CINQUE FILM SUGLI ANIMALI DA VEDERE CON I BAMBINI

Ultimamente i miei bambini hanno riscoperto i film.

Non quelli d'animazione, intendiamoci, ma i film veri e propri.

A quelli che hanno come protagonisti i dinosauri (e dico tutti ma proprio tutti), a quelli dedicati al maghetto più famoso di tutti i tempi o alla serie fantasy basata sui romanzi di Tolkien, ora si sono aggiunti quelli dedicati agli animali.

Ho pensato allora di condividere con voi una lista dei miei 5 film preferiti sugli animali da guardare con i bambini.

5 film indimenticabili sugli animali adatti ai bambini

La mia personale lista di film imperdibili da far vedere ai bambini comprende pellicole d'altri tempi, ma sempre attuali e universali.

L'incredibile avventura

Questo film è stato girato nel 1963 dalla Walt Disney che negli anni Novanta ne ha fatto anche un remake intitolato "In fuga a quattro zampe".

Ho apprezzato entrambi ma, per ragioni sentimentali, la mia preferenza va all'originale.

Trama

La vicenda si svolge nell'Ontario, in Canada.

La famiglia Hunter è composta da padre, madre, due figli, due cani e un gatto.

Un giorno il padre riceve un incarico temporaneo in Inghilterra, presso una famosa università e la parte umana della famiglia è costretta a trasferirsi, seppur per un breve periodo.

Gli Hunter lasciano i loro amati animali, il giovane Labrador retriever Luath, l'anziano Bull Terrier Bodger e il gatto siamese Tao a John, un loro amico che vive in campagna, a 300 miglia dalla loro casa.

Un giorno, però, John deve recarsi con urgenza in città e affida ad altri amici la cura degli animali della sua tenuta, compresi quelli degli Hunter.

Prima di partire, lascia le istruzioni di riferimento riguardanti i due cani e il gatto sul caminetto.

Inavvertitamente, però, Tao le fa cadere nel fuoco, così la coppia incaricata di badare a loro pensa che siano andati con John.

I due cani e il gatto, invece, sono scappati e hanno deciso di tornare a casa loro.

Al suo ritorno John fa scattare le ricerche, ma invano.

Gli Hunter nel frattempo tornano a casa e rimangono costernati quando apprendono la notizia della fuga dei loro beniamini.

I due cani e il gatto continuano nel loro viaggio.

La strada del ritorno è lunga e irta di pericoli, ma alla fine i tre ce la fanno e tornano a casa, dove riabbracciano la loro famiglia, che oramai aveva perso le speranze di rivederli.

Perché guardarlo

"L'incredibile avventura" per me è un film magico.

Il suo punto di forza è la narrazione del viaggio avventuroso e delle sfide che devono fronteggiare i tre animali.

Nonostante tutti i pericoli che mettono alla prova i protagonisti, loro riescono sempre a farcela: non c'è puma, cacciatore, cascata o dirupo che possa fermarli.

Questo perché, nonostante il proverbio che vede cani e gatti eterni rivali, i nostri amici a quattro zampe collaborano tra di loro e riescono a superare le avversità sfruttando i loro punti di forza, le loro caratteristiche.

Il film, oltre ad intrattenere i bambini e tenerli con il fiato sospeso, insegna che ognuno di noi è un individuo unico e particolare ma non migliore degli altri.

Mostra come insieme si riesca a superare qualsiasi avversità: la collaborazione e il rispetto reciproco sono le basi per risolvere ogni problema.

L'amicizia, anche tra animali che dovrebbero essere contrapposti, non è impossibile, ma realizzabile.

Direi che il messaggio che propone è senza dubbio in linea con i nostri tempi.

datemiunam-cinque-film-sugli-animali-per-bambini-incredibile-avventura-in-fuga-quattro-zampe
L'immagine è tratta dal sitp maximumfilm.it

Le tre vite della gatta Tomasina

"Le tre vite della gatta Tomasina" è un altro classico disneyano datato 1964.

Trama

Tomasina - la voce narrante della vicenda-  è una bella gatta rossa che vive con la famiglia McDuhi in un piccolo paesino della Scozia.

La storia si svolge nella prima decade del Novecento.

Mary McDuhi, una bimba vivace di sette anni, vive con il padre Andrew che fa il veterinario e la sua gatta Tomasina.

In seguito alla morte della madre, il padre della bambina è diventato un uomo cinico e disinteressato sia alla vita dei suoi pazienti sia a quella dei suoi simili.

Uno sfortunato giorno la gatta rimane ferita in un incidente.

Andrew, ritenendo che la gatta abbia contratto il tifo, si rifiuta di curarla e convince la piccola Mary della sua morte.

La bambina, con il cuore a pezzi, organizza un solenne funerale per la sua amica.

Mentre Mary e i suoi amici stanno concludendo la cerimonia nei pressi del bosco, si avvicina inaspettatamente la giovane Lory.

Lory è considerata da tutti la strega del villaggio, perché ama starsene per conto suo e allo stesso tempo cura le persone con vecchi rimedi.

La donna si accorge subito che la gatta in realtà è ancora viva, per cui la raccoglie e la porta a casa sua.

Tomasina si riprende e comincia a vivere la sua seconda vita.

Dopo un piccolo viaggio nell'aldilà felino, la gatta riprende la sua quotidiana esistenza, immemore dei fatti accaduti prima dell'incidente.

Nel frattempo Mary, che non si è mai ripresa dalla morte della sua piccola amica, si ammala gravemente.

Alla polmonite si somma il dolore per la perdita di Tomasina.

Le cure del medico sembrano vane e il padre, sull'orlo della pazzia, non sa come salvare la figlia.

Il povero Andrew viene abbandonato da tutti, quando si sparge la voce che è stato proprio lui la causa principale dello stato della figlioletta.

Pentito, comincia a capire i gravi danni che ha causato, seppur involontariamente.

Mentre vaga sconfitto e in stato confusionale lungo le strade del villaggio sotto una pioggia torrenziale, Andrew vede per caso Tomasina e la riconosce.

Mettendo da parte l'orgoglio, si ritrova a discutere con il felino e ad implorarla di tornare a casa.

Tomasina, che di colpo riacquista i suoi ricordi, è molto combattuta tra il desiderio di tornare dalla piccola Mary e il desiderio di vendetta nei confronti dell'uomo che si è rifiutato di aiutarla.

A convincerla sarà il comportamento di Lory che, nonostante il disprezzo mostrato da Andrew verso di lei, considerata arretrata e ignorante, di fatto resta l'unica persona a stare accanto al giovane vedovo.

Tomasina, quindi, corre da Mary che, grazie alla sua presenza, comincia a riprendersi.

Così ha inizio la terza vita della gatta Tomasina, che la vede felice con Mary, Andrew e Lory.

La strega e il padre della bimba, infatti, nonostante le loro divergenze si innamorano e formano una nuova famiglia.

Perché guardarlo

"Le tre vite della gatta Tomasina" è una favola che non può lasciare indifferenti.

Tenera senza troppi fronzoli, mostra sia il lato bello delle persone sia quello brutto, senza estremizzare o demonizzare nessuno.

Non indora la pillola e affronta molti temi: la morte, il dolore, l'amicizia, l'amore e il perdono.

Il tutto con un tono mai troppo cupo, inframezzato anche da scene più divertenti, come quando Lory approfitta della sua fama per spaventare i bambini.

Una favola per far riflettere e diventare grandi, lieto fine compreso.

https://datemiunam.it/wp-content/uploads/2018/09/datemiunam-cinque-film-sugli-animali-per-bambini-tre-vite-gatta-tomasina.jpg
L'immagine è tratta dal sito chiliesperienza.altervista.org

A cavallo di un pony selvaggio

La Walt Disney gira questa pellicola nel 1975.

Devo ammettere che sono in pochi a conoscerla e la cosa mi lascia alquanto perplessa perché credo che sia uno dei film più interessanti riguardo agli animali che siano stati girati.

Trama

Con "A cavallo di un pony selvaggio" ci spostiamo in Australia.

Siamo negli anni tra le due guerre. Protagonisti della vicenda sono un bellissimo pony e due ragazzi, Scott e Josie.

Scott, di umili origini, è costretto a percorrere a piedi circa sette miglia ogni giorno per andare a scuola.

Il padre, quindi, acconsente a comperare al figlio volenteroso un piccolo pony.

Taff (così si chiama il cavallino) e Scott sono inseparabili e diventano amici, finché un brutto giorno il pony sparisce.

Josie invece è una ricca bambina che ha perso l'uso delle gambe a causa di una malattia.

Per spostarsi utilizza un piccolo calesse trainato da un pony.

La sua passione sono le corse al trotto. Il suo pony però è vecchio e viene pensionato.

Al suo posto il padre regala a Josie un giovane pony comparso chissà come nella sua tenuta, a cui lei dà il nome di Bo.

Quale sorpresa per il povero Scott quando vede Taff trainare il calesse della ricca Jodie durante la festa annuale!

Il ragazzo rivendica pubblicamente la proprietà del cavallo, ma Jodie non vuole cederlo.

Il caso diventa popolare e spacca in due addirittura l'opinione pubblica della città radunata in occasione della fiera.

Scott suscita simpatie perché è un ragazzo del popolo mentre Jodie ha dalla sua l'invalidità.

Il giudice stabilisce che sarà il cavallo a decidere con chi rimanere.

Ma il pony, in puro stile disneyano, unisce anziché dividere.

Scott e Judie diventano amici e trovano un accordo pacifico sull'utilizzo del piccolo cavallo, ormai più che un mero mezzo di trasporto.

Perché guardarlo

"A cavallo di un pony selvaggio" ha dei paesaggi magnifici e solo questo basterebbe per consigliarne la visione.

Personalmente, penso che la trama sia ben strutturata anche se a tratti magari un po' melensa.

La scena della scelta del pony poi è davvero toccante e non può lasciare indifferenti.

Questo film insegna ai bambini come risolvere i conflitti in maniera intelligente, senza litigare e che la condivisone è spesso la soluzione migliore.

Inoltre, viene sempre messo in rilievo il valore dell'amicizia che non guarda in faccia nessuno, indipendentemente dalla classe sociale di appartenenza.

datemunam-cinque-film-sugli-animali-per-bambini-a-cavallo-di-un-pony-selvaggio
L'immagine è tratta dal sito filmtv.it

C'era un castello con quaranta cani

Questa pellicola è una produzione italiana del 1990 che mi ha sempre affascinato, sarà per il castello, sarà per i quaranta cani che riportano a galla emozioni legate all'indimenticabile carica dei 101.

Trama

Il protagonista della vicenda è un manager milanese di nome Bob che convive con una bella vedova,Giovanna, e il suo figlioletto, Tom, a cui è molto legato.

Un giorno Bob apprende di aver ereditato da una sconosciuta zia ricca un castello in Toscana.

Renzoni, il notaio che lo contatta, lo convince a vendere la proprietà utilizzando come leva la tassa di successione che ammonterebbe ad una cifra tale da risultare troppo onerosa per Bob.

Ciononostante, i tre, una volta giunti a destinazione, si innamorano del luogo per vari motivi: Bob per la pace e la tranquillità, così distanti dalla caotica vita milanese, Giovanna per la possibilità di frequentare antiche famiglie nobili e benestanti che la accolgono nella loro cerchia e il piccolo Tom per la presenza di due magnifici cani che fanno parte del "pacchetto".

Bob e la sua famiglia decidono quindi di cambiare vita e si trasferiscono in Toscana.

Seguendo lo spirito imprenditoriale, Bob e Giovanna avviano una pensione per cani di lusso.

La vita campestre piace molto ai tre, così come la gente del luogo con cui fanno facilmente amicizia. Tra i vari personaggi spiccano la maestra Violetta e il veterinario Muggione.

Sembra tutto perfetto, finché la stagione finisce e i vicini nobili se ne vanno.

Giovanna allora decide inaspettatamente di tornare a Milano alla vita di prima e, senza consultare Bob, promette ad un gruppo di imprenditori locali di vendere il castello per costruire un residence.

La notizia fa felice il notaio, che fa parte del gruppo degli imprenditori, salvo poi infuriarsi con Bob che non acconsente alla vendita.

Quindi, l'uomo di legge ordina ai suoi scagnozzi di dare fuoco al canile del castello.

L'incendio provoca gravi danni economici, ma soprattutto causa la morte di uno dei cani.

A questo punto, pressato da debiti, il povero Bob deve accettare la sconfitta.

Viene indetta una falsa asta immobiliare.

Ma il veterinario riesce ad intervenire in extremis: convoca un perito delle Belle Arti che, pochi minuti prima della conclusione dell'asta, riesce a bloccare il tutto e sancisce l'intoccabilità del castello, sede di magnifici dipinti dall'inestimabile valore.

Il castello è salvo, i cani hanno di nuovo la loro dimora, Tom e Bob sono felici e decidono di continuare a vivere lì, mentre Giovanna convola a nuove nozze.

Anche Bob non è da meno e sposa Viola, la dolce maestra.

Perché guardarlo

"C'era un castello con quaranta cani" è un film che piace molto ai bambini.

Ritroviamo il sistema di narrazione classica, in cui è fin da subito chiaro chi sono i buoni e chi i cattivi.

C'è quella punta di mistero che non guasta mai e ci sono loro, i cani, così buffi e teneri, praticamente irresistibili.

C'è il papà sempre impegnato che cambia non appena mette piede in Toscana e trova il suo equilibrio grazie ai ritmi più lenti, che tanto rispecchia i papà dei nostri tempi; c'è la figura della maestra buona, brava e bella, anche se stereotipata.

In sostanza, ha molta presa sui bambini proprio perché è la classica bella fiaba a lieto fine.

datemunam-cinque-film-sugli-animali-per-bambini-cera-un-castello-con-quaranta-cani1
L'immagine è tratta dal sito photo.ivid.it

Babe-maialino coraggioso

Questa pellicola è la più recente, uscita nel 1995 e ho avuto modo di vederla solo da mamma.

Trama

Il film è ambientato in Nuova Zelanda. Il protagonista della vicenda è Babe, un piccolo maialino.

Babe è il premio di un gioco di un luna park e viene vinto da un pastore che ne indovina il peso.

L'uomo porta il premio alla sua fattoria dove la moglie decide di allevarlo in vista del pranzo natalizio.

Il piccolo porcellino fa amicizia con gli animali della fattoria: la pecora Maa, l'oca Ferdinand e la coppia di Border Collie che hanno il compito di tenere d'occhio il gregge.

Babe viene adottato dalla coppia di cani da pastore che lo cresce assieme ai suoi cuccioli, insegnandogli il mestiere.

Babe in poco tempo diviene un ottimo "maialino da pastore" ed è talmente bravo che il suo padrone decide di iscriverlo ad una gara nazionale.

Ecco quindi che il coraggioso porcellino gareggia con i migliori cani della Nuova Zelanda, tra lo sguardo divertito del pubblico che non gli risparmia sarcastiche battute.

Tuttavia Babe si rivela per quello che è, cioè uno strabiliante "cane" da pastore, talmente bravo da lasciare tutti a bocca aperta.

Tra l'esaltazione generale, Babe viene proclamato vincitore indiscusso, dimostrando il suo valore agli occhi del mondo.

Perché guardarlo

Ho guardato questo film con gli occhi di un genitore e non con quelli di una bambina.

Proprio per questo, sono ancor più convinta che sia un ottimo film da proporre ai bambini.

"Babe-maialino coraggioso", nella sua semplicità, insegna una lezione importante: non importa se nasci porcellino o cane da pastore, importa solo quello che sai fare e quanto sei bravo a farlo.

Il nostro roseo protagonista, il cui destino sarebbe stato fornire un delizioso pranzetto il giorno di Natale, si rivela invece il più bravo "cane" da pastore della Nuova Zelanda.

Anche i genitori possono imparare qualcosa da questa pellicola: sproniamo i nostri figli e crediamo in loro, anche se non ne vediamo appieno le potenzialità.

Permettiamo ai bambini di seguire le loro inclinazioni, di mettere a frutto i loro talenti e non ingabbiamoli in ruoli o posizioni standarizzate.

https://datemiunam.it/wp-content/uploads/2018/09/datemiunam-cinque-film-sugli-animali-per-bambini-babe-maialino-coraggioso.jpg
L'immagine è tratta dal sito caffeinamagazine.it

Conclusioni

Chi dice che troppa televisione fa male ai bambini, non sempre ha ragione.

Esistono tanti bei film che possono insegnare qualcosa ai bambini in modo piacevole, servendosi delle immagini, delle parole e della musica.

I film possono essere un grande strumento se sommate all'opera di noi genitori che ne mediamo i contenuti, rendendoli utilizzabili ai nostri figli in base alla loro età.

Ho scelto quelli che hanno come protagonisti gli animali perché hanno sempre un grande fascino sui piccoli telespettatori.

Quelli che vi ho elencato prima sono la mia personale hit-parade, ma ovviamente ne esistono altri.

Quali sono secondo voi i migliori film con animali da proporre ai bambini, escludendo i film di animazione?

E qual è il vostro preferito?

Come sempre, ogni commento è ben gradito e non verrà lasciato senza risposta.

datemiunam-cinque-film-sugli-animali-per-bambini1
Questa immagine è tratta dal sito intagramersitalia.it

 

Facebook Comments

2 pensieri su “CINQUE FILM SUGLI ANIMALI DA VEDERE CON I BAMBINI

  1. Lucy the Wombat

    Che bel post nostalgico! Confesso che conoscevo solo Babe (e ovviamente l'ho adorato, data la mia passione per bestie varie tra cui soprattutto ovini e maialini!). C'era un castello con 40 cani mi lo ricordo che lo davano in TV da bambina, ma dalla descrizione che ne fai non devo averlo mai visto (oppure completamente rimosso, ma il titolo è geniale!). Invece ora mi appunto il film australiano con il pony, se è una produzione di quaggiù devo assolutamente guardarlo! Grazie 🙂

    Rispondi
    1. Priscilla

      Sì, il titolo del film italiano è veramente affascinante. Secondo me tu riesci a reperire il film del pony con più facilità che noi qui in Italia.
      Poi dimmi se ti piace eh!

      Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *