vita con i bambini

I bambini ci stupiscono sempre

I bambini ci stupiscono sempre.

E’ la frase -se vogliamo anche scontata- che si è affacciata timidamente nella mia mente ancora ottenebrata dal sonno quando stamattina ho lascito i pupi al pre-scuola alle 7,30.

I bambini ci stupiscono con le loro azioni, i loro pensieri, i loro comportamenti che differiscono da come noi avevamo pensato che potessero agire.

Per dire, avevo pensato che Ringhio avrebbe avuto problemi con l’inserimento alla materna, invece è entusiasta di andare all’asilo e non ha versato neppure una lacrimuccia, contrariamente all’adulta grande e vaccinata che si ritrova per mamma.

Ora, subdolamente, se voglio fargli fare qualcosa lo ricatto: basta che dica “domani non vai all’asilo” che Ringhio esegue prontamente qualsiasi ordine. Sì, lo so, non è educativo, ma che ci vuoi fare. E’ sopravvivenza, baby!

I bambini mi lasciano esterrefatta quando si comportano in maniera più matura di quanto sia lecito aspettarsi.

La Ninfa l’estate scorsa ha fatto una lavanda gastrica in ospedale perché pensavamo si fosse ingoiata un paio di pasticche di Tachipirina 1000 (non era accaduto, ma nel dubbio…).

Dottoresse ed infermiere le hanno spiegato cosa dovevano fare, l’hanno mummificata con un lenzuolo per farla stare immobile e le hanno ficcato un tubicino giù nello stomaco, pompando acqua che poi aspiravano.

Insomma, rabbrividisco ancora ora che ci penso. Lei invece attenta e serafica, non si è mai lamentata, non ha mai pianto e ha perfino salutato tutti prima di andarsene.

Se penso che invece a volte mi fa certe scene per farsi mettere un cerotto…

I bambini mi lasciano sempre senza parole per l‘ostinazione e la caparbietà con cui si impegnano a fare ciò che si mettono in testa di fare, che sia infilarsi le scarpe o infilare un cd nel lettore spento di papà.

Nella mia breve esperienza di madre ho imparato che i bimbi sono imprevedibili: quello che un giorno va bene, il giorno dopo no.

Sono volubili, incostanti e non lineari nel loro comportamento.

“Amore, stasera la mamma ti ha preparato la pasta al ragù”

“Non la mangio, non mi piace la pasta così!”

“Ma tesoro, ieri hai detto che la volevi!”

“Ieri mi piaceva, ma oggi non mi piace più!”

Destabilizzante, non trovate?

Ma allo stesso tempo sono esseri estremamente abitudinari, amano la loro routine.

Salvo poi reagire in modo imprevedibile e irrazionale anche nelle azioni che compiono ogni santo giorno: se la sera prima lavarsi i denti non era un problema, la sera seguente assume i toni di una catastrofe.

E noi genitori siamo lì, a spiare le loro reazioni, a tentare di prevedere come si comporteranno, come se fossero una banalissima equazione matematica da risolvere: se ieri a+b=c oggi…

Oggi no, perché “il bimbo è mobile qual piuma al vento muta d’accento e di pensiero”, parafrasando il “Rigoletto”.

I bambini mi stupiscono sempre perché sanno trovare mille più un motivo per ridere ogni giorno, ma anche per piangere e per arrabbiarsi.

Ma soprattutto mi sconcerta questo: se siamo tutti d’accordo che i bambini sono esseri imprevedibili anche nella loro prevedibilità, perché continuiamo a pretendere di sapere come reagiranno in una determinata situazione?

Del tipo, “Non esco la sera a mangiare con mio figlio, perché so troppa confusione lo innervosisce”.

Ma lo sai perché hai provato quando aveva due mesi e pensi che valga ancora anche se ha due anni?

“Mio figlio è un tipo tranquillo, gli piace giocare con il suo pupazzo seduto sul tappeto”

“Ma….Non è lui quello che sta penzolando dal quadrato svedese a testa in giù? Sembra che si diverta un mondo!”

Dai, ragazze, ammettiamolo: pensiamo di conoscere i nostri figli mentre in realtà non li conosciamo affatto.

Quel che è certo con i bambini è che la vita è imprevedibile: da un nonnulla può nascere una catastrofe, mentre un problema si può dissolvere come una bolla di sapone.

Ed in fondo in fondo è proprio questo che rende magici i bambini agli occhi degli adulti: loro hanno il potere di stupirci ancora più degli effetti speciali o dei colpi di scena di un film.

Con loro non corriamo il rischio di annoiarci o di stufarci, semmai il contrario.

I bambini ci stupiscono e la loro imprevedibilità a volte ci fa saltare i nervi, ci fa impazzire, tira fuori il Mr. Hyde che è in noi.

Ma va bene così: non sono loro a essere “sbagliati”, siamo noi adulti che come sempre pretendiamo di cucire addosso ai bambini il nostro metro di valutazione della realtà, scordandoci appunto che sono…bambini!

E se provassimo noi a cambiare il nostro punto di vista?

 

 

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