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Il ladro gentiluomo di Alessia Gazzola

Alessia Gazzola è una delle scrittrici italiane che ho potuto seguire fin dal suo primo romanzo, “L’allieva”.

Ciò che mi ha colpito di lei quando l’ho incontrata durante il Milano Book City dello scorso novembre è quell’aria sperduta e ingenua di “non so bene dove sono e come mai mi trovo qui”.

In questo credo rispecchi molto la sua Alice, l’eroina di tutti i suoi romanzi.

Alice infatti è caratterizzata proprio da una certa goffaggine e da un certa tendenza a mettersi nei pasticci da sola, a complicarsi la vita in maniera incredibile.

Ed è così che continua a fare anche nell’ultimo libro della serie che la vede come protagonista, “Il ladro gentiluomo”, tema di questo venerdì del libro.

“Il ladro gentiluomo” di Alessia Gazzola

Un consiglio che voglio darvi è questo: prima di buttarvi su questo romanzo sarebbe meglio leggere quelli precedenti.

Se però volete tentare, la storia è sempre auto conclusiva ma potreste avere delle difficoltà con i riferimenti alla vita della protagonista.

” Il ladro gentiluomo” ci stupisce già dall’ambientazione: non più la caotica Roma, a cui eravamo abituati, bensì una nuova città.

La perfida Wally infatti ha prontamente accolto la richiesta di Alice di essere spostata in un altro istituto e, con quel pizzico di malvagità che la contraddistingue, l’ha spedita niente meno che nella fredda e piovosa Domodossola.

Inutile dire che la nostra eroina non ha preso per niente bene il trasferimento, dal momento che le cose tra lei e Claudio Conforti, il medico di cui è da sempre innamorata, stanno andando proprio bene.

Non tutti i mali però vengono per nuocere: Domodossola alla fine si rivela una meravigliosa città, sia per le sue bellezze architettoniche e paesaggistiche, sia per le persone gentili e disponibili che ci vivono.

Anche il posto di lavoro è una vera rivelazione: il superiore è un uomo simpatico e ragionevole e i colleghi sono poco competitivi e più propensi a farsi gli affari loro.

Alice prende in mano la sua vita, da donna matura ed emancipata: si butta a capofitto nel lavoro, aspettando il momento di incontrare il suo fidanzato.

Purtroppo la sua inclinazione a combinare pasticci la mette nuovamente nei guai.

Durante l’autopsia di un giovane ragazzo dell’Europa dell’Est, morto in seguito ad una caduta durante una rapina in villa, Alice rinviene nello stomaco del cadavere un enorme diamante rosa.

Quasi non fa in tempo a capacitarsi della scoperta che si presenta un sedicente poliziotto, dall’improbabile nome di Alessandro Manzoni, a cui la povera Alice consegna ingenuamente la pietra preziosa.

Il suo gesto innesca tutta una serie di avvenimenti che la troveranno, suo malgrado, impegnata nell’ennesima indagine.

Come sempre, la trama poliziesca si lega alla vita sentimentale della ragazza.

Proprio quando le cose tra lei e Conforti sembrano andare così bene, succede un fatto sconvolgente che ribalterà nuovamente la situazione.

La fine del romanzo vede la soluzione del caso con un importante colpo di scena e la fine (o l’inizio) della storia d’amore con Claudio oltreoceano.

“Il ladro gentiluomo” di Alessia Gazzola: recensione

Ho trovato l’ottavo romanzo della serie dedicata ad Alice veramente sorprendente.

Come avevo già accennato, si vede una certa maturità sia della scrittrice che della protagonista.

Alessia Gazzola infatti mantiene sempre il suo stile colloquiale e giovanile, ma si spinge in un’analisi molto più approfondita dei suoi personaggi.

Per la prima volta infatti un’intera parte della storia viene narrata dal punto di vista di Claudio e qui l’autrice ci mette al corrente anche di alcuni fatti della vita privata dell’uomo del mistero.

Alice viene messa a nudo in tutte le sue sfumature e si vede come sia maturata anche passando attraverso esperienze dolorose.

La trama poliziesca, per ammissione della stessa autrice, è un omaggio ai romanzi del genere più famosi da cui riprende la figura romantica del ladro gentiluomo all’Arsenio Lupin.

Come sempre, è il lato rosa da chick-lit a farla da padrone: l’eterno e altalenante rapporto con un uomo narcisista e maschilista che si rivela però essere per certi aspetti diverso dalla solita figura del seduttore sciupa-femmine.

In conclusione, “Il ladro gentiluomo” è un romanzo godibilissimo, ben scritto e strutturato, l’ideale sia per chi ama i gialli sia per chi predilige il genere rosa.

Quello che ho apprezzato di più è proprio il percorso di maturazione e crescita della scrittrice e della protagonista, impossibile da non notare per chi come me la segue ormai da tempo.

Chissà se ci sarà anche un nono romanzo

SCHEDA TECNICA

Titolo: Il ladro gentiluomo

Autore: Gazzola Alessia

Editore: Longanesi

Anno di pubblicazione: novembre 2018

Pagine: 299

Come sempre, un grande ringraziamento  a Paola, di Homemademamma, l’inventrice del venerdì del libro.

Una domanda veloce per voi: quando avete tra le mani un nuovo romanzo, leggete la prefazione e i ringraziamenti?

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2 Comments

  • maris

    Ho visto in TV la fiction L’allieva, molto carina. Non ho letto i libri da cui è stata tratta però. Conoscendo già le vicende narrate nelle 2 serie TV mi sa cheil tutto perderebbe di mordente… ma questo è il romanzo nuovo quindi potrei farci decisamente un pensierino 😉😊

    • Priscilla

      Beh, io non ho alcuna esperienza sulla serie tv, se proprio vogliamo dirla tutta ho saputo della sua esistenza poche settimane prima del Milano BookCity.
      Comunque potresti proprio provare a leggerlo, magari anche uno dei libri vecchi, e poi tornare e dirmi se effettivamente la serie è fatta così bene come dicono 😉

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