vita con i bambini

E io allora non mangio!

“E io allora non mangio! Non faccio più la colazione, il pranzo e neanche la cena!”

Ecco, queste sono le parole che ultimamente la Ninfa ci rivolge.

Già la Ninfa ha un fisico da modella anoressica, manca appena che cominci lo sciopero della fame!

Io la lusingo, la prego, la supplico di mandare giù almeno un boccone.

Poi passo alle minacce verbali e ai vili ricatti.

Infine tento di prenderla per compassione. “Su amore, non vorrai fare questo alla tua mamma! Se mi vuoi bene, inghiotti almeno un fusillo!”

Ovviamente non la smuovo. Lei rimane ferma, con le mandibole serrate e i pugni chiusi.

Io che tento di verbalizzare

Questa è la tattica richiama-attenzione dell’ultimo mese. La Ninfa ha cominciato a manifestare la sua gelosia nei confronti di Ringhio poco tempo fa.

I suoi atteggiamenti preferiti sono: fare la stupidina in presenza di ospiti, cominciando a ridere e a buttarsi sul pavimento o rispondendo male a me o a CF; solleticare o fare i dispetti a Ringhio, comportamento che di solito finisce con una sana scazzottata e relativa punizione; regredire e cominciare a comportarsi da bimba piccola, storpiando le parole o pretendendo il nostro aiuto in cose che di solito fa da sola, come vestirsi o lavarsi.

La Montessori che alberga in me comincia allora una tiritera infinita snocciolando frasi come: “Su, la mamma e il papà sanno che ci sei, che sei una brava bambina e ti vogliono tanto bene, anche quando fai così. Ma se smetti di comportarti male siamo più contenti”

In realtà dentro di me vorrei urlare e metterla in punizione almeno per i prossimi dieci anni. Ma cerco di mantenermi zen. Devo dire che funziona. Non sempre, ma a volte sì.

Ora dobbiamo fronteggiare il ricatto del cibo.

CF da vero nazista è per la linea dura:

“Non ti alzi dalla sedia finché non hai mangiato almeno un pò”

Alle dieci di sera la Ninfa è ancora a tavola e CF sta friggendo sul divano. Scontro tra Titani, inutile e controproducente.

CF e la linea dura

 

Non che io sappia fare di meglio, eh. Semplicemente fingo che non me ne importi nulla.

“Non vuoi mangiare? Pazienza, ce n’è di più per gli altri”.

A volte funziona, altre no.

Vi giuro, ragazze, che se mi avessero detto in anticipo che una bambina di quasi quattro anni mi avrebbe tenuto testa in questo modo, col cacchio che sarei diventata mamma!

Ma ovviamente la Sorellanza Segreta della Mamme omette di rivelarti questi particolari quando sei ancora nella fase del “stiamo provando ma non seriamente”. Cominciano a farti terrorismo quando oramai l’embrione è già ben insediato nel nostro ingenuo grembo.

Non è solo la Ninfa ad essere affetta da attacchi di gelosia. Lo è anche Ringhio.

Come se non bastassero tutte le magagne legate ai terrible-two…

E le sue crisi non risparmiano nessuno! Si incazza come una iena anche se il gatto osa sedersi sulle mie ginocchia: arriva in picchiata e lo spinge via.

Pensate quando fa questo alla Ninfa: è come vedere un torello che sposta un filo d’erba, anche perché non dosa ancora la sua forza.

Anche quando CF si avvicina per abbracciarmi o baciarmi Ringhio arriva di corsa, al grido di “No, no, no!” e si intrufola a tutti i costi tra di noi.

La maggior parte delle volte non mi sento proprio infastidita, ma piuttosto intenerita da questo suo atteggiamento un tantino possessivo (finché rimane contenuto e limitato, ovviamente).

Stare con i bambini è una gioia, ma è anche taaaanto faticoso. Bisogna essere degli strateghi per essere dei bravi genitori: capire quando tenere la linea dura, quando è meglio fare un passo indietro, giocare d’anticipo… Altro che Sun Tzu e l’arte della guerra!

Oh, se avete suggerimenti o trucchi da svelarmi non esitate a scrivere! Avrete la nostra eterna gratitudine.

 

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