FOTOGRAMMI D’ESTATE- top5summer2018

Mi piace molto leggere i post scritti dalle altre blogger sugli argomenti più svariati, che siano temi impegnati o articoli più leggeri.

E adoro allo stesso modo prendere parte alle loro bellissime iniziative, come il bookcrossing, l'l'ingrediente in comuneo la serie di post legati a cosa aspettarsi dopo che si aspetta.

Oggi rispondo ad una proposta lanciata da Elisabetta, del blog "Elisabetta Grafica", a cui avevo aderito anche lo scorso anno.

Si tratta di scegliere una canzone, un luogo e una frase che hanno rivestito un significato particolare per noi durante questa estate 2018, nominare un'altra blogger e, ovviamente, taggare l'ideatrice della proposta utilizzando l'hashtag #top5summer.

Ecco quindi in che modo ho deciso di farlo.

***

Questa sera non ti dico no 
Arriviamo in Cile in autostop 
Non chiedermi la luna tanto la conosco..."

Cantano a squarciagola i bambini, sulle note travolgenti di uno dei tanti tormentoni estivi.

Canzone che non mi dispiace affatto, con il suo ritmo incalzante ed orecchiabile.

Ad essere onesti, devo ammettere che questa volta i tormentoni estivi mi stanno quasi tutti simpatici.

Mi giro e sorrido allusiva al mio compagno.

Lo specchietto retrovisore mi rimanda l'immagine del mio viso abbronzato: perfino le occhiaie non si vedono più.

Merito del sole o del riposo? Scuoto le spalle e mi perdo nel paesaggio circostante.

Ulivi, ulivi e ancora ulivi. Il Salento è il regno di questi magnifici alberi, che si perdono indefiniti all'orizzonte.

Il sole, egoista, continua a spadroneggiare con prepotenza nel cielo profondo.

Sa bene che oramai è solo questione di ore ed il turchese sfumerà in un delicato blu cobalto. Ma nonostante questo non molla.

Ne sono ben coscienti anche le cicale che sembrano intensificare ancor di più il loro canto, quasi a voler procrastinare l'inevitabile.

Il loro frinire è assordante, soverchia perfino la radio.

Chiudo gli occhi e assaporo la perfezione di quell'istante: hic et nunc, qui ed ora, non vorrei essere da nessun'altra parte se non qui, in nessun altro momento se non in questo.

Perdo coscienza del mio corpo, vado alla deriva, stordita da quelle sensazioni.

E' tutto troppo: troppa luce, troppi odori, troppi rumori, troppi profumi, troppi colori.

La Puglia entra in ogni fibra del mio essere, si insinua attraverso il naso, gli occhi, le orecchie, la bocca e la pelle fino ad arrivare al centro morbido dell'anima.

Alla fine mi sento una supernova, colma di luce ed energia, pronta ad esplodere.

Portami giù

dove non si tocca

dove la vita è loca..."

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Lascio volentieri il testimone a Paola, di Homemademammae ringrazio ancora Elisabetta e Fiore di Collina del blog Casalinga per caso.

Non serve dirvi che sono curiosa di sapere le vostre risposte, vero?

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