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“Il colore della memoria” di Care Santos

Amo le saghe familiari, soprattutto se hanno come protagonista una serie di donne.

E’ stata quindi una piacevole sorpresa quando, quest’estate, ho letto “Il colore della memoria” di Care Santos che è il protagonista di questo venerdì del libro.

“Il colore della memoria” di Care Santos: brevi accenni alla trama

Il romanzo, ambientato a Barcellona, prende il via ai giorni nostri.

Violeta, esperta d’arte che vive a Chicago, viene contattata da una misteriosa donna italiana che custodisce un importante segreto riguardante la sua famiglia.

Prima di venire in Italia ad incontrarla, la giovane decide di fermarsi a Barcellona per l’inaugurazione dei lavori che porteranno la casa dei suoi avi a diventare un museo.

La dimora infatti è stata la casa e lo studio di Amedeo Pax, nonno di Violeta, nonché grande pittore di fama internazionale.

Dall’affresco dipinto da Amadeo in onore della moglie Teresa, che aveva misteriosamente abbandonato la famiglia, inizia una vera e propria indagine per portare alla luce antichi misteri.

Tra passato e presente Violeta dovrà fare i conti con le storie delle sue antenate, che si sono sempre impegnate a nascondere verità scomode e inconfessabili.

Il passato nasconde segreti che, se all’epoca forse aveva un senso tacere, nel presente potrebbero dare serenità ad alcuni e far crollare invece la fama di altri.

Ciò che emerge, alla fine, non sono latro che i ritratti di personaggi grandi e piccoli, messi a nudo con una spietata abilità.

“Il colore della memoria” di Care Santos: recensione

Care Santos dipinge con crudeltà la società spagnola dal 1932 ai giorni nostri in un impietoso affresco pieno di sfumature e contraddizioni.

Attraverso gli occhi della protagonista, viviamo gli eventi storici che travolgono l’ignara famiglia Pax.

Ma soprattutto siamo spettatori degli intrighi e dei sotterfugi che risiedono in seno alla prestigiosa famiglia.

Con grande abilità, la scrittrice spagnola tiene le fila della narrazione sia degli eventi passati e presenti.

La storia viene raccontata attraverso l’alternanza di scambi epistolari, resoconti di telefonate, articoli di giornali, pagine di diario…

Quel che ne esce è una saga familiare davvero intrigante, uno spaccato della società spagnola, le debolezze e i sogni di un’epoca e di una città difficile e controversa come Barcellona, che risulta quasi impossibile da capire per chi non ci abita.

La tensione tra progresso e tradizione, tra il mondo spirituale e intangibile dell’arte e quello gretto e materialista dell’artista.

Anche in questo romanzo, come nel libro “Tre tazze di cioccolata”, la dimensione femminile è la custode della memoria e dei segreti, ma allo stesso tempo è il motore attraverso cui si avvia il processo di smantellamento delle bugie su cui poggia in parte la Spagna di un’epoca che vede nella famiglia Pax il suo emblema.

Come sempre, un grande ringraziamento a Paola di “Homademamma” creatrice del venerdì del libro.

A voi piacciono le saghe familiari? Qual è quella che preferite?

 

SCHEDA TECNICA

Titolo: Il colore della memoria

Autore: Care Santos

Traduzione: Claudia Marseguerra

Edito da: Salani

Anno di pubblicazione: 2011

Pagine: 585

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