Bella stagione è sinonimo di gite all'aria aperta, di scampagnate e...di pic-nic.

I pic-nic sono sempre un evento gioioso, informale e goliardico che ci permette di stare a contatto con la natura in compagnia di amici e parenti.

Da quando sono nati la Ninfa e Ringhio, pic-nic significa anche dover fare i conti con i piccoli problemi legati al mondo dell'infanzia, che a volte possono diventare vere e proprie seccature.

Uno di questi piccoli problemi è quello legato al cibo. Lo sapete meglio di me, quei piccoli tappi di tre anni possono darci del filo da torcere sulla questione del mangiare già in una situazione normale figuriamoci quando si tratta di affrontare un evento diverso dal solito, come appunto un pic-nic.

E' molto difficile preparare una pietanza che possa mettere d'accordo tutti, dai grandi ai piccini.

Io però ho trovato un piatto che piace sia agli adulti che ai bambini e che riscuote sempre un grande successo tra amici e parenti.

Rotolo di frittata al forno

La soluzione è semplice ma mai banale. La ricetta che voglio condividere con voi è quella del rotolo di frittata al forno.

Come per i piatti più ingegnosi, per esempio la pizza, la pasta oppure il riso, una volta capito come fare la base poi ci si può sbizzarrire con i condimenti: verdure grigliate, rucola e ricotta, pancetta e scamorza, tonno e formaggio spalmabile e tanto altro ancora. L'unico limite è quello imposto dalla vostra fantasia.

La versione che piace di più ai bambini è quella con fontina e prosciutto cotto.

Ora vi spiego in quattro e quattr'otto come realizzarla.

Rotolo di frittata al forno con fontina e prosciutto: ingredienti e procedimento

Per preparare un rotolo di frittata con fontina e prosciutto assicuratevi di avere a portata di mano questi ingredienti:

  • 6 uova medie
  • 100 grammi di parmigiano reggiano grattugiato
  • origano
  • sale
  • pepe
  • 30 ml di latte
  • concentrato di pomodoro
  • un etto di fontina tagliata a fette
  • un etto di prosciutto cotto tagliato a fette

Una volta predisposti gli ingredienti, ecco qui il procedimento.

Iniziate preriscaldando il forno a 180° C in modalità statica.  Prendete una teglia da forno con i bordi alti, rivestitela con carta da forno bagnata e strizzata e tenete da parte.

In una boule rompete le uova, salate e pepate e cominciate a sbatterle con una frusta a mano. Quando cominceranno ad essere spumose, aggiungete l'origano, il parmigiano e il latte.

Continuate a sbattere il composto fino a che non vedrete comparire le famose bolle grandi in superficie. Ora prendete la vostra teglia e versate la vostra preparazione.

Infornate per circa venti-venticinque minuti (anche qui il tempo è indicativo, ogni forno è diverso). Saprete che la vostra frittata è cotta quando la superficie comincerà a diventare bella dorata.

A questo punto sfornatela e lasciatela intiepidire un quarto d'ora.

Dopodiché, prendete la pellicola trasparente e fatela aderire alla frittata, premendo leggermente con le dita. Capovolgete delicatamente la teglia e, ancor più delicatamente togliete la carta forno dalla parte sotto della frittata che ora si troverà in cima.

Lasciate raffreddare ancora per una decina di minuti e poi procedete con la farcitura.

Spremete il concentrato di pomodoro (non vi indico la quantità perché va a gusti)  e spargetelo sulla frittata con il dorso di un cucchiaio.

Mettete poi le fettine di fontina e quelle di prosciutto.

Ora non vi resta che arrotolare la frittata: fatelo dal lato lungo facendo attenzione a non romperla.

Quando il rotolo sarà pronto, racchiudetelo nella pellicola trasparente e mettetelo a compattarsi in frigorifero per almeno mezz'ora.

Il vostro rotolo di frittata al forno con fontina e prosciutto è pronto per essere mangiato.

Potete decidere se affettarlo sul luogo del pic-nic o farlo già a casa.

Qualsiasi sia la vostra decisione, il risultato non cambia: avrete tante splendide girelle colorate che catalizzeranno l'attenzione dei bambini.

In poche semplici mosse avrete evitato un sacco di problemi e di capricci.

Non mi resta che augurarvi uno splendido pic-nic.

Come sempre, i vostri commenti sono graditi, sia per dirmi se lo avete provato sia per suggerirmi altre soluzioni.

 

Con questo post partecipo all'iniziativa "L'ingrediente in comune" ideata da alcune formidabili food blogger che ogni mese scelgono un tema diverso.

Il tema di questo mese è "Menù pic-nic" e se guardate i link qui sotto potete trovare tante altre ricette da provare:

Finger Food per un pic-nic

Antipasti per un pic-nic

Primi piatti per un pic-nic

Secondi piatti per un pic-nic

Dolci e frutta per un pic-nic

 

 

 

 

 

Che io abbia un debole per la pasta sfoglia è una cosa nota.

La pasta sfoglia è quella base che, anche se non semplice da preparare, da la possibilità di realizzare piatti appetitosi sia nella versione dolce che salata.

Era da un po' che la Ninfa mi chiedeva se poteva organizzare una merenda con qualche amica.

Siccome però lavoro e torno a casa per l'ora di cena, durante la settimana è impossibile organizzare queste cose.

Allora ho fatto una sorpresa alla mia pupa: una merenda con le sue amiche domenica pomeriggio.

Ho deciso di preparare qualcosa di dolce e qualcosa di salato, affidandomi a lei, la pasta sfoglia.

Come preparare la pasta sfoglia

La pasta sfoglia è una preparazione lunga ma anche soddisfacente.

Non è una cosa che preparo spesso, ma se ho tempo e l'estro giusto lo faccio volentieri.

Se volete provare anche voi, questa è la ricetta che seguo io.

Ingredienti per la preparazione della pasta sfoglia

Per preparare la pasta sfoglia, vi serviranno questi ingredienti:

  • 250 gr.di farina
  • 125 ml. di acqua fredda
  • 190 gr. di burro
  • 1 cucchiaino di sale

Procedimento per la preparazione della pasta sfoglia

Ora vi spiego come fare la pasta sfoglia.

Per prima cosa fate sciogliere 40 grammi di burro e lasciatelo raffreddare.

Una volta che sarà pronto, prendete una boule e versateci la farina.

Al centro formate una buca in cui verserete il burro fuso, l'acqua e il cucchiaino di sale.

Impastate bene, formate una palla, fateci una croce sopra con un coltello e mettete a riposare in frigorifero per mezz'ora.

Passato questo tempo, prendete il panetto e cominciamo a fare i "giri" della sfoglia.

Su un piano infarinato stendete la palla a forma di X utilizzando ciascuno degli spicchi formati dalla croce.

Al centro mettete i restanti 150 grammi di burro freddo di frigo. Sovrapponete i quattro lembi di pasta e chiudeteli bene.

Stendete il panetto con il matterello dandogli la forma di un rettangolo.

Piegate un terzo della sfoglia verso il centro e poi piegate sopra questo anche il terzo all'estremità opposta.

Fate riposare in frigo per trenta minuti.

Riprendete la sfoglia e stendetela con il matterello ruotandola di 90 gradi e poi sovrapponete i lembi come prima.

Riponetela di nuovo in frigo per 30 minuti.

Fate questo per sei volte (i famosi giri della sfoglia) ed infine avrete la vostra sfoglia pronta per essere utilizzata.

Meglio se la fate riposare ancora per un'oretta.

Girelle salate al prosciutto

Ora che la vostra sfoglia è pronta, possiamo fare le girelle salate al prosciutto.

Preriscaldate il forno a 200° gradi.

Prendete il panetto di pasta sfoglia e stendetelo in un rettangolo su cui riporrete le fette di prosciutto (un etto sarà sufficiente).

Arrotolate la pasta sfoglia dal lato più lungo e mettete il tutto a riposare ancora una ventina di minuti frigo.

Tagliate il rotolo a fettine dello spessore di circa un dito e fatele cuocere per venti minuti.

Sfornate, fate intiepidire e le vostre girelle sono pronte per essere gustate.

Io le ho servite su uno stecco, con un bel fiocchetto colorato.

Sapete qual è il bello di questa ricetta? Che per velocizzarla ulteriormente potete utilizzare un rotolo di pasta rettangolare già pronta.

Ed ecco qui le girelle di pasta sfoglia salate.

Potete sbizzarrirvi utilizzando affettati diversi o aggiungere anche della fettine di formaggio.

Vedrete che saranno un vero successo!

Con questa ricetta partecipo all'iniziativa "Le merende dei bambini" promossa da alcune blogger del gruppo Progetto Blog.

Se volete, ecco qui il link alle altre gustose ricette:

In Cucina con Sissi

Pasta and other stories

Nonnapaperina

biscotti di pasta frolla farciti di marmellata

Hashtagmamme

Provatele tutte e fatemi sapere cosa ne pensate!

 

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Le margherite integrali ai carciofi sono un primo piatto gustoso ma al tempo stesso delicato.

Visto che la Pasqua si sta avvicinando, anche se la primavera non si sente ancora nell'aria, direi che potrebbe essere il momento giusto per cominciare a pensare ad un menù da proporre in vista delle feste.

Quindi cosa c'è di meglio per celebrare la rinascita e l'arrivo della bella stagione di tante deliziose ricette?

E siccome è ancora possibile trovare i carciofi, ne approfitto per condividere con voi una gustosa ricetta preparata con mia figlia: le margherite integrali ai carciofi.

Le margherite integrali ai carciofi sono dei ravioli che nascondono al loro interno un delizioso cuore di carciofi e pecorino.

La ricetta di questa tipologia di pasta ripiena mi è stata passata da una grande amica di origini sarde che - fortunata lei! - riceve periodicamente dalla sua famiglia i prodotti della sua terra e siccome conosce bene quanto noi ne siamo golosi, ogni tanto ce ne regala qualcuno.

Pasqua quest'anno viene il primo di aprile, ma considerando le condizioni climatiche i carciofi ci accompagneranno ancora per questo mese.

Secondo me utilizzare i carciofi può essere una buona idea da proporre per il pranzo di Pasqua, magari in alternativa ad altri ripieni più classici, come gli spinaci.

Come preparare le margherite integrali ai carciofi: ingredienti

Per preparare le margherite integrali ai carciofi vi serviranno questi ingredienti:

  1. per la pasta fresca all'uovo:
  • 400 gr. di farina integrale
  • 5 uova (mia mamma per la pasta fatta in casa mi ha insegnato la regola di equivalenza per cui a 100 gr. di farina corrisponde un uovo tranne per la pasta ripiena dove se ne aggiunge sempre uno in più)

       2. per il ripieno:

  • 8 carciofi con le spine
  • 100 gr. di pecorino
  • 1 scalogno
  • sale
  • pepe
  • 50 gr. di ricotta
  • un limone

     3. per guarnire:

  • punte di asparagi
  • pepe
  • sale
  • parmigiano reggiano

Come preparare le margherite integrali ai carciofi: procedimento

Le margherite integrali ai carciofi si preparano con le regole base della pasta ripiena, per cui per prima cosa si comincia proprio dalla pasta fresca.

Come fare la pasta fresca in casa

Su un piano di lavoro ma meglio ancora su un tagliere di legno, la base ideale per ottenere una pasta più ruvida e porosa, formate una "fontana" .

La fontana è una montagna di farina con un buco al centro o, per usare le parole di mia figlia, è un vulcano.

Nel buco del vostro vulcano rompete le uova intere.

Sbattete subito le uova con una forchetta e incorporate la farina integrale poco alla volta.

Cominciate ad impastare facendo forza con la parte interna della mano più vicino al polso e spingendo la pasta quasi come se voleste allontanarla da voi.

Ogni volta che fate questo movimento ripiegate poi l'impasto su se stesso e ricominciate da capo.

Proseguite ad impastare con forza per almeno dieci minuti (su, non lamentatevi, che tonificate le braccia, altro che palestra!).

Chiaramente se avete un'impastatrice questo lavoro potete risparmiarvelo, eh!

Se vedete che l'impasto tende ad essere troppo duro e si spacca, aggiungete un pochino di acqua tiepida.

In caso invece fosse troppo appiccicoso, correggetelo con un altro po'di farina.

Quando il vostro impasto sarà diventato elastico ed omogeneo, fate una bella palla e copritela con la pellicola.

Lasciatela riposare almeno trenta minuti a temperatura ambiente.

Come fare il ripieno ai carciofi e pecorino

Intanto che la pasta riposa, voi non fate altrettanto ma dedicatevi alla preparazione del ripieno.

Cominciate pulendo i carciofi.

Questi ortaggi molto buoni hanno il terribile difetto di colorare le mani.

Se non volete incorrere in quest'inconveniente, potete utilizzare dei guanti oppure, come faccio io, bagnarvi le mani con succo di limone.

Togliete tutte le foglie esterne ed spuntate i carciofi, tagliando con un coltello la parte con le spine.

Tagliate il gambo e pulitelo, dovete eliminare tutta la parte più dura e conservare la parte centrale, più chiara e tenera.

Prendete il carciofo spuntato, tagliatelo a metà ed eliminate l'eventuale peluria.

Tagliatelo in spicchi fini e tuffateli in una terrina con acqua e succo di limone per evitare che diventino neri.

Quando tutti i carciofi saranno a bagno, prendete una padella (io utilizzo sempre il mio fedele wok), metteteci un paio di cucchiai di olio evo e lo scalogno tagliato a velo.

Fatelo appassire e quando comincerà a diventare trasparente aggiungete i carciofi scolati.

Mettete il coperchio e fate cuocere per una ventina di minuti.

Regolate poi con sale e pepe, fate la prova assaggio e lasciate intiepidire.

Grattugiate il pecorino e setacciate la ricotta.

Mettete i formaggi in una boule e unite i carciofi.

Potete decidere se unirli così come sono oppure se ridurli ad una purea con un mixer.

In ogni caso controllate la consistenza del ripieno: non deve risultare troppo morbido e acquoso. In caso aggiungete qualche cucchiaino di pangrattato.

Io preferisco avere un ripieno più rustico per cui non ho frullato i miei carciofi, ma li ho tenuti così.

Quando il ripieno sarà pronto, riponetelo in frigorifero e dedicatevi di nuovo alla pasta.

Come tirare o stendere la pasta fresca fatta in casa

Esistono due metodi per tirare o stendere che dir si voglia la pasta all'uovo fatta in casa.

Il primo è quello tradizionale che richiede l'uso del mattarello, una certa dose di forza fisica e pure un briciolo di pazienza.

In questo caso dovete cospargere il piano di lavoro con una spolverata di farina, prelevare parte della pasta dalla vostra palla (mi raccomando, la pasta all'uovo perde facilmente la sua umidità e si secca per cui quella che non viene usata deve essere riavvolta nella pellicola) e cominciare a stenderla con il mattarello.

Mettete le mani al centro del mattarello e man mano che scorre spostatele verso l'esterno; ad ogni passaggio ruotate la pasta di un quarto di giro in senso orario.

Inutile dire che io preferisco di gran lunga il secondo metodo, ossia uso una macchina per la pasta.

In questo caso se non avete un modello elettrico l'unico sforzo che dovete fare è girare la manovella.

Io non ho fatto nemmeno quello, mi sono servita della forza lavoro infantile presente in casa.

Per stendere la sfoglia con la macchina della pasta, prendete una parte del vostro panetto, pressate i bordi leggermente con le dita e infilatela nella macchina.

Cominciate regolando lo spessore dal numero più basso, per cui dall'uno in poi.

Una volta tirata la sfoglia, prendete le due estremità e ripiegatela su se stessa come se fosse un libro.

Ripetete il passaggio fino ad arrivare al penultimo numero indicato (nel mio caso il sei).

La sfoglia infatti deve essere sottile ma non troppo altrimenti non riuscirà a contenere il ripieno e durante la cottura le vostre margherite si apriranno tutte.

A questo punto tirate fuori il ripieno e dividete la vostra sfoglia a metà.

Sulla prima metà disponete tante palline di ripieno (se avete optato per il mixer, utilizzate una sac a poche), inumidite la sfoglia attorno con un pennellino passato in acqua tiepida e stendete sopra l'altra metà.

Rapidamente pressate le due sfoglie attorno al ripieno.

Dopodiché utilizzando un coppapasta o una tazzina tonda ritagliate dei cerchi che abbiano in mezzo il ripieno.

Chiudete i vostri ravioli con i rebbi di una forchetta e fateli riposare su un piano infarinato.

Fate attenzione alla grandezza: le margherite si ingigantiscono durante la cottura per cui regolatevi prima per quanto riguarda la dimensione finale che volete ottenere.

A questo punto le nostre margherite integrali con ripieno di carciofi e pecorino sono pronte.

Potete congelarle, consumarle il giorno dopo o seduta stante.

Come cuocere le margherite integrali ai carciofi

Le margherite integrali ai carciofi si cuociono come tutta la pasta ripiena fatta in casa.

Si porta ad ebollizione l'acqua salata e si tuffano le margherite.

Fatele cuocere a seconda della grandezza.

Assaggiatene una e, se vedete che è cotta, scolatele e preparatevi a condirle.

Siccome voglio che si senta il sapore dei carciofi che al di là di quanto si può pensare in questa preparazione è davvero delicato, ho scelto di condirli in modo abbastanza leggero.

Dopo averli scottati in acqua bollente, ho frullato gli asparagi con due cucchiai di acqua, un pizzico di sale e una spolverata di pepe.

Infine ho scolato le margherite integrali ai carciofi e le ho condite con questa salsa e una cucchiaiata di parmigiano reggiano.

Ed ecco il risultato del nostro lavoro: mia figlia non li ha fatti perfetti ma si è sicuramente divertita e così anche io.

 

E poi vedere i commensali mangiarli con appetito è stata davvero una grande soddisfazione.

Con questo post partecipo all'iniziativa "L'ingrediente in comune" promossa dalle blogger del gruppo Progetto Blog.

Qui l'elenco dei post di tutte le partecipanti:

IDEE PER IL PIC NIC

Torta salata con il risotto avanzato di Cucinare le stagioni

Torta Salata con Carciofi, Zucchine e Pomodorini di In Cucina con Sissi

Muffin e plumcake per il pic nic di Pasquetta di Maison Lizia

Pizza di Pasqua al formaggio di Il piatto del giorno  

Crescia marchigiana al formaggio di Sano Bio Gluten Free

Noi abbiamo inventato lo sfiziovetto!! di Le cene del giovedì

DOLCI ... ANCHE TIPICI

Hot Cross Buns - Pasqua in Inghilterra di  LadiesAreBaking

Crostata vegana cioccolatosa di Cucina & tentazioni

Cupcake di Pasqua alle carote con decorazioni in pasta di zucchero di La Cascata dei Sapori

VIAGGI E GITE FUORI PORTA

Cosa visitare sul Lago Maggiore di Strattoria

Villa Emo: il Palladio a Fanzolo di Vedelago di Arcobalenoblue

DIARIO ILLUSTRATO

Pasqua di Fragiacomo Alessandra

SICUREZZA IN CUCINA

Pasqua e pasquetta, tempo di uova! Consigli, suggerimenti e tante idee per scegliere, conservare ed utilizzare in tranquillità le uova di Alchimie Alimentari

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I bocconcini di pollo speziato al miele con peperoni sono un secondo piatto davvero gustoso e inconsueto.

Tra le varie cose che ha cucinato il nostro uomo, ho scelto proprio questi per il nostro appuntamento mensile con la rubrica  l'uomo in cucina- ricette per veri uomini.

I bocconcini di pollo speziato al miele con peperoni sono davvero semplici da preparare, quindi Compagno Fedele ce li cucina spesso.

Devo dire che i bambini li apprezzano molto e poi sono pratici da mangiare anche per loro, perché il pollo e i peperoni vengono già tagliati in comodi bocconcini.

Ecco la ricetta semplice e veloce di questo piatto.

BOCCONCINI DI POLLO SPEZIATO AL MIELE CON PEPERONI

Per preparare questo delizioso secondo piatto potete tranquillamente chiedere l'aiuto dei vostri bambini.

CF solitamente quando cucina qualcosa fa un lavoro di squadra, quasi a catena di montaggio, così la Ninfa e Ringhio si sentono partecipi e si divertono.

Senza contare che un bambino è sempre più invogliato a mangiare i piatti che ha contribuito a preparare, piuttosto che quelli cucinati da altri, anche se quegli altri sono la mamma o il papà.

Ingredienti per i bocconcini di pollo

Per fare i bocconcini di pollo speziato al miele con peperoni vi serviranno questi ingredienti:

  • un petto di pollo intero
  • 3 peperoni (noi ne utilizziamo uno per colore, giallo, verde e rosso)
  • 2 cucchiai di olio evo
  • 1 cucchiaio di miele
  • 1 cucchiaio di senape
  • mezzo cucchiaio di aceto balsamico
  • salsa di soia
  • uno spicchio di aglio
  • coriandolo
  • cumino
  • zenzero

Se vostro marito o il vostro compagno decide di far partecipare anche i bambini, suggeritegli di preparare tutto in comode ciotoline.

Come preparare i bocconcini di pollo

Cominciate preparando la salsa in cui metterete a marinare i bocconcini di pollo.

In una terrina mischiate l'olio, il miele, la senape, l'aceto balsamico e le spezie con una forchetta, fino ad ottenere una salsa densa dal colore uniforme.

Passate al petto di pollo: sciacquatelo sotto l'acqua corrente e asciugatelo.

Tagliatelo poi a bocconcini e metteteli a marinare nella salsa, avendo l'accortezza di immergerli e rigirarli in modo che i sapori penetrino a fondo.

Occupatevi poi dei peperoni.

Prendete una padella antiaderente o un wok, metteteci un filo d'olio evo e lo spicchio d'aglio leggermente schiacciato.

Pulite i peperoni e tagliateli a pezzetti della stessa misura del pollo.

Metteteli a cuocere a fuoco moderato. Fate sempre attenzione che l'aglio non bruci altrimenti lascerà uno sgradevole sapore amarognolo al piatto.

Dopo circa dieci minuti (qui poi decidete voi come volete i peperoni: a noi piacciono croccanti ma non durissimi) levate lo spicchio d'aglio e aggiungete ai peperoni tutti colorati la salsa di soia.

Lasciate insaporire un paio di minuti e poi buttate in pentola i bocconcini di pollo con la salsa.

Separate i bocconcini tra di loro con un cucchiaio di legno in modo che durante la cottura non si attacchino.

Lasciate cuocere ancora per cinque minuti e poi assaggiate.

Il pollo dovrà essere morbido ma non crudo all'interno e i peperoni dovranno essere croccanti, non sfatti.

Siccome c'è già la salsa di soia che da sapidità alla preparazione, è meglio non aggiungere altro sale, ma anche per questo regolatevi secondo i vostri gusti.

Ecco qui i vostri buonissimi bocconcini di pollo speziati al miele con peperoni.

Una ricetta veloce che richiede circa mezz'ora di tempo, facile perché non ci sono passaggi complicati da fare, economica  e soprattutto a prova di marito e di figli.

Sono curiosa di sapere cosa vi ha preparato questo mese la vostra dolce metà.

Come sempre, se vi va di partecipare all'iniziativa potete utilizzare i commenti qui sotto, ma anche lasciare un post su FB o una foto su IG, oppure su Pinterest o magari scrivere addirittura un post sul vostro blog.

Utilizzate gli hashtag #luomoincucina #ricetteperveriuomini, così vi posso trovare con più facilità.

Ogni vostro contributo è gradito e apprezzato.

Vi lascio un saluto affettuoso in attesa di vedere cosa ci proporrà il nostro uomo per il mese prossimo.

 

 

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San Valentino è già nell'aria, le giovani coppie stanno pensando a come festeggiare la giornata degli innamorati, mentre invece chi è in coppia da molto tempo si chiede soprattutto se valga la pena festeggiarlo ancora.

Non sono mai stata una fanatica di San Valentino, nemmeno i primi anni di vita con il mio compagno.

Sono diventata sua sostenitrice dopo l'arrivo dei bambini: San Valentino era il pretesto per avere di nuovo una serata a due.

Si sceglieva un locale che nella maggior parte era super affollato, si mangiava non sempre in modo impeccabile e si fingeva di essere tornati allo status quo.

Inevitabilmente però il discorso cadeva sui figli.

A questo punto ci siamo detti: ma perché uscire quando possiamo festeggiare qui in casa, con i nostri spazi in un modo che ci rispecchia di più?

E così da qualche anno la nostra tradizione di San Valentino prevede una romantica cenetta a due dopo aver messo a nanna i pupi.

Di solito scegliamo assieme le linee basi per il nostro menù di San Valentino: carne o pesce, etnico o tradizionale...

Quest'anno abbiamo deciso che ogni portata doveva avere come denominatore comune il cacao.

Dopo di chè abbiamo estratto a sorte.

Per volere del fato a me sono toccati il primo e il dolce.

E va beh, trovare un dolce al cioccolato per San Valentino è abbastanza semplice.

Ma invece il primo rappresenta una vera sfida.

Volevo fare qualcosa di diverso, di esotico ma allo stesso tempo che non divergesse troppo dalla nostra tradizione.

E allora, dopo aver cercato nei ricettari sparsi per casa, ho scovato una ricetta che ha come ingrediente principale il cacao.

Perché non ci può essere San Valentino senza il cioccolato declinato nelle sue millemila forme.

RISOTTO DI ZUCCA PROFUMATO AL CACAO

Il risotto di zucca profumato al cacao è un primo molto particolare, l'ideale per stupire e accendere i sensi nella giornata di San Valentino.

Quando il cacao venne scoperto e portato in Europa, venne utilizzato come una qualsiasi altra spezia, per esempio per insaporire piatti di cacciagione o di pesce.

Il risotto di zucca profumato al cacao riprende questa vecchia concezione di cacao.

Il risultato è davvero sorprendente: un piatto ben noto che diviene però un qualcosa di totalmente diverso e inaspettato.

Risotto di zucca profumato al cacao: ingredienti per due persone

Essendo un piatto da proporre il giorno di San Valentino, le dosi sono calcolate su due commensali, ma nulla vi vieta di proporre il risotto di zucca profumato al cacao in altre occasioni.

Ecco gli ingredienti che vi serviranno per il risotto zucca profumato al cacao:

  • 150 grammi di riso Carnaroli
  • 80 grammi di zucca mantovana al netto degli scarti
  • 350 ml di brodo vegetale
  • 2 cucchiai di cacao amaro
  • 1 anice stellato
  • 1 rondella di radice di zenzero fresca
  • 1 rametto di rosmarino
  • 1 pizzico di noce moscata
  • 1 pizzico di peperoncino
  • 1 manciata di mandorle tostate
  • aceto di lamponi
  • olio evo

Risotto di zucca profumato al cacao: procedimento

Per preparare il vostro buonissimo risotto di zucca profumato al cacao da presentare il giorno di San Valentino, cominciate mettendo in infusione nel brodo l'anice stellato e la rondella di zenzero.

Pulite la zucca mantovana e tagliatela a dadini. Prendete un tegame (io utilizzo il wok), versate un filo d'olio evo e buttateci i dadini di zucca assieme agli aghi di rosmarino sommariamente sminuzzati.

Con la fiamma media, cominciate a rosolare la zucca. Dopo circa cinque minuti, aggiungete un mescolo di brodo vegetale e coprite con un coperchio.

Abbassate la fiamma e lasciate stufare la zucca per una ventina di minuti. Quando vedete che i dadini sono abbastanza morbidi ma non sfaldati, togliete il wok dal fuoco.

Tenete da parte sei dadini, quelli che alla vista vi sembrano più belli e compatti e riducete gli altri in purea con l'aiuto di un frullatore a immersione. Nel caso in cui la purea risultasse troppo densa, aggiungete un cucchiaio di brodo.

Mettete momentaneamente da parte la zucca e occupatevi del riso.

Il risotto di zucca profumato al cacao è un risotto dove le spezie si devono sentire e non devono fare da corollario agli altri sapori, soprattutto il cacao.

Proprio per questo ho optato per una tostatura a secco, che non prevede l'uso di grassi vegetali o animali.

Per tostare a secco il riso utilizzate una casseruola di alluminio. Versate il riso e stendetelo con un cucchiaio in modo uniforme su tutta la superficie. Mescolate di tanto in tanto per evitare che il riso si bruci. La tostatura del riso avviene in circa tre- quattro minuti.

Una volta tostato il riso, aggiungete un bel mescolo di brodo e la purea di zucca.

Procedete quindi come per un risotto tradizionale: tenete bagnato con il brodo vegetale aromatizzato all'anice stellato e zenzero e cuocete per il tempo indicato sulla confezione ( di solito quattordici-sedici minuti).

Quando vedrete che mancano pochi minuti alla fine della cottura, tostate le mandorle (io ne ho ridotte alcune in pezzetti e altre ho preferito lasciarle intere).

Infine mantecate il risotto: peperoncino, noce moscata e ovviamente cacao.

Siccome la preparazione è abbastanza cremosa, non ho aggiunto burro o formaggio per mantenere puro il sapore delle spezie a cui fa da sottofondo il dolce della zucca.

Per lo stesso motivo ho messo il sale solo nel brodo vegetale.

Per dare al piatto quella nota croccante, ho aggiunto al risotto le mandorle tostate ridotte a pezzetti.

Infine, l'impiattamento. Ho utilizzato un coppapasta tondo, ma qui quello a cuore ci stava davvero bene. Ho impiattato il riso e ho decorato la superficie con i pezzetti di zucca e le mandorle.

Per finire, un tocco appena accennato di acidità: qualche goccia di aceto di lamponi che lascia in bocca il gusto asprigno tipico di questi frutti mitigato però dalla loro dolcezza, un connubio davvero perfetto con il cacao.

Ecco quindi la ricetta del mio risotto di zucca aromatizzato al cacao, un primo semplice ma veramente inusuale per celebrare la giornata di San Valentino in modo diverso dal solito.

Voi avete già deciso cosa preparerete?

 

 

 

Questo post partecipa all'iniziativa "L'ingrediente in comune" a cui hanno partecipato tante magnifiche donne:

PRIMI PIATTI

Risotto al cavolo rosso, mele e salsiccia: un cuore rosa per San Valentino di Cucinare le stagioni

DOLCE

Cuori con Cioccolato Fondente e Farina di Cocco di In Cucina con Sissi

Per gli innamorati: torta briosa al cioccolato e moscato di Maison Lizia

Muffin con panna montata e fragole di Il piatto del giorno

Torta Foresta Nera di Ladies are baking

Crostata di pere e nutella di Segreti di mamma

Mousse extracioccolato con avocado di Sanobioglutenfree

Lecca Lecca a forma di Cuore. Ricetta Last Minute per San Valentino di La Cascata dei Sapori

RICETTE VEGANE

San Valentino sano e vegano! di Le cene del giovedì

Cioccolata calda per un San Valentino da single di Sas Bellas Mariposas

SALUTE E BENESSERE

Cioccolato: perché è importante mangiarlo di Marmellata di fragole

E se il cioccolato fiorisce? Suggerimenti d’uso e di conservazione del cibo degli dei di Alchimie alimentari

ILLUSTRAZIONE

San Valentino di Alessandra Fragiacomo

Ieri sera sono arrivata a casa in ritardo per l'ennesimo incidente

Durante il viaggio, ho tentato di rilassarmi, anche se sapevo che la Ninfa e Ringhio mi aspettavano con ansia perché avevo promesso loro che avremmo preparato la cena assieme

Una parte di me sperava che se ne dimenticassero, vista la stanchezza.

Ma una promessa è una promessa, per cui avrei fatto in modo di onorarla.

Quando sono arrivata a casa, ho scoperto con immenso sollievo che CF aveva provveduto alla cena.

Con l'aiuto dei pupi, hanno preparato qualcosa di  veloce e a portata di bambino.

Ecco qui la ricetta del manicaretto di ieri sera, giusto in tempo per la rubrica "L'uomo in cucina- ricette per veri uomini""

FUSILLI BRESAOLA E TREVISANO

Ingredienti:

30 gr.di olio EVO

1/2 cespo di trevisano ( io uso quelli a palla che mi sembrano meno amari)

1 scalogno (ma va bene anche la cipolla)

100 gr. di bresaola

1/2 confezione di panna fresca (si trova nel banco frigo ma va bene anche quella da cucina a lunga conservazione)

mezzo bicchiere di latte

concentrato di pomodoro

sale e pepe q.b.

parmigiano grattugiato

300 gr. di fusilli

Queste sono le dosi che CF ha utilizzato per me, lui e i bambini, poi regolatevi in base a quanti siete.

Procedimento:

Mettere a bollire l'acqua per la pasta (per velocizzare l'ho fatela scendere già calda, mettete un bel coperchio e salatela dolo quando sta già bollendo).

Fate buttare la pasta ai bambini quando l'acqua bolle e abbassate la fiamma.

Nel frattempo, prendere una pentola antiaderente (noi usiamo il wok che ci piace di più) e aggiungere l'olio.

Mentre il papà affettava lo scalogno, la Ninfa e Ringhio hanno spezzettato con le mani il trevisano e la bresaola.

Hanno fatto soffriggere piano lo scalogno e aggiunto il trevisano.

Dopo pochi minuti, quando era bello appassito, la Ninfa ha versato piano il latte e la panna e Ringhio ha aggiunto un cucchiaino scarso di concentrato di pomodoro (serve solo per colorare).

Regolate di sale e pepe e fate aggiungere ai bambini aggiunto la bresaola.

Dopo circa cinque minuti unite il parmigiano e  mischiate per amalgamare il tutto.

Infine scolate la pasta e fatela saltare nel wok.

Poi...tutti a tavola!!

E' inutile sottolineare che i bambini non vanno mai lasciati soli ai fornelli.

Fate anche attenzione ai coltelli (quando cucino solo con la Ninfa lei ha il suo, un vecchio coltello spuntato e non molto affilato ma che per quello che le dico di fare funziona benissimo).

Buon appetito!

Cosa ha cucinato la vostra dolce metà nell'ultimo mese? Avete voglia di raccontarmelo?

Se avete un blog, potete scrivere un post linkando il mio sito oppure potete fotografare i manicaretti preparati dalla vostra dolce metà e pubblicarli su IG o FB con i seguenti hashtag:  #luomoincucina #ricetteperveriuomini  @datemiunam.