DI FRENETICHE MATTINATE E MAMME STRESSATE

Uno dei momenti più caotici nella mia giornata di mamma lavoratrice è sicuramente la mattina.

Una settimana al mese posso contare sulla presenza di CF che rincasa dal turno di notte una decina di minuti prima del trillo della sveglia.

Il che significa che posso contare sull'aiuto di un papàstanco ma volenteroso.

Quando invece non c'è, abbiamo una nostra tabella di marcia ben collaudata.

Tale tabella è frutto di mesi di prove: far alzare i pupi alla tal ora piuttosto che alla tal altra, concederci venticinque minuti per la colazione anziché venti, calcolare quanto ci impiegano a lavarsi e vestirsi...

Nulla o quasi è stato lasciato al caso.

Ma ultimamente la nostra routine mattutina sta andando a rotoli.

Sarà che i bambini sentono la primavera, ma la mattina sta diventando un delirio.

Innanzi tutto la pupa, che non ha mai avuto problemi a svegliarsi, è diventata peggio della Bella Addormentata: non la svegliano nemmeno le pacche selvagge di quel bruto di Ringhio.

Praticamente impiego un buon quarto d'ora solo a farla scendere dal letto.

Dopodiché, benché la Ninfa sia ancora in fase zoombie, riesce comunque ad infastidire il fratello, che la mattina prima di bere la sua tazza di latte (che deve essere tiepido e dolcificato con una punta di miele e sempre servito nella solita tazza) è davvero intrattabile.

Questo genera una lite in piena regola: i bambini si fronteggiano in mutande come due lottatori greco-romani.

Di solito scatto giusto in tempo prima che si saltino addosso e li minaccio di indicibili torture se non si svegliano a prepararsi.

La Ninfa sbuffa e brontola mentre si infila i vestiti, accusandomi di essere una cattiva mamma perché aiuto Ringhio a vestirsi mentre lei deve fare tutto da sola.

Punto nel suo orgoglio mascolino, il pupo mi scansa e pretende di vestirsi da solo, il che implica una perdita inestimabile di preziosissimi minuti.

Lascio i bambini al loro destino e comincio a preparare la colazione.

Loro bofonchiano tra i denti, si scambiano improbabili minacce, sibilano cose offensive al ritmo del mio incalzante "Sveglia, ma sveglia!"

Poi tutti a tavola e qui scatta la gara: vince chi finisce prima. Ma no, mi incazzo, è importante mangiare lentamente -ma non troppo, eh- masticare bene e stare seduti composti ed educati.

Loro ci provano ma la scintilla della competizione è sempre lì, la vedo brillare nei loro occhi ormai vispi.

Finita la colazione, di solito c'era abbastanza tempo per fare altro.

Ora non è più così: i bambini sulle note del mio perenne "sveglia che è tardi" vanno in bagno per lavarsi i denti mentre io mi precipito a sistemare i letti.

Mentre sto rigovernando come una perfetta massaia, loro stanno allegramente allagando il bagno: il nuovo gioco di questi giorni direttamente importato dalla materna è lanciarsi l'acqua addosso. Con la bocca, è ovvio.

Quindi, masticando imprecazioni, recupero uno straccio e asciugo l'acqua dal pavimento, verifico lo stato dei vestiti e spedisco i bambini a mettersi giacca e scarpe.

Quando sono già sull'uscio di casa, un implorante miagolio mi fa venire in mente che devo dare da mangiare ai gatti e al cane.

Inutile dire che, intanto che dispenso crocchette come se non ci fosse un domani (poi non chiedetevi perché i miei pets sono così grossi), Ringhio e la Ninfa hanno ripreso a litigare per un nuovo e indefinito motivo.

Li sospingo fuori di casa e li faccio marciare fino alla macchina.

"Su, forza, sveglia"

E partiamo per la materna. Arriviamo, li scarico e li accompagno dentro.

Prima riuscivo a spogliarli ora invece: "Forza, date un bacio alla mamma che è tardi. Su, su da bravi!"

A stento mi trattengo dal dire "Sveglia!" alla maestra del pre-scuola che, con passo lento, arriva a salutarmi.

E "Sveglia, forza!" è quello che ripeto per tutto il viaggio: agli automobilisti lenti, ai pedoni che attraversano le strade, ai semafori che non scattano.

Non so, secondo voi come si fa a non essere stressate?

Così comincio la mia frenetica giornata.

Ve lo dico io: nella mia prossima vita voglio reincarnarmi in una tartaruga!

Altro che "Sveglia, su forza!"

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6 pensieri su “DI FRENETICHE MATTINATE E MAMME STRESSATE

  1. Hermione

    Ti svelo un segreto: i bambini a un certo pungo cominciano a litigare e a essere perennemente in competizione...e poi non la smettono più. I miei lo fanno sempre, e mica solo la mattina, da quando si svegliano fin al momento di andare a letto è una gara continua condita da "mamma mi ha fatto così" "mamma mi ha detto questo".
    Aiuto!

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    1. Priscilla

      Ecco, questa cosa un pormi spaventa: pur essendo una persona già di carattere tendente alla competizione, vederla in bambini così piccoli sempre e comunque mi inquieta. Approfondiremo l'argomento.
      Come sempre, grazie per avermi dedicato un po' del tuo tempo.
      Buona continuazione!

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  2. Lorenzo

    Ciao,
    la vostra mattina é molto simile alla nostra, con la sola differenza che tu sei da sola contro due, e noi siamo due contro tre. In ogni caso sempre in svantaggio numerico. A parte gli scherzi tra primavera e cambio di orario, anche le mie non si svegliano più. E così poi si esce sempre di corsa. A volte mi sembra di essere i portagiornali dei film americani, quelli che in bicicletta direttamente dalla strada lanciano il giornale davanti alle porte di casa. Ecco io faccio più o meno la stessa cosa....:-)
    un saluto
    Lorenzo

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    1. Priscilla

      Ahhh meno male che non sono l'unica! Ci sono delle mattine che sono talmente di corsa e riesco appena ad accompagnare i bimbi sulla soglia della materna. Mi pare di lasciare dei pacchi, porelli! Ma non me la sento di anticipare l'ora della sveglia: già si alzano alle 6,30 prima mi sembra davvero troppo per dei bimbi della loro età. Spero che riescano a prendere di nuovo il ritmo, perché a volte dopo averli portati mi sento talmente stanca che tornerei a letto, altro che andare al lavoro!

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