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Dormi stanotte sul mio cuore di Enrico Galiano

Enrico Galiano è un autore che ho appena conosciuto nonostante ne abbia sentito molto parlare e che amo già molto. “Dormi stanotte sul mio cuore” è il primo romanzo che ho letto e che sarà per me indimenticabile.

Proprio per questo ho deciso di presentarvelo in questo venerdì del libro.

“Dormi stanotte sul mio cuore” di Enrico Galiano: brevi cenni alla trama

Mia è una giovane donna con una particolare fobia: il terrore assoluto di essere toccata anche per sbaglio dagli altri. La ragazza non è nata così: l’origine della sua fobia risiede tutta in quella notte così particolare di cui lei non ricorda nulla, quella notte in cui la sua vita cambia per sempre.

Chiusa in se stessa ed etichettata da tutti come una snob, Mia decide di affrontare i suoi disagi per ritrovare la sua scintilla vitale: Fede.

Fede è il ragazzino problematico con cui la protagonista ha vissuto per un periodo della sua adolescenza. I genitori di Mia l’hanno preso in affidamento, ben sapendo quanto questo potesse essere difficile: Fede (che non è il vero nome del ragazzo) non parla con nessuno forse a causa delle atrocità che ha vissuto durante le guerre jugoslave.

Fede diventa per Mia tutto il suo mondo, tanto da divenire per lei un vero e proprio spartiacque: esiste la vita prima di Fede e la vita dopo Fede.

Grazie ai bislacchi suggerimenti della sua amica Margherita, la sua ex maestra delle elementari, Mia ripercorre la storia della sua vita in un viaggio non solo spirituale ma anche materiale.

Soltanto rivivendo e riconsiderando gli avvenimenti passati con un nuovo approccio mentale, più critico e razionale, Mia riuscirà a scoperchiare il vaso di Pandora e a ritrovare il suo vecchio amico.

“Dormi stanotte sul mio cuore” di Enrico Galiano: recensione

“Dormi stanotte sul mio cuore” è il racconto di un legame profondo, indissolubile, osteggiato dal mondo adulto che non ne comprende la purezza.

E’ un romanzo dove il tema del passaggio all’età adulta si mischia con problemi più profondi, quelli creati da una società dominata dal pregiudizio e dalle apparenze.

Nonostante questo, i protagonisti della storia riescono a rimanere fedeli a loro stessi e ai loro principi: fiducia, lealtà e amicizia.

La vicenda è narrata in prima persona attraverso la prospettiva della protagonista. Il racconto è diviso su due piani temporali, quello del passato e quello del presente, che si mischiano tra loro.

I personaggi non sono molti, ma Galiano li caratterizza tutti rendendoli vividi agli occhi del lettore. Mi piace l’alone di mistero che ammanta il protagonista maschile, Fede, questo bambino costretto a diventare adulto precocemente e in modo così drammatico.

Ho apprezzato molto anche il contrasto creato tra la vita di Mia, agiata e coccolata da due amabili genitori e quella di Fede che, dopo aver vissuto le crudeltà di un conflitto che lo ha sradicato dalla sua casa, tenta di ricostruirsi una nuova vita.

Ma la cosa in assoluto più bella è la poeticità di questo libro: Galiano riesce a parlare del passaggio dall’ingenuità della fanciullezza alla consapevolezza del mondo adulto raccontando dello sbocciare di un amore che sembra impossibile.

Lo scrittore non si concentra sulle difficoltà adolescenziali che rimangono quasi sullo sfondo. Galiano privilegia parlare dei rapporti umani, dei legami profondi che possono nascere tra persone all’apparenza così differenti.

Quindi ecco spiegata anche la strana amicizia tra un’adulta, Margherita, ed una ragazzina problematica come Mia. Margherita che diventa la guida spirituale della ragazza, il mentore che ritroviamo in tanti romanzi di formazione.

Il fulcro della vicenda poi è solo apparentemente quella strana notte che la protagonista ha dimenticato e di cui il lettore è portato ad immaginare le cose più oscene.

In realtà il vero nucleo sta nel riconoscersi di Mia nell’altro, nel diverso, nella sua capacità di accettarlo e di capirlo per quello che è, senza sentire il bisogno di cambiarlo.

E’ quasi un invito che Galiano fa al lettore: non giudicare Mia, non etichettarla come strana, snob o problematica perché, se guardi bene dentro te stesso, sei un po’ Mia anche tu.

Penso che quello che rende speciale “Dormi stanotte sul mio cuore” sia proprio il messaggio universale che comunica, la necessità di ognuno di noi di sentirsi accettato per quello che è, senza doversi nascondere o uniformare, senza bisogno di etichette e maschere.

Mi cimenterò presto nella lettura di altri romanzi di Galiano. Se lo conoscete, mi dite secondo voi qual è il più bello e perché?

Come sempre, un ringraziamento speciale a Paola di “Homemademamma”, l’inventrice del venerdì del libro.

 

SCHEDA TECNICA

Titolo: Dormi stanotte sul mio cuore
Autore: Enrico Galiano
Casa editrice: Garzanti
Anno pubblicazione: maggio 2020
Pagine: 368
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2 Comments

  • mamma avvocato

    Se è l’Enrico Galiano insegnante che scrive su facebook della DAD e del Covid 19, non ne voglio sapere. All’inzio mi piaceva, ha ragione su molte questioni, quando parla di scuola su faceebok, ma poi sprofonda nella retorica buonista da cattocomunista che io non sopporto. Opinione personale, ovviamente. Fatto sta che passo sul suo romanzo.

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