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Il richiamo del cuculo di Robert Galbraith: recensione

“Il richiamo del cuculo” è il primo romanzo thriller dell’autore inglese Robert Galbraith.

In realtà, è oramai cosa nota che tale autore non esiste: Robert Galbraith è infatti lo pseudonimo dietro cui si cela nientepopodimeno che la celeberrima J.K.Rowling, l’autrice di Harry Potter.

Nel 2012, quando in Inghilterra era stato pubblicato “Il richiamo del cuculo” nessuno però lo sapeva.

La storia narra che l’inventrice di Harry Potter abbia voluto evitare di utilizzare il suo nome perché voleva essere certa che i lettori apprezzassero la sua scrittura e che non venissero indotti a comperare i romanzi spinti dalla sua fama.

Pare che l’espediente abbia funzionato fino ad un certo punto: non c’è stato un boom di vendite, finché la notizia della vera identità dello scrittore non è trapelata.

Come una scrittrice di fantasy abbia potuto virare su un genere totalmente diverso ha dell’incredibile, ma la cosa che mi stupisce di più è che ha cambiato quasi totalmente il suo modo di scrivere.

“Il richiamo del cuculo”: brevi cenni alla trama

Il protagonista della vicenda è il trentacinquenne Cormoran Strike, ex militare che ha lasciato parte della sua gamba in Afghanistan.

Strike è il classico detective stereotipato: con un passato invadente alle spalle, un fisico che non passa inosservato, grandi doti intellettuali e ovviamente squattrinato.

La scrittrice gli affianca la bella Robin, segretaria momentanea dal fisico mozzafiato, di acuta intelligenza e con uno scomodo fidanzato.

La vicenda si svolge nell’odierna Londra, tanto cara alla nostra J.K.Rowling/Robert Galbraith.

Strike viene ingaggiato dal fratello di un suo amico d’infanzia per indagare su quello che la polizia ha archiviato come un classico caso di suicidio.

La morta è la ricca e famosa Lula Landry, tormentata ed irrequieta super modella.

Durante l’indagine Strike e Robin ci conducono nel mondo delle star, dove tutto è fatto al solo scopo di apparire, dove non si distingue più cosa sia finzione e realtà.

Con un finale inaspettato, l’autrice inglese si ritaglia uno spazio nel regno del giallo, pronta a proseguire il suo percorso con una serie di nuove indagini.

“Il richiamo del cuculo”: recensione

Benché io sia un’amante del genere fantasy e soprattutto sia cresciuta con il mito di Harry Potter, non ho letto i romanzi di Robert spinta dalla fama della scrittrice.

In realtà mi sono imbattuta ne “Il baco da seta”, il secondo romanzo dedicato a Strike, anni fa e solo dopo sono venuta a conoscenza di chi si celasse dietro questo nome.

Casualmente, la mia amica geniale di cui ho avuto modo di parlarvi in precedenza, ha tutti e tre i romanzi ed è stata così gentile da prestarmeli.

Così, memore del fatto che il secondo volume mi era piaciuto molto, ho iniziato a leggere la serie dall’inizio.

La sensazione che avevo provato all’epoca è stata riconfermata: Robert Galbraith/J.K.Rowling ha lasciato il segno.

Innanzi tutto devo dire che secondo me Robert scrive proprio come un uomo: niente di delicato o femmineo traspare dalle pagine dei suoi libri.

Il linguaggio è scurrile quanto basta, le scene di sesso sono in linea con il genere, la vicenda non è troppo veloce ma nemmeno troppo lenta e l’introspezione dei personaggi non è esagerata.

L’unico tratto da cui si poteva dedurre che Robert Galbraith e J.K.Rowling fossero la stessa persona forse sono le descrizioni accurate della città, la tanto amata Londra.

I nuovi personaggi creati, Strike e Robin, risultano realistici e seguono le caratteristiche proprie di questo genere letterario. Non per questo il libro deve essere considerato banale o scontato, anzi.

Se devo trovare una pecca è quella legata alla soluzione del caso: secondo me alcuni dettagli importanti non vengono messi in risalto e rimangono “nella testa” dell’investigatore, ma tutto sommato l’ho trovato un esperimento ben riuscito.

Ecco perché ho voluto parlarne in questo venerdì del libro, per cui ringrazio come sempre Paola di “Homemademamma”

Qualcuno di voi ha mai letto questi romanzi?

SCHEDA TECNICA

Titolo: Il richiamo del cuculo

Autore: Robert Galbraith

Traduzione: Manuela Francescon Stefano Jorio

Edito da: Salani

Anno di pubblicazione: 2013

Pagine: 464

 

 

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