DI CUGINANZA E DI UN RILASSANTE WEEK-END IN SVIZZERA

Di cugini e di parenti si parla molto spesso e non sempre in termini lusinghieri.

Il famoso detto "parenti serpenti" mi sembra essere sempre più in voga.

Sicuramente ogni famiglia ha i suoi problemi relazionali, i suoi "panni sporchi" da lavare in casa.

I legami di sangue non si scelgono, ma per fortuna arrivati ad una certa età si può scegliere chi frequentare e chi no anche in famiglia.

Ho una vasta gamma di cugini e cugine, con alcuni non ho nessun rapporto, mentre con altri invece ci si sente più spesso.

I cugini sono quegli elementi ibridi, né carne né pesce, a metà strada tra un fratello e un amico, ma, a volte, più dell'uno e dell'altro.

 

Avendo un unico fratello di ben otto anni più giovane, la cuginanza per me è sempre stata molto importante.

Alcuni dei miei cugini sono stati un punto di riferimento in molte vicende della mia vita, anche se, a dir la verità, spesso lo sono stati in maniera inconsapevole.

Lo scorso fine settimana per la prima volta dopo quattro anni ci siamo incontrati con due dei miei cugini e con le rispettive famiglie.

Cf ed io ce ne siamo andati, con pupi al seguito, nel Canton Ticino, in Svizzera.

Siamo anche stati miracolati dal tempo, perché, contrariamente a qualsiasi previsione, anziché la pioggia preannunciata ci siamo trovati un bellissimo solleone.

I miei bimbi hanno conosciuto le figlie di mio cugino che ci ha ospitato per la notte.

E' stato buffo vedere questi bimbi all'opera nei primi passi verso la conoscenza reciproca.

Ringhio e la Ninfa giocavano in territorio sconosciuto, circondati da zii e cugini che non avevano mai visto.

Eppure dopo la timidezza iniziale hanno cominciato a prendere confidenza.

Ringhio è rimasto affascinato dai modi di mia zia, una signora sulla settantina, molto materna che si è divertita a coccolarlo e raccontargli fiabe e filastrocche.

La Ninfa invece ha fatto subito amicizia con le due bimbe di mio cugino. Essendo poi in un'età intermedia tra le due, si è divertita a giocare sia con la grande che con la piccola.

Sabato abbiamo passato un tempo interminabilee a tavola, com'è giusto che sia in queste occasioni, a gustare un bel pranzo arricchito con prodotti locali.

Abbiamo bevuto un "vino" (lo metto così perché c'è tutta una diatriba infinita sulla definizione di questo prodotto) fatto con l'uva fragola e assaggiato crostate con un mix di farine integrali provenienti da un mulino vicino.

Voglio spendere solo due parole sulla squisita cioccolata -non le tavolette già confezionate in vendita nei negozi- al peperoncino, ai lamponi e alle mandorle che vengono prodotte nelle cioccolaterie del posto!

La Ninfa e Ringhio si sono comportati in modo molto educato, contro qualsiasi mia catastrofica previsione.

Quando siamo stati in grado di alzarci, abbiamo fatto una passeggiatina a Lugano destinazione parco giochi, dove i quattro hanno potuto scatenare le loro energie, mentre gli adulti chiacchieravano all'ombra degli alberi.

La sera abbiamo salutato mio cugino, sua moglie e le due gatte e ci siamo avviati a Caslano, il piccolo paese dove abita l'altro mio cugino.

Quando siamo arrivati la Ninfa e Ringhio hanno sgranato gli occhi per lo stupore: c'erano tanti di quei giochi tra cui scegliere che sembrava di essere nel paese dei balocchi!

E mentre loro riprendevano a giocare, noi abbiamo avuto modo di continuare a chiacchierare davanti a un calice di vino.

Anche se non vedevo i miei cugini e i miei zii da un po', stare lì con loro ha azzerato tutto il tempo trascorso senza vederli.

La cuginanza fa questo effetto: ricordi passati, esperienze comuni, altri parenti di cui parlare, aggiornamenti sulle rispettive vite...

Siamo andati a letto quando le pupe hanno cominciato a dare segni di stanchezza, il che si traduce con litigi e battibecchil.

Il giorno dopo i fantastici quattro ci hanno svegliato all'alba, troppa l'eccitazione di passare ancora del tempo a giocare assieme.

Lungolago di Caslano

Un bel giro sul lungolago del paese (stavolta mi sono ricordata di fare qualche foto), un paio d'ore al parco giochi e poi di nuovo pranzo in famiglia.

A malincuore siamo ripartiti il pomeriggio, le bimbe si sono sprecate in abbracci e baci degni di un'opera teatrale, con qualche lacrimuccia qua e là e la promessa di rivederci al più presto.

Tirando le somme, è stato un fine settimana davvero rilassante: i bimbi si sono comportati bene e questo mi ha permesso di godermi la compagnia della mia famiglia fino all'ultimo istante.

Ed era proprio quello di cui avevo bisogno in questo periodo dove mi sembra di correre e girare in tondo come una trottola solo per ritrovarmi al punto di partenza.

Spero davvero che anche il nostro incontro si svolgerà in un clima rilassato, nonostante i vari problemi che ci sono in questo momento sul fronte svizzero, dovuti all'età avanzata dei miei zii e alle loro condizioni di salute.

Quest'esperienza è stata utile anche per la Ninfa e Ringhio, che stanno realizzando che la famiglia non è solo mamma, papà e nonni ma anche qualcosa in più.

Spero solo di essere in grado di insegnare loro che la famiglia non è solo un peso come tanti vogliono farci credere, ma a volte è anche una grande risorsa, sia dal punto di vista emotivo che pratico.

Voi che rapporto avete con i vostri cugini?

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2 pensieri su “DI CUGINANZA E DI UN RILASSANTE WEEK-END IN SVIZZERA

  1. Roberta

    Io sono cresciuta insieme ai miei cugini e credo non ci sia niente di più bello. Una cugina è anche la sorella che non ho, la migliore amica, la consigliera personale. Ora ha due splendide gemelle che mi chiamano zia e spero un giorno di vedere i miei figli avere lo stesso rapporto con i cugini che ho io! Da vera terrona la famiglia prima di tutto!

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    1. Priscilla

      Che bello Roberta! Allora anche tu confermi quello che dico io: con certi cugini si hanno splendidi rapporti. Speriamo nel futuro.
      Grazie per essere passata di qui.

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