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BRESCIA E DINTORNI

Giornata FAI 2019: cosa vedere a Brescia coi bambini Visita all’Istituto G.Pastori

Lo scorso week-end c’è stata la Giornata FAI anche a Brescia. In realtà le giornate erano due: sabato 23 e domenica 24.

Per chi non lo sapesse, il FAI (Fondo per l’Ambiente Italiano) si occupa di promuovere la riscoperta del patrimonio artistico, culturale e storico della Penisola.

Le giornate FAI sono quindi una grande opportunità messa a disposizione di tutti i cittadini per visitare luoghi che di solito vengono aperti al pubblico solo in quell’occasione.

Ovviamente non potevamo farcela sfuggire.

Tra le varie opzioni che offriva la città di Brescia (consultabili sul sito ufficiale del FAI) c’era anche l‘Istituto Agrario G.Pastori.

Rispetto alle altre mete, ci è sembrata la proposta più a misura di bambino.

Giornata FAI 2019 a Brescia: visita all’Istituto Agrario G.Pastori con i bambini

L’Istituto Agrario G.Pastori, come dice il nome stesso, è una scuola dove si insegnano materie legate al campo della zootecnica e dell’agraria.

L’istituto è stato ideato e fortemente voluto da Giuseppe Pastori, personaggio locale eminente che vive a cavallo della creazione dell’Italia.

Giuseppe, dopo essersi laureato in giurisprudenza, giro’ l’Europa a seguito della nobile Cristina Belgiojoso ed ebbe così l’occasione di entrare a contatto con le diverse realtà scolastiche delle altre nazioni europee.

Tornato nella penisola dopo l’unità d’Italia, si mise d’impegno per realizzare un suo progetto: la creazione di un istituto specifico dove i ragazzi dei possidenti terrieri avessero l’opportunità di imparare come far fruttare i propri poderi.

A questo scopo alla sua morte donò parte dei suoi terreni per la creazione di questa scuola sui modelli degli istituti francesi.

Negli anni a venire anche i ragazzi meno abbienti hanno potuto frequentare l’istituto grazie ad una serie di borse di studio.

Sul terreno donato da Giuseppe Pastori, venne edificata una grande villa, la villa rurale dei Brusaferri, di cui si può vedere ancora parte della struttura originaria scampata ai bombardamenti della Seconda guerra mondiale.

La nostra visita parte proprio da qui.

All’ingresso veniamo divisi in gruppi di circa quindici persone, paghiamo una cifra simbolica per l’entrata e iniziamo la visita.

I nostri ciceroni  sono due studenti del quarto anno che si sono offerti volontari.

Dopo aver visitato la biblioteca dove sono conservati volumi di gran pregio, la sala del meteo e l’antica cappella ora divenuta un’aula magna, ci dirigiamo verso l’esterno.

La cosa che rende però a misura di bambino la visita a quest’istituto, è senza dubbio tutta la parte dedicata alle stalle.

Le nostre guide ci conducono a vedere la stalla delle mucche, che si beccano le coccole da parte di tutti, adulti e piccini. Passiamo poi ai vitellini che non si possono ancora toccare e ai vitelli.

La Ninfa decide che dobbiamo assolutamente prenderne uno anche noi da tenere in giardino.

Ci attendono poi i cavalli, le caprette, i maialini e le galline.

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E’ superfluo dire che per degli amanti degli animali come i nostri bambini avere l’occasione per stare a contatto con animali diversi dal cane o dal gatto rappresenta sempre un’esperienza affascinante.

Infine ci spostiamo nella parte dedicata alle vigne, dove si trova l’antico dormitorio ora adibito a magazzino e bottega.

Qui si possono acquistare i prodotti locali, come vino, piante da fiore o frutta.

La visita dura circa quaranta minuti, non è impegnativa ed è sicuramente interessante.

In conclusione, direi che sfruttare in questo modo la giornata del FAI per scoprire una perla della mia amata Brescia, ricca di luoghi interessanti, è stata un’esperienza assolutamente positiva, soprattutto per i bambini.

Ora aspettiamo le giornate autunnali per andare alla scoperta di qualche altro tesoro.

Voi avete approfittato dell’iniziativa del FAI per visitare qualcosa nella vostra città?

 

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