GITA AL PARCO FAUNISTICO LE CORNELLE

Con l'arrivo della bella stagione (anche se a vedere come piove oggi non si direbbe) comincia ufficialmente il periodo delle gite fuori porta e dei pic-nic.

E quest'anno la prima meta è stata il Parco Faunistico "Le Cornelle", in provincia di Bergamo.

Questo parco, gestito privatamente, occupa un'area di 126.000 mq e ospita circa 120 specie animali. Garantisce ai suoi occupanti una vita il più possibile vicino alla condizione selvatica, sia dal punto di vista spaziale che sociale.

"Le Cornelle" si ripropone di sensibilizzare e motivare le persone circa la salvaguardia della biodiversità, anche attraverso l'organizzazione di eventi e percorsi tematici e didattici.

La gita, organizzata assieme ad altri amici, era stata programmata alcune settimane fa.

Abbiamo preferito aspettare l'arrivo della Viviparchi Card prima di muoverci.

Se non la conoscete date un'occhiata qui e prendete in seria considerazione l'idea di farla. Ad un prezzo veramente irrisorio potete godere di grandi vantaggi, specialmente se avete due o più fogli di età compresa tra i 3 e i 12 anni.

Domenica 23 aprile siamo partiti attorno alle 9,30 in una giornata non troppo soleggiata.

Raggiungere il parco è stato facile e abbastanza veloce, visto che abitiamo in provincia di Brescia, in più non abbiamo trovato code interminabili come di solito avviene se la giornata è splendida.

Pochissima coda anche per acquistare i biglietti e con la Viviparchi card i bimbi non hanno pagato nulla.

Se preventivate di andare in alta stagione, potete comperare i biglietti anche on line.

Noi ci siamo organizzati col pranzo al sacco, visto che il giardino zoologico è dotato di ampie aree pic-nic alcune delle quali sono coperte.

Se preferite, potete mangiare anche al ristorante o in una delle cinque aree ristoro dislocate nell'areale.

Abbiamo depositato le nostre borse termiche e ci siamo dedicati alla visita del parco.

Gli animali sono suddivisi in varie zone tematiche: l'oasi dei ghepardi, la selva tropicale, l'isola Aldabra, la Savana...

Siccome non era la nostra prima volta alle "Cornelle", abbiamo optato per una visita fai da te, ma ovviamente il parco mette a disposizione personale esperto che vi può intrattenere con visite guidate di una, due o quattro ore.

Per i bambini i giardini zoologici sono una grande opportunità per vedere da vicino animali di cui sentono tanto parlare e che normalmente vedono solo in tv o sui libri.

"Ma è vero davvero?!"

E' divertentissimo osservare le loro facce stupite e ascoltare i loro commenti rapiti di fronte alla maestosità dei grandi felini o alla grandezza mastodontica di elefanti e ippopotami!

Per non parlare del loro divertimento nel vedere le acrobazie delle varie scimmiette o della buffe foche.

Nonostante la giornata non fosse soleggiata, il parco era comunque pieno ma non così affollato da non consentire una buona visuale degli animali.

Le testuggini giganti che lasciano sempre a bocca aperta

Abbiamo trovato un pò di coda solo nell'oasi delle tartarughe giganti, l'isola Aldabra, in particolar modo nella zona dei coccodrilli (non l'avrei mai detto, ma evidentemente questi rettili affascinano moltissimo i bambini, anche quelli grandicelli).

Anche l'orso è uno dei mammiferi nella top-ten dei nostri figli, forse a causa del mitico cartone animato "Masha e l'orso".

Ho notato invece che i volatili non attirano molto l'interesse dei piccini: di solito i pargoli lanciano loro qualche occhiata superficiale e distratta, per correre ad ammirare animali più grandi come le giraffe.

Ed è un peccato, perchè per esempio uccelli come la Gru della Manciuria o l'Ara Giacinto fanno parte di specie ormai rare se non addirittura in via di estinzione, come il Leopardo delle Nevi, il Leone Bianco e la Tigre Bianca, anch'essi ospitati nel parco.

"Prima io, prima io!"
"Ecco la foca!"

La Ninfa e Ringhio con i loro amichetti correvano impazziti da un animale all'altro, facendo a gara ad accaparrarsi il posto migliore.

Mamma, andiamo a mangiare? Stanno pranzando anche gli elefanti!

Verso le 13 i bambini hanno cominciato a manifestare un leggero languorino per cui siamo tornati alla base per mangiare.

I bambini non si stancano mai: tra un boccone e l'altro hanno continuato ininterrottamente a giocare, servendosi di quel che avevano a disposizione: sassolini, rametti di legno, foglie e alberi.

A chi ha fantasia basta davvero poco per divertirsi!

Dopo questa parentesi mangereccia la visita è ricominciata, con i pupi che sembravano aver recuperato la loro energia.

Per non farci mancare nulla, i bambini hanno deciso di scatenarsi anche nel parco giochi, giusto il tempo per permettere a noi adulti di sederci per far riposare le gambe (la vecchiaia comincia a farsi sentire).

Alle 17,30 abbiamo concluso ufficialmente il giro faunistico. I bambini cominciavano a dare segni di insofferenza, per cui abbiamo radunato le nostre cose e siamo tornati al parcheggio.

La Ninfa si è divertita moltissimo e ha dichiarato che il suo animale preferito è la giraffa.

Il pranzo delle giraffe!

Ringhio invece è rimasto ammaliato dai leoni e dalle tigri.

Semplicemente maestosa anche intanto che schiaccia un pisolino!
Ringhio e la Ninfa mentre osservano con interesse l'animale di turno

Io invece sono rimasta affascinata da loro, i bambini, sempre pronti a gettarsi in nuove scoperte e avventure, ad osservare ogni cosa con occhi nuovi, curiosi, a non lamentarsi (quasi) mai, a chiedere con interesse spiegazioni su ciò che stavano guardando.

Bellissima esperienza, speriamo che la stagione delle gite continui così!

Voi avete programmato o fatto qualche gita di recente?

 

 

 

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