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vita con i bambini

Come comportarsi con un bambino lunatico: consigli pratici

Il momento che Priscilla odia più di tutti è la mattina dei giorni feriali.

Quando la sveglia strilla Priscilla in automatico posticipa di altri dieci minuti, anche se molto spesso è già sveglia.

Perché sa che ogni mattina la aspetta una sfida titanica: affrontare i suoi figli.

Come tutte le mamme, anche lei ama la propria prole incommensurabilmente ma non ha le fette di salame sugli occhi e sa bene che anche loro qualche difettuccio ce l’hanno.

Il “difettuccio” della Ninfa è questo: è una bambina lunatica. Il che vuol dire convivere con una bomba ad orologeria. Per fortuna quest’aspetto non emerge spesso, ma ci sono dei giorni che…

Ci sono dei giorni che quello che andava bene fino a ieri oggi non va più bene, che qualsiasi cosa tu faccia è sbagliata a priori, che solo il fatto di dividere lo stesso spazio fisico è un errore.

Insomma, ci sono dei giorni in cui invece di avere per casa una bimbetta di sei anni, coccolosa e tenera, ti ritrovi con un lupo mannaro.

E allora sono veramente cavoli amari. Ecco, oggi è stata una mattinata di quelle.

Priscilla ha svegliato la Ninfa e Ringhio, in modo soft: ha alzato le tapparelle, li ha chiamati con voce flautata e li ha abbracciati e sbaciucchiati.

Ma la bambina ha iniziato a grugnire e sbuffare. E’ andata in bagno e se l’è presa nell’ordine con: il rotolo della carta igienica che era da iniziare, l’acqua che non era calda abbastanza, l’asciugamano che non era morbido.

Poi è stata la volta dei vestiti preparati la sera prima (trucco da mamma organizzata): scelti da lei in persona ma ora non più adatti.

Infine c’è stata la colazione: la torta non andava bene, i biscotti neppure, le fette forse…

Ed è stato lì che Priscilla ha fatto un passo falso e la situazione è precipitata.

Perché la regola aurea da seguire quando si ha a che fare con un bambino lunatico è cercare di evitare le polemiche.

Che tradotto significa: mordersi la lingua, ricacciare in gola ogni commento sarcastico, evitare di perdere la pazienza e ricordarsi di avere di fronte un bambino. Il tutto ovviamente senza dimenticare che sei tu l’adulta che detta le regole.

Mai e ripeto mai punzecchiare un bambino lunatico.

“Dai tesoro basta lamentarti e fai colazione“. Le parole sono rotolate fuori con troppa veemenza e la piccola ha colto al volo l’occasione.

“Sai mamma che sei proprio un bel tipo?! Guarda che è colpa tua se non mangio, perché sono stanca e tu mi fai alzare sempre troppo presto.”

“Amore, lo sai che ci alziamo presto perché devo andare a lavorare”

“Bene, allora smetti di andare e così posso riposare”

“Se sei stanca, stasera vai a letto prima” replica la mamma.

” Le mamme delle mie amiche non vanno a lavorare e si alzano tutte dopo” sottolinea l’infante.

Priscilla si rifiuta di cogliere la provocazione. Ha già spiegato a entrambi i bambini perché le mamme lavorano infinite volte.

Il senso di colpa non tarda a fare capolino, come un infido tarlo sempre pronto a scavare piccoli tunnel nell’anima.

“Se non vuoi mangiare porto via tutto” la minaccia Priscilla.

L’importante, con i bambini lunatici, è tenere il punto senza urlare, appiccicandosi un sorriso sul volto.

La mamma sospira, mentre guarda Ringhio già pronto che gioca senza disturbare. Ma la terribile Ninfa è in agguato, pronta a sottrarre il gioco al fratellino.

La lite divampa in un attimo, i bambini urlano, Priscilla oramai ha gettato alle ortiche qualsiasi pensiero pacifista, acchiappa la bimba per un braccio e le ordina inferocita di chiedere scusa al povero pupo.

Gli occhi iniettati di sangue e il fumo che esce dalle narici fanno un certo effetto sulla bimba che ubbidisce all’istante.

“Adesso finisco di prepararmi e se quando torno non siete pronti con giacca e scarpe vi metto in punizione”

Imbestialita Priscilla lascia la scena per rifugiarsi in bagno. Si sente annichilita: perdere il controllo in quel modo è solo controproducente, soprattutto con i bambini lunatici.

Quando torna nell’altra stanza, la Ninfa corre ad abbracciarla.

“Grazie, ora sto bene e non sono più di cattivo umore. Ti ho fatto questo!” E allunga esitante la manina con un bel foglietto tutto pieno di cuoricini.

Nel mezzo del foglio ci sono una mamma e una bimba che si abbracciano strette strette.

Perché i bambini lunatici sono così: un attimo prima ti staccherebbero il braccio a morsi, l’attimo dopo ti stritolano in un abbraccio amoroso.

Buona giornata anche a voi, qualsiasi tipo di figlio abbiate!

 

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4 Comments

  • Hermione

    Da “Priscilla oramai ha gettato alle ortiche qualsiasi pensiero pacifista” ho cominciato a immedesimarmi, l’approccio del mordermi la lingua e portare pazienza, pur riconoscendone la validità, proprio non riesco a seguirlo.

  • L'angolo di me stessa

    O forse invece aveva proprio bisogno di capire che c’è un limite a tutto, anche alla pazienza della mamma? Alle volte credo che perdere le staffe sia anche giusto, siamo umani e loro devono capire che non possono fare quello che gli pare solo per il fatto di essere piccoli e carini…

    • Priscilla

      Sì, esatto, è quello che mi dico tante volte, anche per tirarmi un po’ su. Che poi quando sono in giro assisto davvero a certe scene che le mie a paragone non sono proprio niente…

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