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“I due papà di Fiammetta” di Emilie Chazerand e Gaelle Souppart

Parliamo ancora di tematiche calde che dividono l’opinione pubblica. Il protagonista di questo venerdì del libro è “I due papà di Fiammetta” di Emile Chazerand e Gaelle Souppart.

Con i bambini abbiamo letto questa storia che descrive molto bene un aspetto oramai comune della nostra società, ovvero le famiglie omogenitoriali.

Già molti film e molte sit-com trattano bene quest’argomento tanto che l’avere almeno un amico omosessuale è diventato quasi di moda.

Ho avuto l’occasione di affrontare un po’ il discorso con la Ninfa quando abbiamo guardato assieme l’ultima stagione di “Modern family” (sapete che io amo le saghe familiari, non sono nei romanzi ma anche nei film), ma con “I due papà di Fiammetta” siamo andate più a fondo.

“I due papà di Fiammetta” di Emilie Chazerand e Gaelle Souppart: trama

La protagonista della storia è Fiammetta, una bambina come tante che frequenta la scuola elementare. Tutto sembra andare bene, finché un giorno la sua compagna Cecilia insinua davanti a tutta la classe che Fiammetta non è una bambina come tutte le altre.

Come può essere normale infatti una bambina che ha due papà ma nessuna mamma?

I compagni di classe iniziano a guardare Fiammetta in modo strano, si scostano da lei perché “forse è malata” e può contagiarli tutti.

La piccola torna a casa avvilita. Non dice nulla ai suoi genitori (che affettuosamente chiama Papà e Papullo per distinguerli) e comincia ad osservarli attentamente.

Più Fiammetta li guarda, più le sembrano normali, esattamente come gli altri genitori, anzi forse anche meglio.

Infatti Papà e Papullo sono dei super-papà: si prendono cura di lei, non le fanno mancare nulla, giocano assieme, suonano, guardano la tv, leggono i libri e organizzano i pic-nic e le gite.

Sono sempre disponibili ad ascoltarla se ha dei problemi, la consolano se ha paura o si fa male, la spronano a seguire i propri interessi.

Più ci pensa  e meno ci capisce. Come potrebbe desiderare di avere una mamma se ha già due genitori così eccezionali?

Poi Fiammetta ripensando alla sua vita si rende conto di un’altra cosa: i suoi due papà hanno intuito che potrebbero essere per lei fonte di imbarazzo, ecco perché non vanno mai a prenderla o a portarla assieme a scuola e addirittura non entrano mai nel cortile!

Poveri papà, sono convinti di averle fatto un piacere ma in realtà non sanno che Fiammetta vorrebbe esattamente l’opposto, perché lei li ama talmente tanto che non li cambierebbe nemmeno con la mamma più brava del mondo!

Rafforzata nelle sue convinzioni, Fiammetta il giorno seguente torna a scuola, pronta ad essere di nuovo derisa dai suoi compagni. Entrando trova Cecilia che sta piangendo disperata in un angolo.

Timorosa, si avvicina per consolarla. Tra un singhiozzo e l’altro Cecilia le chiede scusa per il comportamento sbagliato, dettato unicamente dalla gelosia: Fiammetta di papà ne ha ben due, lei invece non ne ha più nemmeno uno!

Da un gesto semplice e profondo come un abbraccio, nasce quindi una bellissima storia di amicizia.

“I due papà di Fiammetta” di Emilie Chazerand e Gaelle Souppart: recensione

” I due papà di Fiammetta” di Emilie Chazerand e Gaelle Souppart fa parte di un progetto partito due anni fa in seno alla casa editrice ” la Margherita edizioni”, quello dell’Orango Rosa.

Questa collana si propone di esporre ai più piccoli in modo adatto alla loro età argomenti complicati e controversi ma sempre più attuali come può essere per esempio l’omogenitorialità.

Il fulcro della storia non è il fatto che Fiammetta si senta diversa, ma il fatto che la società spinge i suoi due papà a comportarsi in modo diverso dagli altri genitori per fare in modo che Fiammetta venga accettata dai suoi compagni.

Quando la bambina comprende che gran sacrificio stanno facendo i suoi genitori per non metterla in imbarazzo, decide che il bene che prova per loro è talmente grande da poter essere in grado di affrontare anche le prese in giro dei suoi compagni.

Attraverso i dialoghi ed i pensieri della bambina, comprendiamo quanto in realtà non sia importante il sesso dei genitori, ma i valori e le esperienze che possono fare assieme.

La vita di Fiammetta non è fatta di mancanze o di assenze, ma è piena di gioia e di amore: Papà e Papullo le stanno accanto in ogni momento esattamente come farebbe una coppia di genitori etero.

” I due papà di Fiammetta” è un ottimo spunto per parlare di pregiudizi, in attesa che arrivi davvero il momento in cui i due papà non dovranno sentirsi giudicati dalle altre famiglie, ma semplicemente accettati per quello che sono.

Allo stesso tempo ” I due papà di Fiammetta” è un libro che tocca anche il tema della fragilità dei bambini, della meschinità e della gelosia: il comportamento di Cecilia scaturisce da un grande dolore, la perdita di un genitore (non sappiamo se morto o andato via).

Questo insegna anche ai più piccoli a non giudicare troppo severamente gli altri, ma a tentare di capire cosa può esserci dietro un comportamento sbagliato.

Concludendo, “I due papà di Fiammetta” di Emilie Chazerand e Gaelle Souppart è un ottimo libro da leggere assieme ai bambini: le illustrazioni sono fantastiche e varrebbe già la pena di farlo solo per questo.

Come sempre, un ringraziamento a Paola di “Homemademamma”, l’inventrice del venerdì del libro.

SCHEDA TECNICA

Titolo: I due papà di Fiammetta

Testo di Emilie Chazerand Illustrazioni di Gaelle Souppart

Anno di pubblicazione:  2019

Casa editrice: la Margherita Edizioni

Collana L’orango Rosa

 

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6 Comments

  • Paola

    Da mamma devo dire di non aver mai acquistato libri del genere a mio figlio. Non perché non pensi che sia giusto parlare di famiglie non tradizionali (noi per primi lo siamo, sono una madre single), ma perché non ne ho mai sentito la necessità. I bambini – almeno da piccoli – non notano le differenze se non gliele facciamo notare noi per primi. Per loro è tutto normale: due papà, un genitore solo, il colore della pelle o la disabilità non cambia il modo in cui si interfacciano con gli altri

    • Priscilla

      Ciao, certo, hai ragione. Infatti avevo scritto qualche post che parla proprio di come per i bambini i bambini siano solo…bambini, indipendentemente da tutto.

      Nel mio caso il bisogno di parlarne è nato da una domanda di mia figlia: ” Ma mamma, perché in tutte le storie i bambini hanno sempre una mamma e un papà?” Poi ricordo benissimo quando ero piccola, questi libri non c’erano, la mia cuginetta figlia di genitori divorziati piangeva sempre quando leggeva di mamme e papà…

      Ora che ci sono perché non leggerli anche solo per il piacere di farlo?

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