GABBIA DEL RE DI VICTORIA AVEYARD

Quale giorno migliore se non un venerdì temporalesco e burrascoso per tornare a parlare della Sparafulmini?

Per il venerdì del libro, inventato da Paola di Homemademamma che non smetterò mai di ringraziare abbastanza, vi presento l'ultimo romanzo di Victoria Aveyard, "Gabbia del re".

Gabbia del re di Victoria Aveyard: trama

La storia ricomincia nell'esatto punto in cui si era interrotto il romanzo precedente.

Mare Barrow, la protagonista, ha barattato la propria libertà in cambio della vita dei suoi amici.

Si ritrova quindi prigioniera del principe Maven, anzi, di re Maven.

Il ragazzo, completamente ossessionato da lei, la tiene incarcerata servendosi della pietra silente, una pietra particolare che annulla ogni potere degli Argentei.

La povera Mare è in balia del suo carceriere e, per sopravvivere mentre elabora un pino di fuga, decide di sottostare ai desideri di Maven.

Sostiene perciò pubblicamente il piano del re per far imprigionare i Novisangue, attirandosi in questo modo le ire dei Rossi così come quelle degli Argentei, che si sentono in qualche modo ancora minacciati da lei.

Nel frattempo, all'interno del palazzo proseguono i sotterranei giochi di potere tra le fazioni più potenti: la prima capitanata dalla famiglia di Evangeline e la seconda invece fedele alla nonna paterna di Maven.

Se all'interno del palazzo la situazione è tesa e si respira aria di cospirazione e tradimento, le cose sono intricate anche all'esterno.

La Guardia Scarlatta, ben lungi dall'essere un piccolo gruppo di sovversivi, si rivela per quello che è: un grande esercito ben organizzato i cui tentacoli penetrano perfino nei regni vicini.

Mentre gli alti gradi di questo vasto esercito elaborano piani strategici e tattiche militari per sconfiggere Maven e gli altri monarchi dei vicini regni, Cal, Cameron e gli amici di Mare pensano a come liberare la ragazza.

Il principe diseredato infatti non si rassegna e vuole ad ogni costo salvare Mare, di cui ha finalmente accettato di essere innamorato.

La sua determinazione, unita alle sue doti militari, riescono infine a convincere anche la Guardia Scarlatta.

Grazie a inaspettate alleanze, complicati piani, spettacolari irruzioni e fantasmagoriche evasioni la Sparafulmini riesce infine a riacquistare la libera.

Ma è qui che il gioco diventa più complicato: quando le cose sembrano essersi finalmente sistemate per il meglio, Cal si trova di fronte ad una scelta che rovescerà le sorti della scacchiera.

Tra riprendersi il proprio regno, spalleggiato dalla feroce nonna e da altri nobili e potenti Argentei e continuare a lottare a fianco di Mare per la libertà e l'uguaglianza di ogni essere vivente, indipendentemente dal colore del sangue, cosa sceglierà il giovane principe?

Lo sapremo nel prossimo romanzo, in uscita tra pochi giorni, per cui sto trepidando di impazienza e di curiosità.

Gabbia del re di Victoria Aveyard: recensione

Con quello che tutti abbiamo creduto l'ultimo capitolo della saga, Victoria Aveyard ci sorprende e ci tiene in sospeso, con una voglia matta di scoprire come andranno le cose.

Il suo passato da sceneggiatrice emerge in modo prorompente nella stesura della vicenda, in questo capitolo più che negli altri.

"Gabbia del re" è un romanzo in apparenza più lento dei precedenti, incentrato sulla prigionia della nostra eroina, di cui si analizza molto dettagliatamente l'interiorità.

A causa della forzata prigionia, Mare manifesta segni di pazzia.

Tormentata dai sensi di colpa, preoccupata per l'avvenire dei suoi amici, conscia dell'amore per Cal ma ancora in balia di sentimenti contrastanti verso Maven, Mare si lascia travolgere dall'autocommiserazione e dalla rassegnazione.

In lei però c'è sempre un barlume di combattività, un piccolo fulmine che la spinge ad andare avanti giorno dopo giorno, elaborando inutili piani di fuga, vani e irrealizzabili.

Mare non si arrende, almeno non totalmente, anche se passa gran parte del suo tempo in solitudine, triste e abbattuta.

Per vivacizzare la trama, la Aveyard introduce due nuovi punti di vista, due nuove voci narranti: Evangeline, l'acerrima nemica di Mare e Cameron, la ragazza Novosangue costretta dalla Sparafulmini ad allearsi con la Guardia Scarlatta.

L'aspetto più interessante è l'approfondimento della figura di Evangeline, che scopriamo essere più umana e più simile a Mare di quanto ci saremmo aspettati.

Allo stesso modo l'autrice continua il percorso di crescita per gli altri personaggi principali, come Cal e Maven stesso.

La scrittrice è bravissima a dipingere il carattere del giovane re, tanto che a tratti riesce a far sorgere il dubbio nel lettore se il personaggio sia davvero e totalmente negativo.

Ho apprezzato molto anche l'introduzione delle due nuove voci narranti, per vivacizzare la storia, altrimenti ferma a causa della prigionia della protagonista.

Questa volta non ho notato buchi narrativi colmati in seguito.

La trama è più compatta e coesa, il tessuto narrativo ben annodato.

Ogni evento è causa o conseguenza di qualcosa che il lettore sa, niente stratagemmi o apparenti arrampicate sui vetri.

Magistrale, come sempre, il colpo di scena finale: Cal, integerrimo e innamorato, messo impietosamente di fronte ad una scelta così importante per l'avvenire di ogni evento futuro.

Un finale aperto che ci porta diritti verso una grande guerra che sconvolgerà il destino del mondo.

Ma "La tempesta e la guerra" sarà davvero l'ultimo capitolo della saga?

E soprattutto, riuscirò a resistere fino al 26 giugno?

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