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Cinque giochi per stimolare la curiosità dei bambini in cucina

Giocare con i bambini in cucina si può, anche senza cucinare.

La cucina è l’ambiente giusto per stimolare la curiosità dei bambini e anche per insegnare loro i primi rudimenti dell’arte culinaria.

Per fare questo non serve essere chef o educatori, non serve avere a disposizione una torre montessoriana -anche se quando i bimbi sono piccolini per me è molto più sicura che una semplice sedia o una scaletta- e non serve avere chissà quali doti o quali ingredienti.

Per giocare con i bambini in cucina servono soltanto un po’ di tempo, un po’ di voglia e un pizzico di creatività.

Qui di seguito vi lascio alcuni semplici giochetti da fare con i vostri bambini magari intanto che preparate la cena: un modo facile e divertente per stare con loro, senza stress e senza fatica.

Cinque giochi per stimolare la curiosità dei bambini in cucina

Per giocare con i vostri bambini innanzi tutto accertatevi che la cucina sia in sicurezza: i bambini devono stare lontano dalle fiamme e lontano da utensili potenzialmente pericolosi che possono essere utilizzati solo sotto stretta sorveglianza di un adulto.

Fate in modo che anche i più piccoli arrivino al piano di lavoro senza doversi arrampicare sulle maniglie degli armadietti e senza appendersi ai pensili stile Tarzan casalinghi.

Poi rilassatevi e cominciate.

  • Che odore è?

Questo semplice gioco può essere fatto con tutti gli alimenti, ma io preferisco usare spezie ed erbe aromatiche che a casa mia abbondano.

Scelgo una decina di spezie ed erbe e le faccio annusare ai bambini, dicendo loro come si chiamano.

Ripeto l’operazione un paio di volte e poi… Li bendo!

A turno metto sotto il loro nasino un prodotto per volta e loro devono dirmi il nome corretto di quello che stanno annusando.

E’ un modo semplice per lavorare sul senso dell’olfatto e riscuote un amplio successo di pubblico, tanto che lo replichiamo anche quando abbiamo altri bambini a cena con noi.

  • Di cosa sa?

Amaro, acido, umami, salato e dolce: questi sono i gusti che possiamo sentire con la lingua.

Ad ognuno corrisponde una zona precisa: l’amaro si sente sul fondo, verso la gola, l’acido viene percepito sui bordi della lingua vicino all’amaro così come il salato che però si posiziona più verso la bocca, il dolce si sente con la punta della lingua e l’umami occupa la parte centrale.

I vostri bambini per l’occasione si trasformeranno in assaggiatori: scegliete un alimento per ogni sapore e proponete loro di assaggiarlo. Prima di dire loro il nome del gusto, fate in modo che esprimano con parole loro quello che “sentono” con la lingua: ne sentirete davvero delle belle!

  • Cosa succede se…?

Cosa succede se uniamo l’acqua alla farina? E se aggiungiamo l’olio all’acqua? E se mettiamo un pezzo di burro nel microonde?

Quello che a noi sembra scontato, per i bambini è invece…una vera e propria scoperta scientifica!

Credetemi, i primi a rimanere stupiti sarete proprio voi, mentre osserverete le reazioni dei vostri figli di fronte a questi piccoli “esperimenti” quotidiani!

  • Le mani in pasta

I bambini adorano creare cose con le loro mani e la cucina ben si presta a questo gioco. Lavatevi le mani, infilate un bel grembiule e…via!

Tutti pronti per impastare. Ma cosa? Pasta fatta in casa, polpette, pasta frolla…

Impastando i bambini prendono confidenza con le consistenze: molle e duro, friabile, sabbioso, elastico e via dicendo.

Inoltre, i bambini che cucinano sono molto più invogliati a mangiare quello che hanno preparato, comprese verdure, uova e pesce.

  • Coloriamo!

Il mondo alimentare oltre che di sapori e odori è ricco anche di colori: giallo, verde, rosso, arancio, blu…

Frutta, verdura e spezie possono essere utilizzati per realizzare dei bellissimi colori naturali da usare anche per dipingere, come se fossero delle vere e proprie tempere.

Ecco come fare per estrarre i vari colori:

  • rosso: pomodori, fragole e lamponi;
  • rosa: rape rosse o cavolo rosso. Provate ad aggiungere poche gocce di succo di limone oppure una puntina di bicarbonato e vedete cosa succederà!
  • giallo: zafferano in polvere o peperone;
  • arancio: curcuma o curry;
  • verde: l’acqua degli spinaci, la menta o il prezzemolo;
  • blu: mirtilli o more

Una volta estratti i vostri colori, potete fare le tempere in questo modo: mischiate tra loro un bicchiere di amido di mais, uno di farina, due cucchiai di sale e tre bicchieri di acqua. Quando il composto sarà senza grumi, fatelo addensare scaldandolo a fuoco lento.

Infine travasatelo in piccoli vasetti (quelli degli omogeneizzati per esempio vanno benissimo) e aggiungete i vostri colori.

Le tempere naturali sono pronte per i vostri capolavori!

Potete conservare i barattoli in frigo per un paio di mesi.

Come avete visto, stimolare la curiosità dei bambini anche in cucina è un gioco da ragazzi: con poca fatica avrete ottenuto risultati notevoli e avrete regalato ai vostri figli delle esperienze indimenticabili!

Se avete proposte e consigli, non esitate a lasciarmi un commento.

 

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