è il tempo che generalmente passo in bagno), dopodiché si spegne e si fa colazione assieme.

Di cartoni animai ce n’è davvero tantissimi e per tutti i gusti.

Trovarne uno che metta tutti d’accordo è una cosa difficile.

Requisiti necessari:

  • Adatto alla fascia d’età di entrambi i pargoli;
  • Non quelli così detti “interattivi”, ossia quelli in cui i personaggi fanno delle domande e poi attendono in silenzio una risposta da parte del pubblico, risposta che generalmente non arriva;
  • Melodie soft perché la mattina i ritmi troppo agitati mi scombussolano (sto invecchiando, che ci vuoi fà!)
  • Se è educativo è anche meglio
  • Ovviamente deve interessare ai pupi

Chi si è salvato?

“Il piccolo regno di Ben e Holly” che fortunatamente viene trasmesso proprio nella fascia oraria che mi interessa.

“Il piccolo regno di Ben e Holly”  nasce dalla mente di un team inglese ed è prodotto dallo stesso studio che ha realizzato l’ormai famosissimo” Peppa Pig”.

Viene trasmesso su NickJr e su Rai Yoyo.

E’ ambientato in un mondo fantastico, popolato da fate ed elfi, gnomi, nani e bambini.

Ogni gruppo di personaggi ha delle caratteristiche particolari che ogni bimbo può riconoscere e ricordare.

L’ambientazione punta molto sulla natura: boschi e prati, ruscelli e radure. Inoltre elfi e fate hanno come animali da compagnia degli insetti, come per esempio la coccinella “canina”.

I protagonisti sono un elfo e una fatina, amici per la pelle, anche se diversi: gli elfi sono laboriosi e concreti e non amano la magia, mentre il popolo fatato è creativo e ama fare feste (non vi ricorda nulla? A me viene in mente la Cicala e la Formica).

Ogni episodio affronta in modo semplice problemi che normalmente i nostri bambini si trovano a fronteggiare: la gelosia nei confronti delle sorelline piccole, i guai che possono capitare se si dice una bugia, la paura di dormire da soli….

Ovviamente in maniera leggera e divertente.

Se non fossi di fretta mi piacerebbe sedermi sul divano e guardarne un paio di puntate…

Anche se, sa va san dir, nulla a paragone con “I Puffi” o “ La stella della Senna…”

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4 pensieri su “CARTONI ANIMATI CHE PIACCIONO AI BAMBINI….E ANCHE ALLA MAMMA!

  1. Ketty

    Ma lo sai che forse è vero che penso positivo proprio perché da piccola guardavo Candy Candy , Lovely Sara e Pollyanna? 😂😂😂 Potrebbe essere una soluzione per la famiglia anche ora!!! Scherzi a parte, io penso che sia un bene che l'offerta in tema di cartoni animati si sia ampliata e si può scegliere i cartoni a seconda dell'età del bimbo. Sempre con misura, naturalmente 😁.

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    1. Priscilla

      Sì, credo anche io. Anche perché pochi sanno che in realtà la maggior parte dei cartoni animati che guardavamo noi era stata concepita dai creatori per un pubblico di adolescenti e adulti....

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  2. Martina

    La questione della televisione flagella anche me...
    Al momento riusciamo a tenerla spenta la mattina (ho solo 1 bimbo di due anni), ma la sera, appena entriamo in casa il piccolo mi fa segno e mi porta fisicamente davanti alla TV affinchè io gliela accenda...
    Allora cerco di distrarlo il più che posso, cerco di farlo giocare con me... Perchè la regola che ci siamo dati è : TV dalle 18 alle 19, non di più! (Giusto il tempo di darmi la possibilità di cucinare qualcosa per cena!)
    La verità è che quasi ogni sera c'è l'eccezione, dopo cena, di Curioso come George...
    Inutile dirti che mi sento una pessima madre perchè vorrei essere in grado di coinvolgere di più mio figlio in altre attività piuttosto che lasciarlo davanti alla TV! Sniff.

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    1. Priscilla

      Martina, le pessime madri sono altre! Se sono più le eccezioni che la regola comporta allora è meglio eliminarla. Magari puoi sostituirla con qualcosa tipo " la tv si guarda ma la scelta sono questo questo e questo" Cosa che comunque tu fai già. E poi si prova e si riprova...
      "Curioso come George" a me piace molto, ma ai miei pupi no 🙁

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