COME-AFFRONTARE-MORTE-CANE-BAMBINI
vita con gli animali

Ciao Camilla!

Giovedì sera Camilla, la nostra cockerina, ci ha lasciati.

La sua morte non ci ha colti impreparati. Da un paio di settimane Cam aveva smesso di mangiare, stentava a reggersi sulle zampe e il veterinario, senza mezzi termini, ci aveva avvisati che la fine era oramai vicina. Le temperature elevate poi non hanno sicuramente aiutato, nonostante le tecniche anticaldo che abbiamo adottato.

Del resto Camilla aveva una certa età (era con noi dal 2007) e l’infezione batterica per cui la stavamo curando sembrava non regredire.

E così giovedì sera, dopo l’ondata di caldo che si è abbattuta sul grande Nord, Cam ha intrapreso il suo cammino lungo il ponte dell’arcobaleno.

Venerdì ho saltato l’abituale venerdì del libro perché non me la sono sentita di scrivere.

Mi sono presa del tempo per commemorare la sua memoria, ripensando ai momenti belli che abbiamo passato assieme da quando è entrata in questa famiglia.

Chiaramente mi mancherà tantissimo, ma la mia parte razionale è ben consapevole che i nostri amici a quattro zampe non sono eterni.

Da quando ho iniziato a scrivere il blog, ho già perso i criceti, alcuni pesci e ora lei.

Ogni volta il dolore brucia come una ferita aperta, forse anche più della volta precedente.

Tranquille, non vi annoierò con un lacrimoso post sull’argomento, non voglio strumentalizzare la morte del nostro cane e creare un articolo commovente e strappalacrime.

Ho solo bisogno di parlare di questo tragico evento, di buttarlo fuori, di liberarmene il prima possibile per andare avanti.

Non ho ancora detto nulla ai bambini che sono al mare con i nonni.

Lo farò quando torneranno. Non si può sganciare una bomba del genere al telefono. In questi contesti il linguaggio conta fino ad un certo punto: la gestualità, il contatto fisico e l’accoglimento sono più importanti.

E poi un aiuto viene sempre da loro, i libri. Ne ho selezionati alcuni ideali per affrontare il tema della morte e il ciclo della vita con i bambini.

Non so se piangeranno o resteranno calmi, non me lo immagino proprio questo momento, e, se da una parte i bambini mi mancano e vorrei che tornassero a casa, da questo punto di vista invece preferirei rimandare il confronto.

Forse sono io che non mi sento pronta. Perché poi mi viene da piangere, mi agito e insomma finisce che la parte della piccola la faccio io.

Vi siete mai trovate nella mia situazione? Ogni consiglio è bene accetto.

Con questo post partecipo al concorso #unblogalmese del mese di luglio 2019 indetto dal blog “Trippando”

 

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2 Comments

  • Jessica

    Mi spiace tanto per la vostra Camilla… Anch’io ho dovuto salutare due cagnolini quando ero bambina. Anche in quei casi ce lo aspettavamo tutti (per vecchiaia e malattia), ma non cambia nulla, fa male lo stesso. Consigli purtroppo non te ne so dare… I miei me lo hanno comunicato con delicatezza, ma dicendomi tutta la verità. Spero che i tuoi figli possano ritrovare presto il sorriso…

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