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Ci vuole calma e sangue freddo

Ci vuole calma e sangue freddo quando la maledizione del week-end colpisce ancora e tiene nella sua morsa la metà maschile della famiglia ben più dei classici due giorni.

Girano tante vignette sarcastiche sul coraggio prettamente maschile di affrontare un’influenza e senza dubbio un qualche fondamento di verità ce l’hanno.

Comunque, tra uno sciroppo e un aerosol, stavo pensando che non ho ancora scelto la mia parola dell’anno.

Oramai è pratica molto diffusa scegliere una parola o una frase che dovrebbe fungere da mantra per i prossimi dodici mesi.

Sarà che questo periodo per me è stato molto duro, perché probabilmente ho preso di petto troppe cose, sarà che gennaio è sempre un mese difficile, sarà che non sono riuscita ad andare via nemmeno per il mio compleanno fatto sta che mi sembra di correre avanti e indietro e, allo stesso tempo, di rimanere ferma.

Ho la testa che sembra una gabbia di canarini impazziti: idee, progetti, pensieri, commissioni…Un bel casino, insomma!

Quando sono in questa situazione vado semplicemente in tilt. Sono troppo sovraccarica, perdo la concentrazione, inizio mille cose e le concludo a stento, mi agito e alla fine divento solo nervosa e inefficiente.

Quindi ho deciso che la mia parola dell’anno sarà CALMA.

Non la calma esteriore, ma quella interiore.

Voglio tornare a concentrarmi su me stessa, sui miei ritmi, recuperare il filo conduttore, fare un bel decluttering mentale e decidere in tutta serenità su cosa voglio lavorare e investire e cosa invece possa essere eliminato, almeno momentaneamente.

Non voglio più arrivare a sera stremata, fare il punto della situazione e ritrovarmi con un pugno di mosche in mano.

Quando sono in uno di questi periodi l’unica soluzione è proprio quella di darsi una calmata.

Cerco di recuperare energie cambiando il mio regime alimentare che, lo ammetto, ultimamente è andato troppo a briglia sciolta.

Allo stesso tempo devo incrementare il movimento, farlo diventare prioritario e trasformarlo in una buona abitudine.

Si dice che una qualsiasi cambiamento divenga abitudine dopo le prime quattro settimane. Beh, non so per voi, ma per me non è così.

Forse nemmeno dopo quattro mesi…

Dal punto di vista organizzativo mi sono accorta che, di nuovo, in questi mesi sono stata un’accentratrice: come capita spesso mi sono fatta carico di troppe cose anche a livello pratico per cui è decisamente il caso che torni a delegare.

Per quest’anno, quindi,  i miei obiettivi sono:

  • riuscire a fare almeno tre viaggi, uno lungo con tutta la famiglia e due week-end lunghi solo con CF;
  • riuscire a leggere i libri del Bookdreams e anche qualcuno in più;
  • muovermi di più con il corpo e non con la mente;
  • passare più tempo con le persone a cui tengo.

Sento proprio il bisogno di alleggerire mente e spirito, di concentrarmi sui miei desideri e sulle mie necessità, di fare di me il centro del mio mondo.

So che detto così suona egoistico, ma gira che ti rigira torniamo sempre allo stesso vecchio discorso: se uno non sta bene con se stesso non sta bene nemmeno con gli altri.

Per stare bene con me stessa devo essere in grado di capire me stessa.

Voi invece che obiettivi vi siete prefissati per quest’anno? E soprattutto, cosa fate per stare bene con voi stessi?

 

 

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2 Comments

  • L'angolo di me stessa

    Proprio oggi mi hanno chiamato da scuola perché il Vitellino aveva qualche linea di febbre…mi sono detta “che fortuna, posso starmene in panciolle a casa tutto il weekend con la scusa del figlio malato”…sono una mamma degenere!!!!

    • Priscilla

      No, non credo proprio. Penso che tu sia una persona che riesce sempre a vedere il bicchiere mezzo pieno, anche nelle avversità. Spero che il Vitellino si riprenda presto.
      Un grande abbraccio.

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