OTTO MARZO: LA GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA DONNA FESTEGGIARE O NO LA FESTA DELLA DONNA?

Ci siamo, l'otto marzo è tornato e le mimose hanno invaso le  bacheche di Facebook, Instagram e Pinterest rubando per un giorno la scena ai tenerissimi gattini.

Donne che si scambiano gli auguri, uomini che si sono appuntati di farli a mamme, mogli e colleghe, venditori improvvisati di regali a tema ai bordi delle strade.

Stasera, assieme alla vecchia che verrà bruciata in occasione del giovedì grasso, esponenti del gentil sesso si riuniranno in congreghe per festeggiare con bagordi più o meno spinti il giorno a noi dedicato.

La festa della donna è un altro di quei temi (assieme all'allattamento e alla depilazione) che spacca a metà l'universo femminile.

C'è chi la celebra a tutti i costi e c'è chi invece preferisce non farlo.

Io sono contraria all'uso del termine "festeggiare".

A mio parere, più che di festeggiamenti si dovrebbe parlare di commemorazione.

L'otto di marzo è una giornata commemorativa in cui si ricordano tutte le tappe significative che hanno portato noi donne dove siamo adesso, dal punto di vista sociale, culturale ed economico.

Non credo che a nessuno sia mai venuto in mente di svilire la giornata della memoria andando in giro a gozzovigliare o a far baldoria.

Perché non dovrebbe essere lo stesso nella giornata dedicata a noi donne?

L'otto di marzo, la festa della donna, per me è un momento di riflessione anche personale: penso a chi sono, alla strada che ho fatto per essere quella che sono, a cosa sto facendo ora.

E sì, mi faccio anche i complimenti e mi do delle belle pacche sulla spalla: perché nonostante tutto e tutti, nonostante la situazione del mondo lavorativo che non è sicuramente a favore di chi è donna e mamma, io vado avanti con energia e determinazione.

E se posso studiare e crescere, se posso avere un'indipendenza economica, se posso decidere quando e come esibire la mia femminilità lo devo a tutte le donne che sono venute prima di me.

Perciò, nel giorno della festa della donna, il mio ringraziamento va a tutte quelle figure femminili che stanno lentamente scomparendo dal nostro orizzonte culturale per lasciare il posto a feste in discoteca, pornodivi o cene luculliane di dubbio gusto.

Spero che ovunque si trovino queste vere donne abbiano di meglio da fare che guardare giù altrimenti chissà come rabbrividiscono!

E per finire, voglio condividere qui la mia personale selezione di frasi celebri che mi aiutano ad auto motivarmi e a migliorarmi giorno per giorno:

  • "Una donna intelligente riesce a far di tutto" Christine de Pizan

 

  • "Quello che noi facciamo è solo una goccia nell'oceano, ma se non lo facessimo l'oceano avrebbe una goccia in meno" Madre Teresa di Calcutta

 

  • "La chiave per realizzare un sogno non è focalizzarsi sul successo ma sul significato e poi anche i piccoli passi e le piccole vittorie lungo il nostro percorso prenderanno un significato più  grande" Oprah Winfrey

 

  • "Non farti dare limiti artificiali che non siano veramente tuoi. E soprattutto non darteli tu stessa, ma se hai dei sogni e delle ambizioni prova a trovare una strada" Samantha Cristoforetti

 

  • "Un bambino, un insegnante, un libro e una penna possono cambiare il mondo" Malala Yousafzai

Se non conoscete queste donne, vi consiglio di documentarvi. Potreste davvero rimanere sorprese...

E ora facciamo un gioco: mi dite quali sono le vostre eroine preferite, le donne di ieri e di oggi che ammirate di più?

Buona festa della donna a tutte, grandi e piccine. La strada per arrivare alla parità e all'uguaglianza in ogni angolo del mondo è ancora lunga e faticosa, ma insieme forse ce la possiamo fare.

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