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vita con i bambini

Come scrivere la letterina a Santa Lucia o a Babbo Natale

Scrivere lettere è sempre stata una mia grande passione. Nel corso degli anni ho avuto tantissimi amici di penna da ogni parte del mondo.

Anche ora che sono “grande” non ho perso quest’abitudine.  Certo, per una questione di praticità e di risparmio adesso utilizzo la posta elettronica.

Ma se dobbiamo scrivere una letterina a Santa Lucia o a Babbo Natale i metodi tradizionali sono ancora quelli più indicati.

Come scrivere una letterina a Santa Lucia o a Babbo Natale

Scrivere la letterina a Santa Lucia o a Babbo Natale è una cosa seria, non è un compito da bambini piccoli.

La Ninfa, per esempio, dice che è davvero complicatissimo, perché prima bisogna decidere che cosa si vuole davvero.

Alla Santa e a Babbo Natale mica si può chiedere tutto quello che si vede o che ci passa per la testa.

Bisogna capire che entrambi devono portare i regali a tanti bambini e quindi devono accontentare tutti. Perciò non bisogna essere avidi: è meglio accontentarsi di qualche gioco e lasciare qualcosa anche agli altri.

Per questo i bambini a novembre e dicembre sono pensierosi e assorti: stanno valutando cosa vogliono veramente. È meglio la bambola con il passeggino o un paio di pattini? E la bicicletta, visto che è grande, vale come un regalo o ne vale due?

Per cui, mamme e papà e anche voi insegnanti, non sgridate i bambini quando hanno la testa tra le nuvole: in realtà stanno pensando a cose serie, loro!

Una volta che i pupi hanno capito cosa vogliono, si prende carta e penna e si passa alla stesura della letterina vera e propria.

Se il bambino sa scrivere, lo farà di suo pugno, sennò voi vi trasformerete in abili frati amanuensi.

La regola aurea da tenere presente è che, prima dell’elenco dei desideri, bisogna spiegare alla Santa Lucia o a Babbo Natale perché dovrebbe portarci i suddetti doni.

Non basta essere un bambino per ricevere automaticamente un regalo. Come ben sapete, solo i bambini bravi e buoni ricevono i doni. Per gli altri, nisba, massimo un po’ di carbone dolce.

Quindi, care mamme e papà, siate pronti a leggere le più stravaganti motivazioni che fanno dei vostri pargoli dei bambini buoni.

Ringhio, per esempio, asserisce di essere stato un bravo bambino quando qualche settima fa alla materna ha mangiato di nascosto le caramelle senza dire niente alle maestre. Perché bravo? Perché è stato generoso e le ha divise con gli altri due suoi amichetti.

La Ninfa, poi, è davvero un angelo: la mattina infatti si alza dopo Ringhio perché così lui può fare la pipì per primo. Se non è amore questo!

Una volta messo nero su bianco il motivo per cui si meritano i giochi, si passa all’elenco vero e proprio.

Ci sono bambini generalisti, per cui è sufficiente scrivere “mi piacerebbe ricevere una macchinina” senza altre specifiche, tanto il Santo di turno “sa a cosa mi riferisco”; altri invece mettono delle specifiche tecniche, magari indicando anche il modello o il colore; poi ci sono quelli più informati che sanno dire anche qual è il brand del giocattolo e per fugare ogni dubbio ti cantano anche il jingle.

Finito l’elenco più o meno lungo, ai bambini viene in mente che magari possono chiedere qualcosa anche da portare agli altri, per cui per favore, cara Santa Lucia, porta alla mamma un paio di pantofole rosa a forma di coniglietto, non so che numero ma se non vanno bene non preoccuparti, le metto io ché in questa casa non si spreca niente.

Dopo questi atti di estrema e disinteressata generosità, si passa alla parte conclusiva della letterina.

Qui ci si gioca il tutto e per tutto: mi raccomando, cara Santa Lucia, so che sei occupatissima, ma non dimenticarti di portarmi qualche dolcetto, preferibilmente tanta cioccolata.

Io ti lascio sul tavolo la mia tazza preferita, puoi fare il caffè con la macchinetta della mamma (usa la cialda rosa che è la più buona, lo dice sempre il papà). Se invece preferisci il caffè della moka, come il nonno, te la preparo sul fornello, devi solo accendere il gas.

E se hai fame, ci sono i biscotti che abbiamo preparato con la mamma, anche per il Castaldo.

Per il tuo asinello, ti lascio dell’acqua fresca con il Ph 8  che non so cosa è ma so che fa bene, come la vitamina T che mettono anche negli yogurt e qualche bella carota saporita. Il fieno non ce l’ho ma forse  puoi dargli la paglia del presepio…

Con tanto tanto affetto.

 

 

 

 

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