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vita con i bambini

Come fare mangiare le verdure ai bambini: sette trucchi infallibili più uno

Far mangiare le verdure ai bambini è un’impresa titanica.

Capricci, urla, pianti che logorano i nervi dei poveri genitori che, messi alle corde, vedono solo due soluzioni possibili: sgolarsi e minacciare oppure arrendersi per sfinimento.

La  settimana scorsa ho fatto un piccolo sondaggio su Facebook da cui è risultato che noi mamme (e anche qualche papà) siamo furbe come volpi e scaltre come faine.

Siccome ho capito che il tema delle verdure è un argomento molto sentito, oggi vi do alcuni consigli pratici su come far mangiare le verdure ai bambini.

Partiamo dalle basi, allora.

Come far mangiare le verdure ai bambini: trucchi infallibili e consigli pratici

La tecnica preferita per far mangiare le verdure ai bambini è il camouflage, che consiste nel mimetizzare le verdure e nasconderle sotto un altro aspetto.

Per esempio a casa mia le verdure (ma in generale anche il pesce) vengono trasformate in appetitose polpette. Le servi in tavola, i bambini le guardano, le annusano, le assaggiano e…le lasciano nel piatto.

“Mamma, queste polpette hanno un sapore strano!”- esclama la Ninfa.

Ringhio viviseziona la sua riducendola a pezzettini e la analizza con la sua vista a raggi X.

“Mamma, nella mia polpetta c’è qualcosa di arancio!” mi informa con voce roboante.

Mi avvicino per guardare. Effettivamente c’è una piccola briciola arancione, forse un minuscolo pezzettino di carota.

La prossima volta passerò le verdure nel mixer almeno due volte…

Ragazze, non è che le polpette sono miracolose: se scegliete tonalità di verdure più vicine a quelle della carne magari il trucchetto vi riesce meglio!

Un altro modo per far mangiare le verdure ai bambini è quella di frullarle per farne dei salubri e deliziosi passati. Gli esperti dicono di giocare sui colori: arancio, viola, rosso…Il verde no perché fa subito verdura, il marrone non ha il sex appeal giusto.

Tu sei lì, cara mamma, in trepidante attesa, con l’ansia a mille, quasi come un concorrente di “Masterchef” aspettando di sapere se puoi salire in balconata.

Davanti al piatto pieno di una squisita crema di carote e patate, dal brillante colore arancione, i tuoi figli ti scrutano con sospetto.

“Mamma, è più buona quella che fanno alla scuola materna!”  Il giudizio incontrovertibile si abbatte come un mattone sulla tua testa, facendo morire sul nascere quella scintilla di speranza che si era accesa.

Ma noi siamo mamme e non ci arrendiamo!

Passiamo al trucchetto numero tre: utilizziamo le verdure per creare dei piatti colorati e stimolanti, che si possano mangiare anche con gli occhi.

E allora, come novelli Arcimboldi , creiamo simpatici bruchi colorati con zucchine e carote e amabili coccinelle con pomodorini e olive.

I nostri bambini, alla vista di cotanto splendore, applaudono felici e un guizzo di orgoglio risale dal profondo.

Salvo poi svanire rapido com’è nato. Il pargolame inizia infatti ad inventare storie con gli animaletti e utilizzare i vari pezzetti di verdure, sagomati con cura certosina, per tentare di comporre alberi e casette.

Non potete nemmeno sgridarli, dicendo che non si gioca con il cibo. Perché come tutti i bravi genitori sanno, i figli si educano con l’esempio

Il vostro umore e la vostra fiducia stanno subendo un duro colpo, ma avete ancora qualche asso nella manica.

Così la sera, dopo una pesante giornata in ufficio e un’interminabile ora passata ingorgate nel traffico, arrivate a casa e, con voce dolce, chiedete ai vostri bimbi se vogliono aiutarvi in cucina.

Intanto che il papà apparecchia, voi vi assicurate che i pupi non si affettino o non si grattugino le dita mentre preparate una bella insalata colorata.

La portate in tavola, esibendo il vostro più caldo sorriso.

“Forza, mangiamo questa bella insalatona preparata dai bambini, caro!” E ne mettete un po’ nel piatto di ogni membro della famiglia.

“Mamma, noi l’abbiamo fatta per te e il papà, perché vi vogliamo bene ed è il nostro regalo. Perciò dovete mangiarla solo voi, altrimenti che regalo è?”

A nulla valgono i discorsi sulla condivisione o le minacce di lasciarli senza cena.

Se cucinare insieme non ha sortito l’effetto desiderato, magari coltivare le verdure potrebbe essere un buon modo per farle mangiare ai bambini.

Vi improvvisate quindi coltivatrici dirette, estirpate rose e gerani dai vasi e piantate al loro posto pomodori e zucchine.

Coinvolgete la prole nell’accudimento delle pianticelle e, quando finalmente potete raccogliere i frutti del vostro lavoro, i bambini scoppiano in un pianto dirotto.

“Noooo, mamma, ma vuoi davvero mangiare Poldo?” singhiozza la tua bimba, al culmine della disperazione.

“E chi è ‘sto Poldo?” domandi, incuriosita.

Con il dito tremante lei indica il pomodoro rosso e turgido che stai affettando.

Va da sé che lei non mangerà Poldo, Leo, Tondino e il resto della famiglia.

Oramai, cara mamma, sei proprio arrivata alla frutta. Come far mangiare le verdure ai bambini, allora?

Hai usato tutti i sette trucchi disponibili: non obbligare i bambini a mangiare, camuffare le verdure facendo polpette, frittate o addirittura dolci, come la torta di zucca, presentarle con piatti colorati, consistenze diverse o addirittura creando dei capolavori.

Hai cercato di coinvolgere i bambini nella preparazione dei piatti e sei arrivata addirittura a mettere su un orto in casa.

Ma non è servito a niente.

Stremata, proponi a quei piccoli esseri diabolici: “Se mangiate i broccoli dopo vi do una caramella”

“Tre” ribatte tua figlia.

“Due” rilanci tu, a denti stretti.

“Va bene! Però i gusti li scegliamo noi”.

Annuisci e…Magia!

In un nanosecondo i broccoli passano dal piatto allo stomaco dei tuoi figli.

Resti lì, muta, ad osservare la scena, mentre loro puliscono il piatto.

Sembra di vedere un gatto che si sta leccando i baffi dopo avere ingoiato un topo.

E il topo in questione, cara amica, mi dispiace dirlo, ma sei proprio tu.

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